La Spagna, e la Costa Blanca in principal modo, sono diventate sempre più un territorio di riferimento per chi vuole affrontare un inverno in bicicletta. Le politiche e le leggi dello stato iberico hanno aperto le porte ai ciclisti di tutto il mondo, facendo diventare questa fetta di territorio un vero punto di ritrovo per appassionati. Nel corso degli anni i professionisti che scelgono la Costa Blanca sono sempre in aumento, qui arrivano dall’Australia e dagli Stati Uniti i corridori che decidono di stabilirsi in Europa.
Una porta di accesso, la quale ben presto è diventata una vera meta turistica, frutto del lavoro e della comunicazione a riguardo. Il ciclista in Costa Blanca trova un territorio ricco di opportunità, offerte e di strade da pedalare.


L’esperienza di Raffaele Illiano
La Costa Blanca è entrata nella vita di Raffaele Illiano già negli anni in cui era un ciclista professionista, nel tempo poi è diventata una meta dei suoi viaggi nei quali ha voluto far scoprire le bellezze e le particolarità di questo territorio. Viaggiare insieme alla bici è ormai parte della sua routine, così quando lo sentiamo sta già preparando la sua prossima partenza: New York.
«Nell’attività di biomeccanico che faccio regolarmente – ci spiega Raffaele Illiano – ho trovato il modo di unire lavoro e piacere. Infatti questi viaggi sono un modo per lavorare e pedalare insieme alle tante persone che seguo. A New York staremo tra i dieci e i quattordici giorni, ormai anche lì sono cinque anni che vado a pedalare con dei gruppi. Dopo aver chiuso la carriera da ciclista professionista ho intrapreso un percorso di laurea in Scienze Motorie e ho lavorato con diverse aziende, il mondo dei viaggi in bicicletta è entrato piano piano nella mia vita».


Oltre dieci anni di esperienza
Il primo viaggio in in Costa Blanca con la bicicletta per Raffaele Illiano è arrivato praticamente per caso, negli anni aveva pedalato e gareggiato su queste strade ma l’idea di portare con sé degli appassionati non era ancora nei suoi pensieri.
«La Costa Blanca in questo senso – dice Illiano – l’ho conosciuta grazie a un mio amico di Napoli, con il quale ho fatto un viaggio insieme ad altre persone. Mi invitò a fare una vacanza da quelle parti e mi innamorai subito del posto, era il 2014 e le vacanze in bici non erano di certo gettonate come adesso. Si trattava quasi di una cosa pioneristica. Quando sono tornato mi sono detto che sarebbe stato bello portare degli appassionati con me.
«Ho iniziato a chiamare i vari contatti sul posto e nacque l’idea di fare queste esperienza con le quali unire visite del posto e una parte di consulenza biomeccanica. Inizialmente è andata così, poi ho proseguito da solo con il progetto. L’idea era di cambiare date e renderlo sempre più vicino alla mia idea di viaggio in bici».


Non solo pedalare
Quella che era nata come una bella vacanza è iniziata a diventare un’esperienza da portare a diverse persone, un’idea di viaggio al quale abbinare una serie di servizi e i consigli di un ex ciclista professionista. L’obiettivo però è quello di fare gruppo, stare insieme e godersi il piacere di andare in bici, incontrando gli amici di una vita.
«Sempre grazie a una serie di contatti sul posto – continua a spiegarci Raffaele Illiano – ho iniziato a portare degli appassionati in questi viaggi. Nel tempo ho costruito intorno una serie di servizi, come il transfer e la possibilità di noleggiare le bici sul posto. Il periodo dell’anno in cui propongo questa attività è sempre tra ottobre e febbraio, l’ultimo viaggio è stato due settimane fa: dal 9 al 16 ottobre. Il prossimo sarà a dicembre, con un pacchetto dal prezzo che varia tra i 1.000 e i 1.200 euro. I servizi inclusi sono l’hotel con pensione completa, transfer, valutazione biomeccanica, massaggiatori e itinerari già pronti.
«Si tratta di un’esperienza – conclude – che però non vuole essere troppo specifica, non sono un’agenzia di viaggi. Ho solo immaginato e realizzato un modo per stare insieme e pedalare con il gruppo. Di solito si parte da un minimo di otto persone a un massimo di quindici, con la possibilità di dividere il gruppo in base ai vari livelli. La cosa bella è pedalare in un territorio che ha a cuore i ciclisti e la bicicletta».







