Al via la Sila3Vette con già un vincitore: il turismoAl via la Sila3Vette con già un vincitore: il turismo

| 25 Febbraio 2026

Al via la Sila3Vette già con un vincitore: il turismo

Prende oggi il via la nuova edizione della Sila3Vette Winter Challenge, il più importante raid invernale che unisce in una sola competizione gente che pedala sulle fatbike ma anche gente che corre con le ciaspole ai piedi oppure che scia sugli sci di fondo o addirittura che corre con la muta di cani come nelle simili prove in Lapponia o Alaska. C’è stata già occasione di trattare questo evento assolutamente unico, che prevede, da oggi e fino a domenica, la traversata dell’intera Sila, nella parte cosentina come in quella catanzarese attraverso 260 chilometri. Ma rispetto al passato qualcosa di nuovo c’è.

Mara Carchidi e Giuseppe Guzzo, i due organizzatori della Sila3Vette
Mara Carchidi e Giuseppe Guzzo, i due organizzatori della Sila3Vette
Mara Carchidi e Giuseppe Guzzo, i due organizzatori della Sila3Vette
Mara Carchidi e Giuseppe Guzzo, i due organizzatori della Sila3Vette

Gara sì, ma soprattutto evento promozionale

L’edizione del decennale segna un punto di svolta per l’evento che è cresciuto non senza difficoltà, affidandosi quasi esclusivamente alle proprie forze, muovendosi nei meandri delle istituzioni locali in maniera non facile, ma resiliente. E non poteva essere altrimenti perché la Sila3Vette è prima di tutto un evento promozionale delle bellezze straordinarie di quello che è un patrimonio non solo calabrese, ma di tutta Italia. E piano piano, come la tipica goccia cinese, la prova di Camigliatello Silano, con echi davvero mondiali, inizia a trovare spazio anche “in casa”.

Giuseppe Guzzo, l’organizzatore, a poche ore dal via fa il punto di una manifestazione intorno alla quale si sta sviluppando una rete di progetti tesa a promuovere non più solo la Sila, ma tutto il sistema dei parchi regionali: «In questi ultimi mesi abbiamo seminato, partecipando a tre bandi regionali. Tre bandi fatti, tre bandi vinti di cui Sila3Vette è rientrato nei bandi dei grandi eventi con un finanziamento di 60.000 euro. Da lì sono scaturite altre proposte che spaziano nello sport all’aria aperta, si va da una 24 Ore in bici che abbiamo chiamato Douglas Six Trail, ma di questa non abbiamo ancora la data di effettuazione.

Anche l'Aspromonte è sempre più coinvolto in eventi che coniugano sport e turismo
Anche l’Aspromonte è sempre più coinvolto in eventi che coniugano sport e turismo
Anche l'Aspromonte è sempre più coinvolto in eventi che coniugano sport e turismo
Anche l’Aspromonte è sempre più coinvolto in eventi che coniugano sport e turismo

Aspromonte e Pollino, parchi da coinvolgere

«Già approvato e inserito in calendario per il 21 marzo è invece l’Amendulia Potamò Trail, dedicato alla valorizzazione delle aree della fiumara e dell’eredità dell’antica Grecia di Calabria. Qui siamo nel cuore dell’Aspromonte, nella parte grecanica, perché Bova è un paese antico della vecchia Grecia. Gallicianò, una frazione di Condofuri, è qualcosa di stupendo e sembra quasi non essere l’Italia. E poi abbiamo Rugudi, il paese fantasma, che chiaramente è, come dire, è una meta ambita da tutti gli escursionisti».

Il lavoro di Guzzo però non si ferma qui perché c’è un progetto legato anche al Pollino e anche in questo caso è teso, attraverso lo sport, alla riscoperta di radicate tradizioni locali che riportano a un passato antico: «Il nostro obiettivo è mettere forti radici e arrivare anche negli altri parchi a fare un progetto di grandi eventi, perché l’Aspromonte è bellissimo di suo come caratteristica ed è un territorio molto vergine.

Il fantastico panorama silano all'alba, per molti partecipanti un autentico regalo durante la loro avventura
Il fantastico panorama silano all’alba, per molti partecipanti un autentico regalo durante la loro avventura
Il fantastico panorama silano all'alba, per molti partecipanti un autentico regalo durante la loro avventura
Il fantastico panorama silano all’alba, per molti partecipanti un autentico regalo durante la loro avventura

Nel territorio dalle radici albanesi

«Lo stesso dicasi per il Pollino: abbiamo ricevuto una proposta da Civita, sul Pollino a nord di Cosenza. Dopo la tragedia dello scorso anno sul torrente Raganello, vera colonna portante dell’economia locale, c’è stato un crollo di presenze turistiche. C’è bisogno di un rilancio, quindi ho proposto la Civita Arbëreshë Sky Race, con l’obiettivo di promuovere il territorio del Parco Nazionale del Pollino  e le tradizioni popolari Arbëreshë, ossia dell’antica popolazione albanese stanziatasi qui. Civita è 500 metri di altitudine, addirittura vede anche il mare e la montagna, il Pollino è 2.002. Quindi fare un trail che attraverso 80 chilometri fa tutte le cime e ritorna in paese è il miglior veicolo promozionale possibile».

C’è una risposta da parte della gente che prescinde anche dai vostri eventi, ossia torna dopo la competizione e le luci connesse per scoprire l’anima vera della Sila e del territorio? «Sì, c’è, c’è un forte turismo di ritorno che è la molla che ci spinge ad andare avanti. Durante il periodo estivo vediamo tornare molte persone con la famiglia, molti col camper, che avevamo visto a febbraio».

Sila3Vette emerge soprattutto di notte, pedalando o correndo sulla neve, sempre in piena sicurezza
Sila3Vette emerge soprattutto di notte, pedalando o correndo sulla neve, sempre in piena sicurezza
Sila3Vette emerge soprattutto di notte, pedalando o correndo sulla neve, sempre in piena sicurezza
Il fascino della Sila3Vette emerge soprattutto di notte, pedalando o correndo sulla neve, sempre in piena sicurezza

Un tessuto che deve crescere con i giovani

Per avere un risultato duraturo, l’esperienza insegna però che il territorio si deve evolvere per accogliere i turisti, con la nascita di strutture logistiche, enogastronomiche, artigiane, gli stessi noleggi di bici…: «L’esperienza mia ha dimostrato che per arrivare ad avere una considerazione anche di carattere commerciale devi essere costante nel tempo. Quindi ciò che fai lo devi prima amare, poi farlo e poi pensare alla parte economica. Il mordi e fuggi non è il turismo della montagna, il mordi e fuggi è la gente che si presenta a Camigliatello, come avvenuto alla vigilia della gara, con una coppia che stava mettendo le ciaspole su un paio di scarpe da tempo libero, addirittura col calzino corto. Con la neve alta…

«Bisogna lavorarci molto, perché ci sono dei giovani che credono nel territorio, ma sono giovani che hanno alle spalle famiglie che riescono a sostenerli, che allargano la loro attività in chiave moderna. C’è una Sila che attrae, l’Aspromonte idem, abbiamo fatto 5 uscite, abbiamo avuto modo di incontrare un target tra i 50 e i 70 anni che era in vacanza fuori stagione alla scoperta dei sentieri e di questa Calabria originale. C’è sicuramente un’apertura che prima non c’era».

Gianluigi Bellantuoni, vincitore lo scorso anno del percorso da 260 chilometri con la sua fatbike
Gianluigi Bellantuoni, vincitore lo scorso anno del percorso da 260 chilometri con la sua fatbike
Gianluigi Bellantuoni, vincitore lo scorso anno del percorso da 260 chilometri con la sua fatbike
Gianluigi Bellantuoni, vincitore lo scorso anno del percorso da 260 chilometri con la sua fatbike

«Noi vendiamo un desiderio…»

Oltre un certo limite, come organizzatori, non si può andare. La Calabria, dal punto di vista della promozione turistica, spinge soprattutto verso le spiagge, verso le sue coste, ma c’è un’azione legata invece al territorio montano? «Inizia ad esserci grazie al rumore che la Sila3Vette fa. C’è gente qua in Sila da una settimana, abbiamo 250 persone circa che saranno presenti da martedì sera a domenica mattina, che hanno piste di sci magari molto più grandi nelle loro zone, eppure che vengono in Sila..

«Noi vendiamo un desiderio, un sogno, qualcosa che normalmente non c’è. Il turismo sportivo è un turismo importantissimo, è il turismo del benessere, è il turismo rivolto a un target che spende e che decide di farsi un weekend perché c’è una manifestazione e magari va in albergo, magari va al ristorante. L’indotto è enorme, ma solo ora si comincia a comprenderlo…».

Sila3Vette

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