Todi Bailey Gravel, ponteTodi Bailey Gravel, ponte

| 6 Febbraio 2026

Todi Bailey Gravel, sul ponte della Seconda guerra mondiale

Nel settembre del 1943, mentre le truppe angloamericane risalivano la penisola dopo l’Armistizio, i ponti fatti saltare dai tedeschi in ritirata imponevano soluzioni rapide e ingegnose: nacquero così i celebri ponti Bailey in acciaio, strutture modulari capaci di essere montate in tempi record. Uno di questi, dopo aver attraversato l’Arno in Toscana, fu smontato e ricollocato sul Tevere a Todi (Perugia), diventando il primo collegamento stabile tra le due sponde del fiume e cambiando la vita delle comunità locali.

Dopo essere stato chiuso per svariati decenni, quel ponte, lungo 150 metri con una campata centrale di 86, dal dicembre 2023 è diventato una passerella ciclopedonale. Ed è anche il cuore simbolico della Todi Bailey Gravel, l’evento che il 26 aprile richiamerà appassionati da tutta Italia e non solo.

Quattro tracciati, da 28 a 100 chilometri

«Siamo alla terza edizione – racconta Matteo Boschi, responsabile comunicazione e sponsor – e tutto è nato proprio dal restauro e dalla riapertura del ponte: un’opera militare della Seconda guerra mondiale trasformata in luogo di incontro per ciclisti e camminatori».

La manifestazione, organizzata dallo staff di BKE Cycling, è una cicloturistica con quattro tracciati differenziati per consentire a tutti di partecipare: «Di solito partiamo da un corto di circa 30 chilometri, poi ci sono il medio, il lungo ed il “lungone” (quest’anno di 100 chilometri, ndr), così ognuno sceglie in base al proprio allenamento».

Una delle peculiarità dell’evento è la continua ricerca di nuovi percorsi: «Ogni anno cambiamo itinerari – spiega Boschi – perché vogliamo che chi torna scopra sempre qualcosa di diverso del territorio di Todi e dei comuni vicini, pur mantenendo partenza e arrivo al ponte Bailey».

Una direttrice ricorrente è la storica via Amerina, antica strada romana che collega Todi ad Amelia e che conduce fino al ponte romano di Pesciano, restaurato di recente: «E’ un modo ideale per unire la storia antica a quella più recente della guerra, attraverso questi ponti, facendo conoscere zone splendide ma poco battute».

Todi Bailey Gravel, strada sterrata, sterrato
Quattro percorsi disponibili, da 28 a 100 chilometri, per tutte le gambe
Todi Bailey Gravel, strada sterrata, sterrato
Quattro percorsi disponibili, da 28 a 100 chilometri, per tutte le gambe

Si sale sui Monti Martani

Il gravel qui diventa anche un viaggio culturale. I partecipanti attraverseranno il Parco della Rocca, vero e proprio museo a cielo aperto con le opere donate alla città dalla scultrice Beverly Pepper.

«Si pedala accanto alle sculture lasciate da questa artista americana che ha vissuto gli ultimi 40 anni della sua vita proprio a Todi. E’ qualcosa di davvero particolare», continua. L’edizione 2026 allargherà ulteriormente l’orizzonte verso Massa Martana e il Monte Martano, con salite che toccheranno quota 1.000 metri: «Strade bianche tutte pedalabili, panorami spettacolari e tanto divertimento».

Grande attenzione è riservata anche alla tavola, con ristori pensati per valorizzare le eccellenze umbre: «Quest’anno avremo un grande ristoro a Viepri – aggiunge Boschi -, nel borgo del castello, con la pro loco della Sagra della Polenta che ci darà una mano: polenta e “braciata” lungo il percorso, e all’arrivo porchetta e birra party al ponte, con la famosa porchetta di Grutti».

Numero chiuso a 300 iscritti

Le iscrizioni sono a numero chiuso, massimo 300 partecipanti: «Vogliamo garantire qualità e sicurezza, far sì che tutti tornino a casa contenti». E il richiamo va oltre i confini nazionali: «Abbiamo avuto ciclisti dal Belgio, dall’Olanda, perfino una coppia di australiani, anche se residenti in Italia. Ci conoscono soprattutto tramite i social, su cui investiamo molto».

A rafforzare il profilo dell’evento arrivano anche sponsor di rilievo: «Quest’anno saranno con noi marchi nazionali come 3T, con uno stand ufficiale, e Cosmonauts per gli occhiali, oltre alle realtà del territorio». Per Boschi la Todi Bailey Gravel è soprattutto un invito a fermarsi qualche giorno: «Todi è un gioiello medievale, chi viene può abbinare sport e scoperta della città. Il posto merita davvero, dalla sua centrale Piazza del Popolo alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione».

Il 26 aprile, dunque, il ponte nato per esigenze belliche tornerà ancora una volta a unire persone e storie diverse, questa volta a colpi di pedale, trasformando la memoria in futuro e la fatica in festa.

Todi Bailey Gravel

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