Un villaggio permanente dedicato alle bici, con 6 piste per molteplici usi, dall’educazione stradale per i più piccoli alle acrobazie in MTB o BMX, tutti i servizi necessari alle bici (comprese le aree di ricarica per quelle a pedalata assistita) e soprattutto una location dedicata al mangiare e bere bene ma anche a incontri, reading, serate a tema. Tutto questo è il BNR Bike Village di Forlimpopoli. Un “unicum” nel panorama nazionale anche perché è una struttura aperta tutto l’anno.
Tanta gente vi lavora (e questo è già un valore aggiunto considerandolo qualcosa che muove l’economia e dà sostentamento a più famiglie), ma quali sono le radici di una simile imponente struttura, diretta emanazione della grande azienda romagnola produttrice di bici? Filippo Leonardi, responsabile della comunicazione dell’azienda traccia i punti salienti del progetto.


23 anni di evoluzione nel territorio
«Il BRN Village è nato nel 2003 e al tempo era ritenuta un’idea un po’ folle ma necessaria, perché a monte c’era un’esigenza di spazio. Avevamo una vecchia sede, un magazzino centrale e diverse altre strutture sparse per il territorio piene, quindi c’era un problema logistico per cui i nostri magazzinieri dovevano girare giornalmente per mobilitare la merce e garantire forniture e spedizioni.
«Dovendo rimettere mano a tutto l’assetto, si è pensato con l’occasione di restituire qualcosa alla collettività che da anni ospita l’attività dell’azienda, nata nel primo dopoguerra con tre generazioni di imprenditori che si sono passati il testimone. Si è quindi pensato di individuare sul territorio da bonificare, attraverso un progetto di rigenerazione urbana, anche per sanare una ferita nel territorio di Forlimpopoli, la zona della Sfir, un ex zuccherificio che ha dato molto lavoro ed è stato protagonista dell’attività economica del territorio, per poi cadere in disuso.


Tutto è legato alla bici
«Per gli abitanti vedere dopo così tanto tempo questa zona rigenerata con un parco di 70.000 metri quadrati, aperto al pubblico, verde, pieno di ciclisti e bimbi, famiglie che lo vivono è quello che ci rende più felici e orgogliosi di fare parte di questo progetto».
Come si abbinano bike e intrattenimento vista la vostra struttura, un village a tutti gli effetti con bar, con momenti di musica, convegni e serate a tema come quella con Magrini e Gregorio?
«La bicicletta è il motore che muove le attività aziendali, l’attività principale dell’azienda, il core business del nostro gruppo. La bicicletta però è sinonimo di libertà, di tempo libero, di voglia di stare insieme, quindi è stato abbastanza naturale affiancare il mondo del ciclismo a qualcos’altro.


Spazio anche per la gastronomia
«Abbiamo iniziato con il BRN Bike Cafè, sulla scia dei bike cafè europei che nel decennio scorso sono iniziati a sorgere come punto di ritrovo dei ciclisti affiancando al caffè e alla brioche magari una camera d’aria, un casco, un accessori che potesse aiutare i ciclisti a completare il giro che stavano facendo. L’idea di creare un Bike Cafè qui è stata piuttosto naturale. Poi la cosa, come spesso succede in BRN è sfuggita di mano, nel senso che è diventata sempre più grande fino a quando non ha assunto vita propria. Ecco, quindi che oggi abbiamo una struttura compiuta».
In seno al BRN Bike Village c’è davvero tanto: «Abbiamo un ristorante con dei piatti creati dai nostri chef tutti realizzati con ingredienti biologici a chilometro zero, con una grande attenzione sull’alimentazione e sugli ingredienti che vengono utilizzati. Ma il BRN Restaurant & Bike Café è anche un grande contenitore, uno spazio multifunzionale, dove si tengono degli eventi, conferenze, momenti didattici con le scuole che sono assolute protagoniste della vita del parco. E’ un contenitore che sposa la filosofia del ciclismo, inteso come tempo libero e voglia di stare insieme, benessere, tutti concetti che fanno parte un po’ della nostra missione aziendale, che quindi cerchiamo di raccontare e proporre in tutte le loro sfaccettature».


Ogni pista ha il suo colore
Quali sono le attività proposte? «Partiamo dalle piste, sono ben 6, differenziate per colore: la gialla è dedicata all’educazione stradale per bambini, la blu per i primi esercizi per i più piccoli. La verde è ideale per mettersi alla prova in MTB e Gravel. L’arancio è una vera pump track, la rossa una pump track per biker esperti, la nera è ricca di rampe per evoluzioni in BMX, MTB e Dirt. Non mancano naturalmente postazioni di ricarica né spazi per la riparazione delle bici e il gonfiaggio delle gomme. Inoltre abbiamo i nostri istruttori e guide, per migliorare la propria tecnica e affrontare escursioni nel territorio».
Un’iniziativa che ha incontrato subito un grande favore da parte del territorio: «E’ assolutamente ricettivo, guarda con interesse e ammirazione a questo progetto, perché è visivamente molto impattante, ma anche socialmente e accoglie un pubblico eterogeneo. La cosa bellissima è che è frequentatissimo dalle scuole di ogni ordine e grado. Abbiamo poi fatto un progetto con Sport e Salute nel 2025 dove abbiamo addirittura cercato di offrire questi servizi a costo zero alle scuole che sono riuscite ad accedere a questo bando, senza chiedere nemmeno un euro ai partecipanti. C’è molto calore attorno a quello che facciamo, la voglia di offrire momenti di divertimento, di relax e di convivialità un po’ più tradizionali per gli standard della Riviera Adriatica».


Un programma in pieno sviluppo
Che cosa prevede il vostro contenitore di eventi per l’estate? «Intanto il lancio dall’1 giugno del Giardino del BRN Restaurant & Bike Café, spazio aperto tutta l’estate dalle ore 17, con ben 6 differenti rassegne dedicate alla musica jazz, al cabaret, alla degustazione di vini ma anche lezioni di pilates e tanto altro. E la bici avrà grandi spazi, con serate a tema, ma anche bike party, contest e pedalate notturne. Ma il nostro programma si evolve giorno per giorno…».







