Da domenica a martedì: fra poco più di 24 ore si apriranno i cancelli della Borsa Internazionale del Turismo di Milano: la BIT. Per bici.STYLE nel 2024 si trattò del battesimo nella storia di una fiera che conta 46 edizioni. La prima volta si svolse nel 1980 e soltanto nel 2021, stanti le restrizioni Covid, lo svolgimento fu digitale e non in presenza. Per il resto, il turismo italiano e quello mondiale non hanno perso un solo anno per ritrovarsi e ragionare sul proprio futuro attraverso le mille proposte (in apertura, foto BIT).


Da Milano a Rho
Quest’anno la BIT cambia nuovamente casa e torna alla Fiera di Rho, dopo che dal 2017 si era spostata nei padiglioni di Fieramilanocity, e si annuncia con numeri importanti. Mille gli espositori che hanno riservato i loro spazi, da 62 Paesi. Il 45 per cento dallāEuropa, Italia compresa. Il 27 per cento dalle Americhe. Il 18 per cento da Asia e Oceania. Il 10 per cento da Medio Oriente e Africa.
Il primo giorno sarà dedicato ai visitatori, gli altri due sono riservati agli operatori del settore. Perché alla BIT si curiosa, si immaginano viaggi, ma si compra e si vende con la prospettiva di rendere la prossima estate un viaggio indimenticabile.
Trenitalia partner di BIT
Grazie allāaccordo tra Fiera Milano e Trenitalia, addetti ai lavori e visitatori accreditati potranno ottenere uno sconto fino al 75 per cento sul biglietto per viaggi sui Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e uno sconto fino allā80 per centro su Intercity e Intercity Notte utilizzando in entrambi i casi il codice BIT25.
Inoltre, chi raggiunge Milano o Rho Fiera Milano con Trenitalia, avrĆ il 50 per cento di sconto sul prezzo intero del biglietto dāingresso alla BIT per i biglietti acquistati online sul sito www.bit.fieramilano.it.


Il mondo a due ruote
Che cosa c’ĆØ in BIT per chi ha del turismo una visione a due ruote? La storia insegna che siamo passati per anni di grande entusiasmo e poi attraverso periodi di fiacca spaziale. Dal Covid in avanti, i Paesi d’Europa e le regioni italiane hanno resettato il proprio modo di ragionare. Che sia per necessitĆ o per la consapevolezza di nuove opportunitĆ , leggerete nei cataloghi e nelle pubblicazioni della possibilitĆ di visitare per tutto l’anno luoghi che normalmente si accontentavano dell’alta stagione estiva.
Soprattutto le localitĆ di mare hanno scoperto che si può vivere anche al di fuori delle spiagge e hanno sposato il turismo più intimo e lento dell’autunno e in alcuni casi anche dell’inverno. Questo in montagna accadeva giĆ ed ĆØ sempre successo.
Calabria e cammini
La Calabria, per esempio. Vi abbiamo giĆ raccontato della Ciclovia dei Parchi, ottimo esempio di come si stia lavorando a progetti che valorizzino il cicloturismo, il turismo religioso e quello dei borghi storici. I Cammini della Calabria e il cicloturismo sono stati individuati come iniziative chiave per incentivare il turismo durante la bassa stagione, contribuendo a sostenere lāeconomia dei piccoli borghi.
E alla fine si capirĆ che non ha senso dividere l’anno in stagioni di differente… altezza, quasi umiliando l’invernale che ĆØ invece più ricercata e capace di apprezzare le bellezze del territorio.


Cicloturismo in Veneto
Oppure in Veneto, dove la vacanza attiva e allāaria aperta sono da anni un mix di sport, natura, esperienza slow e paesaggio.
Ā«Il cicloturismo, in particolare – spiega Federico Caner della Giunta regionale – trova la destinazione perfetta: i percorsi adatti a tutti accompagnano paesaggi da sogno con unāofferta enogastronomica e di ospitalitĆ davvero eccezionale. Per ampliare lāofferta legata alla vacanza attiva, intendiamo diversificare la proposta turistica anche mediante forme di turismo sostenibile, quali i cammini, intesi come percorsi fruibili a piedi, in regime di pratica di attivitĆ escursionistica o di attivitĆ ricreativa ed allāaria apertaĀ».
Spiagge e paesi di Romagna
E poi c’ĆØ l’Emilia Romagna, che per lustri ĆØ stata il manifesto delle vacanze in spiaggia, salvo scoprire che il turista delle altre stagioni, magari in sella a una bicicletta, ĆØ più curioso e gratificante rispetto a quello che guarda il cielo da un lettino.
Ā«Da anni puntiamo molto su cicloturismo e vacanza en plein air – ha detto di recente Emanuele Burioni, direttore di APT Servizi, nel pieno della promozione europea della Regione – per cui abbiamo sviluppato 10 ciclovie per scoprire in sella le nostre eccellenze e un sito per il circuito di 21 cammini, ricco di informazioni per ogni percorso. Nel 2025 si completerĆ il grande piano di pedonalizzazione e rinnovo dei lungomari della Riviera, trasformati in veri e propri salotti vista mare. Con aree arredate con macchia mediterranea, materiali naturali anche riciclati, accessi per portatori di disabilitĆ e tanto altroĀ».
E ancora la Sardegna, la Lombardia che sfrutta il traino delle Olimpiadi Invernali, la Basilicata, la Sicilia e la Puglia. E da anni la Francia, la Spagna, il Belgio e l’Olanda: Paesi in cui la bicicletta ĆØ una consuetudine di tutto l’anno e non serve nemmeno (quasi) inserirla nei percorsi turistici, perchĆ© ne fa parte al pari degli stessi abitanti del posto.


Per parlare e per sognare
Da settimane, le nostre caselle di posta elettronica si stanno riempiendo di inviti per presentazioni, dibattiti, forum, educational che anticiperanno le tendenze dei prossimi anni. PerchĆ© la BIT ĆØ certamente un’immensa fiera/mercato del turismo, ma anche un luogo di scambio di idee.
Il palinsesto di questi incontri vede oltre 40 appuntamenti. Si parlerĆ dei Cammini, come pure del turismo di lusso. Della sostenibilitĆ e della possibilitĆ di destagionalizzare l’offerta turistica. Di alloggio e trasporto eco-friendly.
Eppure sappiamo giĆ , fra un appuntamento e l’altro per parlare di lavoro, che ci capiterĆ di fermarci con una bottiglietta d’acqua fra le mani davanti alle immagini paradisiache di un qualche stand e, chiudendo gli occhi, ci sentiremo dentro quella foto. PerchĆ© la magia della BIT ĆØ anche questa: accendere la fantasia di chi vede nel viaggio la cura di tutti i mali e non aspetta altro che la data della prossima partenza.







