Sabato sera una randonnée speciale per vedere la MurgiaSabato sera una randonnée speciale per vedere la Murgia

| 7 Maggio 2026

Sabato sera una randonnée speciale per vedere la Murgia

Weekend tutto da gustare in Puglia quello prossimo per il ritorno del Giro della Murgia che festeggia la sua quarta edizione. Non è una randonnée come tutte le altre, questo va subito detto perché ha delle caratteristiche precipue che lo rendono unico. Nel trattare l’evento, bisogna rendersi subito conto che parliamo di una manifestazione che ha come primo motore la voglia di far conoscere il territorio, di viverlo in maniera diversa, proprio a misura di bici.

Nel raccontarlo, il presidente del comitato organizzatore Luigi De Gennaro tiene sempre ben presente come sia importante rifuggire da qualsiasi cosa che distragga dalla bellezza del percorso, in primis il cronometro: «I ciclisti sono obbligati a rispettare il percorso che è stato fornito loro tramite una traccia da seguire sullo smartphone. La media oraria è compresa tra i 18 e i 28 chilometri, chi lo completa entro questi termini ottiene il brevetto, perché la nostra prova dà un punteggio per il campionato italiano e per altre challenge».

L'organizzatore Luigi De Gennaro, componente la nazionale italiana randonneurs
L’organizzatore Luigi De Gennaro, componente la nazionale italiana randonneurs
L'organizzatore Luigi De Gennaro, componente la nazionale italiana randonneurs
L’organizzatore Luigi De Gennaro, componente la nazionale italiana randonneurs
Come avete scelto il percorso?

Noi vogliamo far conoscere ai partecipanti quelle che sono le caratteristiche della nostra regione, ma ci spingeremo fino a Matera, per mostrare i Sassi che sono un vero patrimonio italiano e poi continueremo per la Murgia, l’Alta Murgia Barese, Castel del Monte, Vinardino, Spinazzola, tutta quella zona fra Altamura e Gravina che è proprio interna alle Murge e racconta la parte più verace del territorio.

Come mai questa scelta di uscire dal territorio regionale?

Lo sconfinamento è stato dettato dal fatto che partendo alle 22 volevamo portare i nostri partecipanti a vedere i Sassi di notte, posso garantire che è un’emozione davvero unica, un paesaggio che non si dimentica. Noi transiteremo proprio all’interno dei Sassi e quindi è stata scelta questa opzione di “emigrare” dalla Murgia per dare qualcosa in più. La strada di collegamento è semplice e ci permetterà di rientrare nella Murgia vera e propria.

Lo spettacolo notturno dei Sassi di Matera, Patrimonio dell'Unesco
Lo spettacolo notturno dei Sassi di Matera, Patrimonio dell’Unesco
Lo spettacolo notturno dei Sassi di Matera, Patrimonio dell'Unesco
Lo spettacolo notturno dei Sassi di Matera, Patrimonio dell’Unesco
Quali sono gli altri punti più caratteristici che vengono toccati dal percorso?

Oltre a Matera c’è Castel del Monte, la dimora estiva di Federico Secondo, detto il Barbarossa, e la sua forma particolare colpisce sempre, specialmente per chi non è pugliese. E’ un castello particolare, poi si andrà a Minervino Murge, dove c’è un murales dedicato a Lina Wertmuller, perché lei passava le vacanze estive lì, e poi si transiterà ad Altamura per visitare le mura megalitiche, altra caratteristica di quel posto.

Tecnicamente la manifestazione come si compone?

Abbiamo previsto due percorsi distinti. Quello principale, di 300 chilometri ha un primo anello (quello per intenderci che porta a Matera) di 200 chilometri per 1.600 metri di dislivello che si snoderà maggiormente nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il secondo di 100 chilometri per 800 metri nella bassa Murgia barese. Il tracciato non presenta grandi salite, ma molti tratti ondulati con piccoli strappi senza pendenze molto elevate. Questo partirà alle 22 del sabato mentre l’altro, di 100 chilometri avrà lo start alle 8,30.

Il bellissimo Castello federiciano a Castel del Monte, dalla forma assolutamente originale, gioiello della Murgia
Il bellissimo Castello federiciano a Castel del Monte, dalla forma assolutamente originale, gioiello della Murgia
Il bellissimo Castello federiciano a Castel del Monte, dalla forma assolutamente originale, gioiello della Murgia
Il bellissimo Castello federiciano a Castel del Monte, dalla forma assolutamente originale, gioiello della Murgia
I partecipanti sono più locali o vengono anche da altre regioni?

Le presenze sono quasi tutte del Centro-Sud, ma sono tanti coloro che vengono da fuori regione per conoscere le meraviglie della Murgia, in particolare dalla Campania e dalla Lucania, quest’anno coinvolta direttamente. Abbiamo anche partecipazioni da Roma…

La scelta di fare una manifestazione non competitiva quanto è legata al discorso turistico?

Ne è parte integrante. Per noi non è solo un evento sportivo, ma anche culturale. Ci si gode il territorio, ci si gode la pedalata senza l’assillo di dover andare sempre al massimo per ottenere il massimo risultato, questa è la differenza. E oltretutto si pedala in compagnia il che rende tutto molto più gradevole e sicuro. Noi non puntiamo a grandissimi numeri perché siamo una randonnée notturna, ha la caratteristica di avere la partenza nelle ore serali e non tutti se la sentono di affrontare la nottata in bici. Non ci si inventa pedalatori notturni, ma tutti coloro che l’hanno fatto dicono che ne vale davvero la pena.

Il team del Velosprint Asd di Bitonto che organizza il Giro della Murgia da 4 anni
Il team del Velosprint Asd di Bitonto che organizza il Giro della Murgia da 4 anni
Il team del Velosprint Asd di Bitonto che organizza il Giro della Murgia da 4 anni
Il team del Velosprint Asd di Bitonto che organizza il Giro della Murgia da 4 anni
Come vi confrontate con il discorso della sicurezza stradale, soprattutto di notte e soprattutto al sabato?

Innanzitutto vengono scelte strade secondarie, poi le bici sono tutte dotate di luce anteriore e posteriore e i ciclisti di giubbino rifrangente. A dir la verità di notte, contrariamente a quello che si può pensare, si viaggia tranquillamente perché il traffico non è tantissimo e poi viaggiando in gruppo si è visibilissimi. Per esperienza posso dire che è più sicuro viaggiare di notte in bici che di giorno, perché si è molto più visibili, perché le luci sono veramente forti e poi mai come in questo caso l’unione fa davvero la forza…

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