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| 14 Gennaio 2026

Da Firenze a Roma passando per Assisi: un viaggio alla scoperta dell’Italia

Quattrocentoquarantasei chilometri, da percorrere in otto tappe che dal Duomo di Firenze portano fino in Piazza San Pietro, nel cuore della Capitale. L’ideatore di questo percorso è Simone Frignani, che ne ha poi fatto una guida chiamata: “Da Firenze a Roma in bicicletta”. Da ormai quindici anni Frignani realizza, disegna percorsi e poi ci pedala sopra. Ha realizzato diverse guide per Terre di Mezzo e tanti percorsi nascono dalla sua inventiva.

Come questo, che da Firenze porta a Roma passando per montagne, valichi, borghi, aree archeologiche, ciclabili, fiumi e tanti posti da scoprire con il ritmo lento della bicicletta e del suo viaggiare. 

«L’interesse nei confronti dei viaggi in bici – racconta Simone Frignani – è cresciuto a dismisura e ancora ha tanto margine a disposizione. L’itinerario che da Firenze porta a Roma è uno dei più recenti, realizzato in occasione del Giubileo e presentato sotto forma di guida a fine 2024. Il mio obiettivo era di portare il cicloturista da Firenze a Roma, due città che non hanno bisogno di essere presentate, attraverso un percorso originale e diverso».

Assisi, a metà del viaggio

La città di San Francesco, del quale ricorrono gli 800 anni dalla morte, rappresenta la metà esatta del viaggio: il giro di boa. 

«Viaggiare in bici – riprende Simone Frignani – vuol dire anche spostarsi attraverso luoghi di un’Italia nascosta, lontana dal turismo di massa e dal fenomeno dell’overtourism. Ogni punto di tappa scelto porta con sé il piacere di scoprire un luogo nuovo e inedito, posti nascosti e spesso tagliati fuori dalle mappe.

«Uno di questi lo si trova al termine della prima tappa, che da Firenze porta a Vallombrosa, un comune dove c’è un’abbazia antica e la prima sede della Forestale in Italia. Dal secondo giorno si iniziano a seguire i corsi d’acqua, in questo caso parliamo del fiume Arno che ci accompagna fino a Subbiano. Nella terza tappa entriamo nell’Alta Valle del Tevere, con destinazione finale Città di Castello e sempre seguendo il Tevere il giorno successivo si arriva ad Assisi. Siamo a metà del viaggio in una città che non solo rappresenta qualcosa di importante dal punto di vista religioso, ma anche un luogo dal grande interesse artistico».

Fra archeologia e natura

Il viaggio riparte da Assisi con destinazione finale Roma e ad attenderci ci sono quattro tappe altrettanto interessanti e particolari. Siamo in Umbria e il paesaggio cambia totalmente. 

«Nel corso del quinto giorno – spiega Frignani seguendo l’itinerario della sua guida – arriviamo nel cuore del Medioevo, a Todi. Un paesino, anzi una città medievale e rinascimentale tra le più antiche e belle in Italia. Mentre andando in direzione Amelia si apre un panorama ricco di verde, siamo sulle colline umbre con olivi a perdita d’occhio.

«Gli ultimi due giorni li passiamo nel Lazio – prosegue il nostro interlocutore – arrivando prima a Campagnano di Roma, un posto che ho scelto per la sua storia. Qui si stanziarono i Falisci, una civiltà pre romana, e ci sono diverse testimonianze storiche: necropoli, vie, scavi archeologici. L’ottavo e ultimo giorno si arriva a Roma. La cosa bella è che lo si fa senza accorgersene, infatti nella zona di Roma Nord c’è una bellissima ciclabile di undici chilometri che costeggia il Tevere e arriva fino a Ponte Milvio. La cosa particolare e unica è che si arriva a Castel Sant’Angelo seguendo il fiume e guardando la città eterna da una prospettiva differente».

Firenze-Roma, ciclabile Roma Nord
Il tratto finale che conduce a Piazza San Pietro o si fa sulla Ciclabile di Roma Nord, un punto di ritrovo per ciclisti e turisti
Firenze-Roma, ciclabile Roma Nord
Il tratto finale che conduce a Piazza San Pietro o si fa sulla Ciclabile di Roma Nord, un punto di ritrovo per ciclisti e turisti

Consigli prima di partire

Viaggiare in bicicletta per più di una settimana tra Firenze e Roma richiede delle accortezze che il cicloturista deve tenere in considerazione. Spostarsi vuol dire pedalare e per farlo in libertà e senza appesantirsi è bene sapere cosa serve.

«Stiamo parlando di un itinerario percorribile tutto l’anno – analizza Frignani – infatti il punto più alto a livello altimetrico lo si trova uscendo da Firenze e siamo a 1.200 metri di quota. Difficile trovare la neve se lo si fa in inverno ma è bene coprirsi. E’ possibile pedalare anche in piena estate visto che l’acqua è la chiave del nostro itinerario, questa aiuta a trovare ombra e a mitigare le temperature. La magia vera, dal punto di vista paesaggistico la si ha nelle mezze stagioni, quindi primavera e autunno, con colori che cambiano e panorami sempre diversi.

«E’ un percorso da fare con bici gravel o trekking, è possibile anche trovare tratti più tecnici, segnalati sulla guida e adatti alle mountain bike. Tuttavia chi vuole viaggiare con più “comfort” e portare con sé più bagagli può farlo comodamente. Altrimenti basteranno le borse per un normale bikepacking».

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