FERMO – Il Giro-E continua a rappresentare uno degli appuntamenti più interessanti per il mondo delle E-bike e della mobilità elettrica applicata al ciclismo più in generale. Un format unico. Si pedala sulle stesse strade del Giro d’Italia. Si respira la stessa atmosfera della Corsa Rosa. Si affrontano salite vere, pubblico vero e percorsi che non concedono nulla.
In occasione della quinta tappa del Giro-E di quest’anno, da Grottammare a Fermo per complessivi 64 chilometri, bici.STYLE ha vissuto da protagonista l’esperienza insieme al Team Citroen. Una giornata intensa. Tecnica. A tratti spettacolare. Sempre immersa nel fascino più autentico delle Marche.
Il percorso si è sviluppato tra il blu del Mare Adriatico e l’entroterra fermano. Una terra fatta di continui saliscendi, borghi arroccati e stradine strette. Strade secondarie che sembrano disegnate apposta per il ciclismo. Ma anche un terreno impegnativo. Perché qui le salite non sono mai regolari. Arrivano improvvise. Brevi. Violente. Veri “muri” che obbligano a rilanciare continuamente il ritmo.




E-K99 la bici ideale
Ed è proprio in questo contesto che abbiamo potuto testare la Parkpre E-K99, la E-road sviluppata dal brand toscano… perfetta per affrontare il Giro-E.
Fin dai primi chilometri, la sensazione principale è stata quella di pedalare una bici estremamente vicina al concetto di bicicletta da corsa tradizionale. La E-K99 non trasmette l’idea di una semplice E-bike pensata per facilitare la pedalata. Al contrario. La filosofia è chiaramente racing. Il telaio monoscocca in carbonio restituisce rigidità e precisione di guida. Nei rilanci in salita la risposta è immediata. Sui continui cambi di direzione delle stradine marchigiane emerge invece una notevole agilità.
Il motore Polini EP3+ EVO2 Limited Edition lavora in modo molto naturale. L’assistenza entra progressivamente. Non strappa mai. Non altera la pedalata. Nei tratti più ripidi diventa un alleato prezioso, soprattutto quando le pendenze superano la doppia cifra. La sensazione resta comunque quella di dover pedalare davvero. Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti del Giro-E: la E-road non sostituisce la fatica, ma la rende accessibile a più persone.


La tappa dei “muri”
La tappa Grottammare-Fermo ha confermato anche un altro aspetto. Le E-road stanno vivendo una fase di crescita importante. Non sono ancora un fenomeno di massa, ma il loro potenziale è evidente. Consentono di affrontare percorsi impegnativi. Permettono di condividere l’uscita tra ciclisti con livelli diversi. Aprono nuove prospettive al cicloturismo sportivo.
All’interno del Team Citroen si respira proprio questa filosofia. Il clima è rilassato ma molto professionale. Ogni singolo dettaglio è curato. Dall’assistenza tecnica all’hospitality. Dalla gestione delle bici ai momenti di networking con partner e ospiti. Il Giro-E, infatti, non è soltanto un evento sportivo. E’ anche una piattaforma relazionale sempre più importante per aziende e brand del settore cycling.


Il binomio con il Team Fly
A guidare il progetto c’è ancora una volta Amedeo Tabini, volto storico del team e figura di riferimento all’interno della manifestazione. Accanto a lui, il marchio toscano Parkpre continua il proprio percorso di crescita all’interno del panorama E-road italiano.
«Questo è il quinto anno insieme al Team Fly al Giro-E – ci ha confidato Marco Ricci, CEO di Parkpre – ed essere presenti sulle stesse strade del Giro d’Italia significa ottenere grande visibilità e notorietà per il brand. Ma soprattutto significa creare relazioni e networking fantastici. Le E-road sono ancora agli albori, ma il loro sviluppo sarà importante nei prossimi anni».
Ricci ha anche anticipato una novità significativa per il marchio toscano. «La nuova versione upgrade della E-K99 verrà presentata a settembre all’International Bike Festival: un progetto che conferma la volontà di Parkpre di investire nello sviluppo tecnologico e nell’evoluzione del segmento performance E-road».
La configurazione tecnica della E-K99 riflette perfettamente questa ambizione. Deda firma cockpit e componentistica. Vittoria equipaggia la bici con coperture performanti pensate per garantire grip e scorrevolezza. Repente contribuisce con una sella orientata al comfort sulle lunghe distanze. Shimano completa un pacchetto tecnico di alto livello.


Non solo una vetrina
La sensazione, al termine dei 64 chilometri marchigiani, è che il Giro-E stia diventando sempre più un laboratorio credibile per il futuro del ciclismo elettrico sportivo. Non solo vetrina, ma anche esperienza concreta sul campo.
E in questo scenario la Parkpre E-K99 ha dimostrato di possedere caratteristiche molto interessanti. Prestazioni. Guidabilità. Divertimento. Tutto all’interno di una piattaforma tecnologica che mantiene intatto il piacere della pedalata.
Tra i muri dell’entroterra fermano, e le curve che guardano l’Adriatico, il messaggio è arrivato forte e chiaro: il mondo E-road è ancora giovane… ma ha già iniziato una sua decisa evoluzione.







