MISANO ADRIATICO (RN) – Whistle toglie il velo da quelle che sono le due biciclette simbolo del loro International Bike Festival, una presentazione dedicata alla Kiowa AVX, una e-bike che si divide tra gravel e strada. Una risposta all’evoluzione e alle richieste del mercato in un settore in costante cambiamento e che si sta definendo stagione dopo stagione. Il contesto della fiera permette di capire e di avere un contatto con la realtà, con le nuove Whistle, marchio della famiglia Atala.
«Nel settore gravel abbiamo avuto una crescita molto grossa nell’ultimo anno – ci spiega Sergio Amodio, Product Manager – grazie all’arrivo di una piattaforma con geometrie e assetto più moderno. Inizialmente avevamo pensato a una produzione di 150 pezzi, poi salita a 700 nel corso dell’anno. Questo fa capire come la risposta del pubblico sia stata estremamente positiva, tanto che i feedback e le richieste aumentavano ogni giorno».




Un passo avanti
L’evoluzione dei prodotti e-gravel di Whistle sono stati pensati in ogni aspetto della bici, dalla costruzione del telaio al supporto elettrico che offre il supporto alla pedalata. Proprio nella scelta del motore c’è stata un’evoluzione importante, nella quale è stata coinvolta Avinox.
«Abbiamo individuato in Avinox quelle che sono delle peculiarità tecniche che a nostro avviso erano importanti – prosegue – non tanto in termini di potenza ma di altri aspetti validi. Nel motore Avinox M2S il perno centrale non è legato alle ruote, quando si pedala a motore spento con l’azione dei pedali si agisce direttamente sul meccanismo della ruota. Questo aspetto garantisce una pedalata fluida e lineare in ogni momento ed evita di avere un’eccessiva resistenza».






Linee moderne
La e-bike Kiowa AVX è sviluppata con un telaio dalle geometrie che danno spazio al comfort, soprattutto dopo diverse ore in sella. Con linee moderne, adatte alle esigenze dell’utilizzatore medio, non si colloca quindi nel settore racing, ma endurance, con spazio anche per bikepacking e gravel adventure.
«Ci siamo affidati, per le geometrie – spiega ancora Sergio Amodio – al modello muscolare, dalla quale siamo partiti per sviluppare la e-bike. Un altro aspetto che ci siamo portati dietro è la scelta delle taglie, il design slooping del telaio ci permette di avere taglie che possono accontentare diverse esigenze, sia in campo maschile che femminile».
«Altre scelte tecniche importanti sono quelle legate al gruppo – dice – il monocorona è diventata una scelta legata a questa disciplina. Allo stesso modo è valido anche per quanto riguarda la strada, inoltre Avinox non prevede il montaggio della doppia corona».


Due novità interessanti
La tecnologia a servizio di una e-gravel bike sempre più tecnica e performante ha portato anche a delle evoluzione legate all’uso del cambio. Interessante è il concetto introdotto da Avinox dello smoothshift, si tratta di un sistema che permette di avere una cambiata regolare e precisa anche sotto sforzo, regolando la potenza del motore. Evitando di stressare eccessivamente la catena e il sistema.
Altro aspetto interessante è il ghostshift, ovvero la lettura intelligente di cambiata, questo permette di alleggerire il rapporto durante la discesa (quindi mentre non si pedala) e di arrivare al cambio di pendenza pronti.
Con Kiowa AVX Whistle cambia la sua prospettiva di approccio al mondo delle e-bike gravel, proponendo un mezzo capace di abbracciare diversi utenti e le loro esigenze.







