«Riding in the Dark – spiega Giovanni Santorso – è la pedalata serale più sensoriale che ci sia perché con l’ausilio del tandem, offriamo la possibilità anche a ospiti con disabilità visive, quindi ciechi e ipovedenti, di partecipare a queste uscite. Si svolgono principalmente nelle aree naturali della nostra località e in orario preserale e serale. Si parte una mezz’ora prima del tramonto e si sta fuori per due ore, soste comprese».
Ci troviamo a Bibione, fra il Tagliamento, la Litoranea Veneta e varie aree lagunari, come la Laguna dei Lovi, la Valgrande e la Vallesina, in un’area in cui non mancano iniziative legate alla bicicletta e al cicloturismo. Giovanni è il titolare di Bikeezy, la società che tour guidati in bicicletta e anche Riding in the Dark.
Gli abbiamo chiesto di raccontarci quel che ci è parso molto interessante in una locandina saltata fuori qualche giorno fa su Instagram, con un calendario di uscite nel buio. E quel concetto di buio, abbinato alla notte e alla presenza di ospiti non vedenti, ci ha fatto pensare a un grande film mai dimenticato – Figli di un dio minore (1986) – in cui per capire la dimensione più profonda di una ragazza sorda, William Hurt si immerse in una piscina e sperimentò l’assenza di suoni. Pedalare al buio farà lo stesso effetto?


Nasce Riding in the Dark
Santorso racconta che nel 2017 le ASL locali promossero un progetto, articolato su due filoni, per favorire il turismo inclusivo sulle spiagge della zona. Un filone era dedicato ai ragazzi con disabilità e mirava a includerli per la durata della stagione estiva nelle attività ricettive e turistiche del litorale Veneto. Il secondo invece era dedicato ai turisti e alle persone con disabilità che visitano il litorale.
«Quando nel 2018 sono venuto a conoscenza di questo progetto – spiega – mi sono inserito con Riding in the Dark, mentre qualcun altro offriva delle immersioni, altri le uscite a cavallo e via dicendo. A distanza di anni, tra la scadenza del progetto delle ASL, il passaggio nelle mani del Ministero per le disabilità e l’anno del COVID, siamo rimasti soltanto noi.
«L’idea è questa. Si pedala toccando l’Oasi Naturalistica di Valgrande, che è stata aperta nel 2024, e poi si va verso il il faro. Restiamo ai margini della Bibione più turistica e lo facciamo in orario serale, con l’aiuto del buio che limita la visibilità anche per i partecipanti vedenti».




Il mondo con gli occhi chiusi
Come in quel vecchio film, attraverso le parole di Santorso riusciamo a capire quale incredibile apertura possa essere la sua attività nei confronti di chi è escluso dai paesaggi e dalla luce del sole. E anche per chi, con un piccolo sforzo, voglia capirne le difficoltà o semplicemente sperimentare cosa significhi scoprire il mondo usando l‘olfatto, l’udito e il tatto.
«Il senso è proprio quello di sfruttare gli altri sensi – spiega – quindi l’olfatto, l’udito e anche il tatto, perché la percezione dell’ambiente circostante, un po’ per il ridotto rumore di fondo e vuoi per il buio, risulta aumentata. Per questo uso il tandem anche con ospiti vedenti che accettino di farsi bendare, perché anche loro possano percepire il mondo che non si vede.
«Si possono percepire gli odori, soprattutto come cambiano nel passaggio attraverso le varie zone. I rumori della natura, soprattutto degli animali. E anche le sensazioni tattili, sia attraverso il contatto della bici con i diversi terreni e anche attraverso la pelle, perché col bel tempo si va in maniche corte e pantaloncino e si sentono anche i cambi di temperatura».





Ogni due settimane
Il programma è ricco. Hanno iniziato il 2 giugno e andranno avanti fino all’8 settembre, con partenza che variano col passare delle settimane, in base al variare dell’ora del tramonto e la lunghezza delle giornate.
«Il numero dei partecipanti – spiega Giovanni – varia molto. La presenza di persone con tali disabilità c’è, quella che spesso manca è la comunicazione da parte delle strutture ricettive, quindi gli ospiti arrivano in modo abbastanza casuale. Siamo in contatto con associazioni che riuniscono persone con disabilità visive, per cui la frequentazione è mediamente di una quindicina di partecipanti per ogni uscita. Abbiamo anche dei picchi fino a 30 persone in agosto e ovviamente meno a inizio e fine stagione.
«La frequenza è bisettimanale, anche se siamo passati da 10 a 12 appuntamenti stagionali. Poi quando si avvicinerà la ripresa delle scuole e il litorale andrà spopolandosi, anche noi inizieremo ad avere un calo. Sulla locandina ci sono già le date con gli orari esatti. Siamo già partiti, la prossima uscita è in programma per il 16 giugno. Chi viene?».







