Tra meno di un mese – dal 5 al 7 giugno – tornerà il BAM!, il più grande raduno europeo di cicloviaggiatori. Tre giorni di incontri, storie, musica, workshop e pedalate per raccontare un modo diverso di viaggiare, e forse anche di stare al mondo. La 12ª edizione del Bicycle Adventure Meeting si terrà di nuovo a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, col suo parco monumentale che ospiterà migliaia di partecipanti (e centinaia di tende) arrivati da tutta Europa.
Un’ottima scelta sia dal punto di vista estetico che logistico, come ci ha raccontato Andrea Benesso, co-fondatore e organizzatore del BAM!.
«Saremo di nuovo ospitati da Villa Contarini – ci racconta – e ci fa molto piacere perché il posto è davvero bellissimo. Le persone quando ci arrivano sgranano gli occhi. E poi è un crocevia fondamentale dove si incontrano due ciclovie molto importanti come la Treviso-Ostiglia e la ciclabile del Brenta. A livello logistico è perfetta per i cicloviaggiatori, anche perché noi spingiamo sempre per far arrivare tutti in bici, in modo che l’evento sia parte del viaggio».




“Wrong roads make good stories”
Il BAM!, ormai lo sappiamo, più che un festival è un grande contenitore di storie, dove si può incontrare di tutto. Una specie di Isola che non c’è per cicloviaggiatori, in cui per tre giorni tutto ruota attorno al viaggio, alla bicicletta e ai racconti che generano. Non a caso lo slogan dell’evento è “Wrong roads make good stories”, le strade sbagliate creano buone storie.
«Rappresenta perfettamente la nostra idea di viaggio – continua Benesso – l’opposto della performance, viaggiare per vivere un’esperienza. In generale direi che ci interessano più le storie speciali che le imprese straordinarie. Non solo grandi avventure, ma anche persone normali che hanno vissuto qualcosa di interessante».
Ed è questa idea a guidare il programma 2026, che come sempre mette insieme grandi viaggi e racconti più profondamente umani. Sul palco saliranno Monica Consolini con il suo giro del mondo in solitaria durato due anni e Matteo Stella, che ripercorrerà il tragitto da Pechino a Venezia seguendo le tracce di Marco Polo. Ma anche i fratelli Willy e Tiziano Mulonia che racconteranno il loro viaggio nell’inverno dell’Alaska, Giacomo Turco di Human Bikepacking che parlerà di Africa, e poi Dino Lanzaretti, Mattia De Marchi, Niccolò Varanini.
Ci sarà spazio anche per ospiti internazionali, a riprova del respiro sempre più ampio del BAM!. Tra questi Nelson Trees, tra i principali organizzatori mondiali di eventi bikepacking, e due artisti tedeschi che stanno attraversando l’Italia in bicicletta proprio per arrivare al BAM!, dove terranno un workshop dedicato al rapporto tra viaggio e creatività.




Tre giorni di workshop, pedalate e musica
Accanto ai racconti, infatti, ci sarà infatti anche l’occasione di mettere le mani in pasta. «Anche quest’anno abbiamo tantissimi workshop», racconta ancora Benesso. «Mi piace l’idea che una persona torni a casa avendo imparato qualcosa di nuovo». Il programma proporrà laboratori su meteorologia, fotografia e reportage di viaggio con Edoardo Frezet e Marco Rimondi, corsi di primo soccorso con Nicolò Varanini, incontri sulla sicurezza stradale con la Fondazione Michele Scarponi e approfondimenti dedicati alla cargo bike e alla mobilità sostenibile con Alessandro Grisotto.
Come sempre una parte fondamentale dell’esperienza saranno le ride, per tutti i gusti e tutte le gambe. Dai percorsi più sportivi alle uscite tematiche, sempre aperte a tutti, tra le quali la Brompton Ride organizzata da Bromscape, quella alla scoperta dell’officina di Cicli Barco e quella dedicata alle erbe officinali con Giulio Officinalis. E poi la musica, da sempre uno degli elementi centrali del BAM!, dove ogni sera si fa festa, come dopo ogni pedalata che si rispetti. «Quest’anno siamo felici di avere un artista del livello di Saturnino, il bassista di Jovanotti, uno dei musicisti più bravi in circolazione», ci svela infine Benesso, riferendosi all’ospite musicale più atteso della prossima edizione.
Manca meno di un mese al BAM!, a quando Villa Contarini sarà la casa di una multiforme comunità in movimento che per tre giorni si fermerà lì per condividere racconti, esperienze, birre e musica. Un modo per riprendere fiato e ricordarsi che la propria strada, anche quella sbagliata, serve sempre a costruire una buona storia.







