| 21 Dicembre 2024

Il fondello e i suoi segreti: a scuola da Elastic Interface

Scegliere il giusto modello di pantaloncini è importante per riuscire a trovare la soluzione tecnica che fa al caso vostro. Ma il compito non è assolutamente da sottovalutare, ci sono diverse variabili o esigenze di cui tenere conto. La prima cosa da considerare è se si utilizza la bicicletta come mezzo di allenamento, quindi con uno scopo dedicato in parte anche alla prestazione. Oppure, al contrario, se la bicicletta è un mezzo di trasporto per affrontare escursioni oppure gite fuori porta. Ma all’interno del pantaloncino c’è una parte che risulta ancora più importante: il fondello

Protezione

Il fondello rappresenta uno dei tre punti di contatto che abbiamo con la bicicletta, gli altri due sono mani e piedi. E’ facile intuire che la scelta del fondello corretto diventa cruciale ai fini della ricerca del massimo comfort, qualsiasi sia l’uso che si fa della bicicletta. 

Ma a cosa serve il fondello? Qual è la sua funzione? Il suo obiettivo principale è quello di fare da “strato” di protezione tra la sella e le zone sensibili del nostro corpo, tenendole al riparo da irritazioni, sollecitazioni e vibrazioni. A queste e ad altre domande risponde Irene Lucarelli, Marketing & Communication in Elastic Interface

Una parte importante nella ricerca ha riguardato anche la corretta posizione del fondello
Una parte importante nella ricerca ha riguardato anche la corretta posizione del fondello
Da cosa si parte per scegliere il giusto fondello?

Prima di tutto, dall’anatomia: ci sono i fondelli da uomo e quelli da donna, il cui design è diverso. Poi si passa a considerare il tipo di disciplina. Che tipo di bicicletta si usa: da strada, gravel, mountain bike, triathlon, trekking. Se invece si hanno diverse biciclette allora si può essere alla ricerca di un pantaloncino con fondello a uso misto. 

Una volta fatto questo primo passo?

I fondelli specifici per disciplina hanno una protezione ad hoc a seconda dei punti di maggior pressione. Se si cerca una soluzione per uso misto, si opterà per un fondello “generalista” che protegge il ciclista sia in posizione aerodinamica, sia in posizione più comoda. Un’altra considerazione da fare riguarda la lunghezza delle uscite. Il supporto dato dall’imbottitura varia a seconda che il fondello sia pensato per pedalate di breve, media o lunga durata.

Le diverse aree sono imbottite con schiume a differenti densità, per distribuire meglio il peso
Le diverse aree sono imbottite con schiume a differenti densità, per distribuire meglio il peso
Ci sono delle caratteristiche guida per quanto riguarda la scelta dei materiali?

I tessuti che scegliamo sono pensati per dare una giusta combinazione di traspirabilità, gestione del sudore e comfort a contatto con la pelle. I nostri modelli top di gamma, poi, hanno costruzioni tecnologiche per aumentare ulteriormente queste caratteristiche. Sempre tra questi troviamo tessuti con fibre in carbonio o grafene. Per le schiume utilizzate per l’imbottitura ci rifacciamo sempre al livello di protezione di cui ogni ciclista ha bisogno, a seconda della lunghezza delle sue uscite.

Come trovare il giusto spessore della schiuma?

E’ importante sottolineare che non sempre spessore corrisponde a protezione. Il nostro obiettivo, a livello di ricerca e sviluppo, è di creare protezioni che possano ridurre al minimo essenziale l’ingombro. Ma che, allo stesso tempo, garantiscano protezione per moltissime ore in sella. Questo ci permette, infatti, di garantire al ciclista elevata stabilità in sella. Più un fondello è ingombrante, minore sarà la stabilità in sella.

In che modo il nostro fisico incide sulla scelta finale del fondello?

La scelta del fondello è, comunque, una scelta molto personale. Il fondello preferito di ogni soggetto, anche con caratteristiche fisiche simili, è diverso. I nostri fondelli, a livello di forma delle imbottiture, sono di taglia unica perché disegnati sugli studi dell’anatomia di uomo e donna. Tuttavia, abbiamo molti prodotti in gamma, pensati per rispondere a gusti e preferenze diverse. Una persona minuta, ad esempio, preferirà fondelli con top più piccolo.

Quali sono i metodi che utilizzate?

Le macro-tecnologie di costruzione dei fondelli sono due: termoformatura e cucitura. Da qui, nascono tecnologie di assemblaggio diverse. Una delle nostre tecnologie brevettate è la N3X: si tratta della prima imbottitura per fondelli realizzata con stampa 3D. È stato uno studio lungo, nato da un’intuizione del nostro team di ricerca e sviluppo assieme a quello del marketing. A supporto del tutto si è unita anche l’Alma Mater di Bologna. Siamo partiti dallo studio della struttura delle schiume, siamo riusciti a replicarla e a perfezionarla. Da qui è nato un inserto a celle totalmente aperte, il quale migliora il passaggio del flusso d’aria e la dispersione del calore e dell’umidità, riducendo i tempi di asciugatura e ottimizzando la gestione della temperatura della pelle.

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