La nuova BH iGravelX cambia pelle, rispetto al progetto madre. La piattaforma e-gravel del marchio spagnolo arriva con un telaio completamente riprogettato, una nuova geometria e il nuovo sistema di assistenza SEG BLM.
L’obiettivo è ampliare le possibilità di utilizzo, combinando le sensazioni di guida di una gravel tradizionale con la spinta necessaria per affrontare distanze più lunghe, dislivelli importanti e itinerari di più giorni (in apertura e nell’articolo foto fornite da BH).


Carbonio per il gravel
Il nuovo telaio della iGravelX utilizza la configurazione in carbonio ad alto modulo Ballistic Carbon Layup, studiata per trovare un equilibrio tra leggerezza, rigidità e resistenza agli impatti che possono caratterizzare la guida su sterrati e sentieri.
La costruzione sfrutta inoltre la tecnologia HCIM, Hollow Core Internal Molding, già utilizzata da BH sulle proprie biciclette in carbonio ad alte prestazioni. Il processo permette di controllare con precisione la struttura interna del telaio, utilizzando la quantità di materiale necessaria nelle diverse zone.
Anche la forcella è completamente in carbonio ed è stata progettata per lasciare spazio a pneumatici fino a 50 millimetri. Una caratteristica che permette di aumentare aderenza, comfort e sicurezza quando il fondo diventa più irregolare.
La geometria è stata sviluppata cercando un compromesso tra comfort, agilità e reattività. L’obiettivo è ridurre l’affaticamento nelle uscite più lunghe mantenendo precisione e controllo sia nei tratti veloci sia nelle sezioni tecniche.


SEG, motore made in Spagna
Il cuore della nuova iGravelX è il sistema SEG BLM, sviluppato da SEG Automotive e prodotto in Spagna. L’unità motrice pesa 2,1 kg e può raggiungere 700 W di potenza massima e 80 Nm di coppia. Il funzionamento è stato studiato per mantenere una sensazione di pedalata naturale. Il motore lavora in modo silenzioso e progressivo e, quando l’assistenza viene disattivata, non introduce resistenza alla pedalata.
A gestire l’erogazione intervengono i sensori di coppia, cadenza e velocità, che utilizzano una tecnologia senza contatto e possono raggiungere una frequenza di campionamento di 1.000 Hz. Il sistema può quindi adattare in tempo reale l’assistenza alla pedalata, intervenendo in modo preciso quando cambiano pendenza, fondo o ritmo.
Il comando avviene attraverso gli iButtons collocati sul manubrio. Il collegamento via cavo consente una risposta immediata, mentre il display SEG BLM integrato nel tubo superiore permette di tenere sotto controllo velocità, modalità di assistenza, livello della batteria, autonomia, potenza, cadenza e coppia sviluppata dal ciclista.
A completare il sistema c’è la App SEG Automotive eBike Systems (qui per Apple), attraverso la quale è possibile personalizzare l’assistenza del motore intervenendo su cinque parametri regolabili per ciascun profilo. L’applicazione permette inoltre di consultare le informazioni relative al sistema, controllare in tempo reale i dati della pedalata e salvare, visualizzare e condividere le uscite effettuate. La compatibilità con i cardiofrequenzimetri Bluetooth Low Energy (BLE) disponibili sul mercato consente anche di monitorare la frequenza cardiaca e integrare questo dato nell’analisi delle attività.


Fino a 810 Wh di capacità
La nuova iGravelX punta molto anche sull’autonomia. Tutti i modelli della gamma sono equipaggiati con una batteria interna da 630 Wh, inserita nel tubo obliquo. Questa soluzione protegge l’accumulatore, contribuisce a mantenere pulita la linea della bicicletta e permette una distribuzione equilibrata dei pesi.
A questa batteria si può aggiungere la XPro da 180 Wh, fornita di serie su tutti gli allestimenti, portando così la capacità complessiva a 810 Wh. Il sistema Dual Discharge permette alla batteria interna e alla XPro di lavorare contemporaneamente oppure separatamente, garantendo comunque un’erogazione uniforme dell’assistenza.
Secondo i dati dichiarati da BH, l’autonomia può raggiungere i 150 chilometri utilizzando esclusivamente la batteria interna e arrivare fino a 190 chilometri con la XPro installata. Il dato varia naturalmente in funzione del livello di assistenza scelto, del terreno e delle condizioni di utilizzo.


Integrazione mirata
La ricerca di una linea pulita passa anche dall’integrazione dei componenti. Il cablaggio è completamente interno grazie al sistema ACR e, sulle versioni che adottano il cockpit integrato, manubrio e attacco contribuiscono sia all’aerodinamica sia alla pulizia estetica dell’insieme.
Il morsetto del reggisella è nascosto all’interno del telaio, mentre il forcellino UDH facilita le operazioni di sostituzione e amplia la compatibilità. I perni passanti da 12 millimetri dispongono di leve rimovibili e la porta di ricarica è protetta nella parte inferiore del tubo sella.
La vocazione al viaggio emerge soprattutto dalla dotazione di punti di fissaggio presenti su telaio e forcella, pensati per accogliere borse, portapacchi e altri accessori. La combinazione tra la possibilità di montare pneumatici fino a 50 millimetri, l’elevata autonomia e le numerose predisposizioni rende quindi la iGravelX una piattaforma pensata anche per il bikepacking e per le uscite di più giorni.








Cinque modelli, quattro colori
La nuova famiglia iGravelX comprende cinque modelli. Al vertice si trova la iGravelX Carbon 2.9, equipaggiata con gruppo Shimano GRX Di2 e ruote in carbonio Vision TC45. La iGravelX Carbon 2.8 utilizza invece Shimano GRX a 24 velocità, mentre la Carbon 2.7 è proposta con GRX a 12 velocità.
Completano la gamma la iGravelX 2.4 e la iGravelX 2.2, entrambe caratterizzate da un telaio in alluminio idroformato. La prima abbina questa struttura a un gruppo Shimano GRX a 24 velocità, la seconda a un GRX a 12 velocità.
Tutti i modelli possono arrivare alla capacità massima di 810 Wh grazie alla batteria XPro. Le versioni Carbon saranno disponibili nelle taglie S, M, L e XL, mentre le iGravelX 2.4 e 2.2 saranno proposte nelle taglie S, M e L. I prezzi della nuova gamma BH iGravelX saranno compresi tra 3.699,90 e 6.999,90 euro.
Nel complesso la nuova iGravelX nasce quindi per muoversi con disinvoltura tanto sui percorsi veloci quanto sugli sterrati più impegnativi, senza rinunciare alla possibilità di affrontare lunghe avventure in bikepacking.







