AGRATE BRIANZA (MB) – Un corso di ciclomeccanica per imparare a conoscere la bicicletta, appassionarsi, prendersene cura ed entrare in contatto con il mondo delle due ruote. Non servono grandi invenzioni per avvicinarci ai pedali, capirli e intanto divertirsi scoprendone i segreti, apprezzandone la semplicità e allo stesso tempo le difficoltà. Non un corso per spaventare, ma per avvicinare, incuriosire e appassionare.
Il corso si svolge presso Centrifuga Lab, ad Agrate, nel cuore della Brianza. Uno spazio di co-working e laboratorio creativo fondato da Alessandro e Sara Arosio, con l’obiettivo di promuovere contaminazione culturale e condivisione.
«Nel tempo abbiamo scelto di ospitare laboratori di ogni genere, creando un luogo aperto in cui chiunque possa portare il proprio sapere e metterlo a disposizione della comunità», spiega Alessandro Arosio. «Il nome “Centrifuga” richiama proprio questo: idee e progetti che si incontrano, si mescolano e prendono forma. Dal confronto tra esperienze diverse nascono nuove energie, valori condivisi e interessi comuni».




Avvicinarsi
Il primo dei quattro appuntamenti previsti, andato in scena sabato 28 febbraio, ha preso il nome di “La bicicletta e le sue parti”. Una lezione teorica e pratica per iniziare a prendere dimestichezza con il mezzo e le sue parti, per capire gli aspetti più importanti di cui prendersi cura. L’esperto e guida per questi quattro incontri, i prossimi tre sono previsti sempre di sabato in data 14 marzo, 28 marzo e 11 aprile, è Taj Rossi. Meccanico presso il Laboratorio Regionale Decathlon di Basiano, cicloviaggiatore e, come si è definito lui stesso durante il primo incontro, amante curioso della meccanica della bici.
Ognuno dei partecipanti a questa prima lezione ha portato con sé la propria bici, non ci sono modelli consigliati o specifiche. Modelli da città, più o meno datati, mountain bike attrezzate e ricercate ma anche un vecchia Bianchi da corsa gialla.




I cinque “comandamenti”
Delle sedie, uno schermo con una breve ma esaustiva presentazione e la bicicletta di Taj Rossi, una Canyon da gravel con la quale ha in programma un viaggio in Norvegia questa estate, presa come esempio.
Si parte dal definire cos’è una bicicletta, per scoprire che le categorie sono opinabili ma il principio è lo stesso: servono un telaio, due ruote, i pedali e un manubrio. Taj spiega, noi ascoltiamo e quando siamo chiamati in causa rispondiamo. L’obiettivo è imparare a prendersi cura della propria bici, conoscerne i principi e il funzionamento. Non si deve diventare meccanici esperti, ma con poche e semplici regole si può imparare a mettere mano alla propria bici senza incappare in spiacevoli sorprese.
Ed ecco che il nostro insegnante ci mette davanti ai cinque comandamenti: Osservare, Ascoltare, Pulire, Riparare e Ripetere. La bicicletta “vive” insieme a noi, rapportarsi con lei vuol dire averne cura e trattarla nel miglior modo possibile, lei farà lo stesso nei nostri confronti alleggerendo la fatica e abbassando i costi di manutenzione.


Pratica
Le sedie vengono tolte, lo schermo sul quale scorre la breve ma funzionale presentazione sparisce e le biciclette diventano le protagoniste della scena. Ognuno osserva la sua, primo comandamento. Ne fa girare i pedali e ne ascolta i rumori o i silenzi, ed ecco il secondo. Arriva poi il momento di condividere e il nostro insegnante ci sprona a dire, esplorare, capire e analizzare. La nostra cavia, però, diventa una bicicletta da città rossa. Abbandonata dal suo precedente proprietario e ora nelle mani di qualcuno che vorrebbe farla rivivere.
Anche a questo serve il laboratorio ideato da Centrifuga Lab: a far capire che non ci sono solamente i telai nuovi e fiammanti, ma anche vecchie bici che con qualche accortezza e cura possono tornare a vivere.
I prossimi appuntamenti con il laboratorio di Ciclomeccanica:
- 14 marzo: Le Ruote
- 28 marzo: I Freni
- 11 aprile: La Trasmissione
Per info e iscrizioni: contattare Centrifuga Lab su Instagram, oppure: info.centrifugalab@gmail.com







