Il futuro del turismo su due ruote in Veneto non è più solo una questione di chilometri e paesaggi. L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei servizi stanno trasformando la regione in una smart destination di livello internazionale. Al centro di questa rivoluzione c’è il progetto Smartland – Smart Destinations in the Land of Venice, Mission 2026, una Rete Innovativa Regionale (RIR) che unisce imprese, università e soggetti pubblici per riscrivere le regole dell’accoglienza.
Un ecosistema digitale
Il cicloturista contemporaneo cerca efficienza, sicurezza e personalizzazione e il progetto Smartland risponde a queste esigenze con un approccio basato sui dati. L’obiettivo è superare la logica della semplice “catena del valore” per creare un vero “network del valore”.
Questo sistema innovativo integra servizi eterogenei: dalle strutture ricettive specializzate (i bike-hotel) ai servizi di noleggio e assistenza tecnica. Grazie all’analisi dei flussi e delle preferenze, infatti, la destinazione Veneto riesce a offrire esperienze su misura. Il portale smartlandvenice.it funge quindi da punto di riferimento per connettere la domanda internazionale con l’offerta locale, valorizzando non solo i grandi centri, ma anche i territori meno noti e l’artigianato d’eccellenza.


Verso la Fiera del Cicloturismo 2026
La visione strategica punta però più lontano, il Veneto infatti si prepara a ospitare la Fiera del Cicloturismo 2026 a Padova. Un riconoscimento fondamentale per il lavoro svolto finora. Dove gli investimenti regionali (POR FESR) hanno permesso di migliorare infrastrutture chiave come la Ciclovia del Garda, la Treviso-Ostiglia e la Monaco-Venezia.
Tuttavia, l’infrastruttura fisica da sola non basta. Smartland punta così sulla trasformazione digitale. L’utilizzo di algoritmi per interpretare i flussi turistici permette di decongestionare le aree più affollate e promuovere percorsi alternativi. Questo garantisce una sostenibilità reale, ambientale ed economica, per le comunità locali.
Innovazione, sostenibilità e territorio
Il progetto coinvolge attivamente gli atenei di Venezia (Ca’ Foscari), Padova e Verona. La collaborazione tra ricerca e impresa permette di implementare tecnologie emergenti come la cybersecurity per i pagamenti e la promozione basata sullo storytelling immersivo.
Per gli operatori del settore invece, far parte di questa rete significa accedere a workshop di networking e percorsi di formazione altamente qualificati. L’obiettivo finale della Mission 2026 è quindi chiaro: rendere il Veneto la destinazione cicloturistica più avanzata d’Europa.


Sviluppo e governance
Il modello veneto dimostra così che il cicloturismo non è più un settore di nicchia. E’ un vero e proprio motore di sviluppo che richiede competenze digitali e una governance condivisa. Con Smartland, la regione è pronta a pedalare verso il 2026 ed un futuro sempre più a misura di cicloturista, offrendo ai viaggiatori un’esperienza fluida, intelligente e profondamente legata all’identità del territorio.







