Da appena una settimana, tra le colline che circondano il basso Garda, è nato un nuovo progetto dedicato al cicloturismo: Garda-Hills Bike. Si tratta di un’iniziativa promossa dal Comune e dalla Pro Loco di Valeggio sul Mincio con l’obiettivo di ampliare e qualificare l’offerta turistica del territorio. Un’area già fortemente frequentata grazie alla celebre ciclabile del Mincio Peschiera–Mantova, ma che oggi prova a fare un salto di qualità, rivolgendosi a un pubblico più consapevole e desideroso di esplorare.
A firmare la progettazione dei percorsi è Patrick Kofler con cui avevamo già avuto il piacere di pedalare in un altro suo lavoro di tracciatore, quello delle Ciclovie della Transumanza in Abruzzo. Questa volta, attraverso la sua società Helios, racconta così la genesi del progetto: «Sono stati i ragazzi di Borgo Stazione Bike Inn a mettermi in contatto con il sindaco Gardoni, il quale voleva investire sul cicloturismo per aggiungere questa dimensione al turismo di Valeggio, che è molto incentrato su Borghetto e sul Parco Sigurtà. Tutto intorno però c’è un territorio bellissimo, e da lì è nata l’idea di costruire qualcosa che lo valorizzasse».


Le colline a sud del lago
Un lavoro partito dall’osservazione del territorio e dalla volontà di dare ordine a un’offerta già esistente ma frammentata. «Quando abbiamo iniziato a esplorare la zona – prosegue Kofler – ci siamo accorti che c’erano già diversi percorsi, ma mancava una logica. Il territorio stesso ci ha suggerito una struttura, con il Mincio come asse centrale e i tracciati che si aprono ai lati. Da lì è nata l’idea della farfalla, che abbiamo utilizzato anche come elemento visivo del brand».
Cinque itinerari, con lunghezze da 37 ad 83 chilometri, che si sviluppano come ali ai lati del fiume: tre sul versante delle colline moreniche, a ovest, e due verso est, tra le colline del Custoza. «Qui trovi un mix molto interessante – spiega -: vigneti, prati, strade bianche. A volte ti sembra di essere in Toscana, poi alzi lo sguardo e vedi il lago e le montagne. E’ questa combinazione che rende speciale la zona. La bici ideale è la gravel, ma vanno benissimo anche una bici da cicloturismo o una mountain bike leggera. L’idea è offrire un’esperienza aperta, adatta a diversi livelli».


Il Mincio è il fulcro
Il cuore del sistema è Valeggio sul Mincio, punto di partenza e arrivo di tutti i tracciati, secondo una logica “a margherita” che invita a fermarsi più giorni sul territorio. «Vogliamo creare un’offerta per un turismo di soggiorno – puntualizza Patrick -. Puoi fare un giro breve e abbinarlo a una visita in cantina o al parco, oppure pedalare tutto il giorno. L’importante è che il cicloturista abbia motivi per restare».
Un aspetto centrale è anche la volontà di intercettare un pubblico diverso rispetto a quello che normalmente percorre la ciclabile del Mincio. «Chi percorre la Peschiera–Mantova spesso non supera i 20 o 30 chilometri. Noi vogliamo attrarre un pubblico un po’ più ciclista, che abbia voglia di esplorare e andare oltre».


Le battaglie risorgimentali
Dal punto di vista dei contenuti, gli itinerari non sono rigidamente tematici, ma attraversano comunque luoghi ricchi di storia e cultura. Dalle zone delle battaglie risorgimentali tra Solferino e San Martino, fino ai castelli del cosiddetto quadrilatero, passando per borghi e campagne che raccontano un pezzo importante della storia italiana. «Non abbiamo creato percorsi tematici in senso stretto, ma chi è interessato alla storia qui trova davvero tanto».
Per quanto riguarda la fruizione, almeno in questa prima fase, Garda Hills Bike sarà accessibile principalmente in formato digitale, con tracce scaricabili e materiali informativi. «La segnaletica fisica completa sarebbe troppo costosa da realizzare subito, anche perché i percorsi attraversano più territori. Per ora partiamo con una fruizione digitale, poi vedremo come evolvere».
Non mancano però i primi elementi tangibili: a Borghetto è stato installato il primo pannello informativo, simbolo di un progetto che vuole crescere passo dopo passo. Intorno, un sistema di accoglienza già pronto, con strutture di buon livello e servizi dedicati ai ciclisti. «Ci sono strutture molto attrezzate, con bike room e servizi pensati anche per un cicloturista esigente».




Il sindaco? E’ un cicloturista…
Allo svelamento del cartello Garda Hills Bike di Borghetto, poco più di una settimana fa, era presente anche il sindaco di Valeggio sul Mincio, Alessandro Gardoni. Allora abbiamo chiesto anche a lui come è nata l’idea di questo progetto: «E’ da quando ho iniziato il mio mandato che mi impegno per trasformare il turismo mordi e fuggi di chi viene a visitare Borghetto o il Parco Sigurtà, in un turismo di rendita per il territorio. Negli anni gli introiti della tassa di soggiorno sono passati da 150.000 euro ad 800.000 euro. Essendo rimasta invariata vuol dire che sono aumentati i visitatori, per cui abbiamo belle aspettative».
In effetti l’ambizione di Valeggio sul Mincio è alta: «L’obiettivo sarebbe quello di creare un hub della sponda sud del Lago di Garda, così come Riva del Garda lo è della sponda nord. Sono anch’io un cicloturista – precisa il sindaco – per cui credo di cogliere appieno l’importanza di un progetto come Garda-Hills Bike che ci consentirebbe di destagionalizzare i flussi turistici, considerando che a luglio e ad agosto siamo già pieni».







