Pedalare al freddo con bambini piccoli e proteggerli? Con l’Opossum… TAAC. Seppur ci possa aver solleticato l’idea, non stiamo parafrasando la celebre scena di un film cult italiano degli anni ‘80, ma stiamo solo facendo riferimento ad un prodotto altrettanto cult nel suo settore di mercato. Un articolo totalmente italiano, semplice ed eccezionale nel suo genere che spopola da tempo nei Paesi del Nord e che sta venendo più considerato anche da noi.
Caldo, asciutto e pratico
L’Opossum, per l’appunto, è il primo copri-seggiolino termico multifunzione ideato per bimbi in bici che fa parte degli accessori TAAC (acronimo di That’s All About Cycling), marchio di Mandelli Group. Questa copertina è compatibile con i seggiolini posteriori da bicicletta più diffusi e permette a genitori, nonni o zii di portare a spasso il proprio piccolino in assoluta sicurezza e al caldo durante i periodi climaticamente più impervi.
Opossum protegge da aria e freddo grazie sia al suo tessuto antivento ed impermeabile con 5K di colonna d’acqua (dato che indica una resistenza moderata alla pioggia e alle brevi nevicate) sia alla fodera imbottita in eco-pelliccia. Per proteggersi ancora meglio da un improvviso acquazzone, dal marsupio frontale basta estrarre la comoda mantellina antipioggia per tenere il bimbo all’asciutto. La mantellina stessa può trasformarsi in un copri-seggiolino per mantenere la seduta sempre pulita.


Questo accessorio risulta comodo per chi lo utilizza, senza la necessità di montarlo e smontarlo ogni volta. I genitori potranno accomodare il loro bambino nella termocoperta in un solo gesto. Opossum inoltre non ha paura dei ladri: è infatti ancorato strutturalmente alla bici ed è dotato di un pratico occhiello antifurto. E naturalmente non teme neppure il buio grazie agli inserti rifrangenti sui lati che gli garantiscono la massima visibilità nelle ore notturne o nelle scure giornate invernali.
Opossum segue il bimbo nella crescita. Per merito di un sistema di regolazione con bottoni pressione, si adatta perfettamente dai 68 ai 104 centimetri e dai 9 ai 22 chilogrammi. L’ultimo dei tanti pregi è il prezzo di € 87,90, decisamente accessibile alle tasche di chiunque.
Best seller
Il genitore italiano pensa spesso solo a far pedalare il proprio figlio sulla sua biciclettina, sperando di estrarne subito un piccolo campione. All’estero guardano il lato pragmatico e bussano alla porte delle nostre aziende per trovare i prodotti più validi. Assieme a Marcello Fusi, brand manager della Divisione Ciclo del gruppo Mandelli proprietario di TAAC CYCLING, abbiamo approfondito lo sviluppo del loro prodotto.
«Opossum – spiega il dirigente del gruppo che ha sede a Carate Brianza – non è una novità dell’ultimo minuto. Forse lo è per il mercato italiano, ma all’estero è la principale fonte del nostro catalogo. Un vero e proprio prodotto best seller. Tenete conto che Opossum ha avuto un incremento di fatturato di oltre il 40% principalmente dato da Benelux, Francia, Danimarca e altre nazioni del Nord Europa. Anche perché il mercato estero è particolarmente attento all’aspetto “green”. Infatti il nostro packaging è fatto interamente con materiale riciclato e riciclabile. La confezione può diventare una comoda borsa per la spesa.
«Dieci anni fa ad Eurobike – prosegue Fusi – avevamo presentato Opossum, ma ultimamente lo abbiamo rivoluzionato e ci è esploso fra le mani nelle vendite. Abbiamo lavorato su colori, grafiche e materiali. Quello standard esce in nero, verde e blu, ma la versione Magic prevede le varianti Unicorn, Galaxy e Splash, fantasie che piacciono molto di più sia ai bimbi che ai genitori. A settembre 2026 usciremo con un nuovo catalogo ed altri accorgimenti. Ci saranno nuovi colori, nuove luci riflettenti e stiamo valutando di renderlo riscaldato attraverso un sistema tecnologico, molto simile a quello che vediamo già in alcuni guanti da ciclismo».




Italiani da conquistare
Il nostro Paese ha voglia di uniformarsi a quelli più evoluti per ciò che riguarda la mobilità dolce. L’Italia purtroppo non è famosa per le piste ciclabili e questo, sommato ad una pigrizia più culturale che fisica, tante volte scoraggia chi vuole usare la bici per andare al lavoro o per portare il figlio a scuola o al parco giochi usando corsie dedicate. Un’inversione di tendenza potrebbe arrivare proprio da un accessorio come Opossum.
«Sappiamo – sottolinea Marcello Fusi guardando al futuro con fiducia – che il mercato italiano prima guarda che il prodotto sia bello e poi funzionale, mentre all’estero fanno l’esatto opposto. Anche per questo abbiamo pensato ad accontentare maggiormente l’Italia. L’anno scorso per la prima volta abbiamo ricevuto segnali incoraggianti. Con nostra grande gioia e soddisfazione, stanno crescendo le richieste per Opossum.


«Il genitore italiano – conclude suggerendo una soluzione – potrebbe prendere spunto dal nostro catalogo. Opossum ad esempio si sposa perfettamente con la nostra Karghò di Brera Cicli, una bici elettrica longtail, ovvero una bicicletta che può trasportare due bimbi dietro. E per loro ci sono anche i nostri caschi Ciao, studiati appositamente con una calotta resistente e molto protettiva. A tal proposito, in primavera lanceremo una nuova linea di caschi per bimbi, con colori e grafiche che si abbinano perfettamente all’Opossum».
Ora non manca più nulla per affrontare una pedalata portandoci in sella i nostri figli (o nipoti) sfidando il freddo, la pioggia e il vento. All’estero Opossum è già diventato il migliore amico dei bambini sui seggiolini.







