THok TK02 STHok TK02 S

| 27 Marzo 2026

Thok TK02 S, la e-enduro di qualità con un prezzo accattivante

Thok TK02, l’e-MTB da enduro nata lo scorso autunno che già si rinnova. E’ infatti arrivata la TK02 S, la bici da enduro che fa del rapporto qualità-prezzo il suo punto di forza.

Certamente è una bici tecnica: basta guardarla, anche con un occhio non troppo esperto, per capire che mezzo si ha di fronte. La discesa è il suo pane, ma grazie a geometrie ben bilanciate e al motore Bosch va alla grandissima anche in salita. E anche sulla neve va forte! Questa bici infatti era una di quelle sotto embargo e coperta da segreto durante la nostra avventura a Cervinia di qualche settimana fa.

THok TK02 S
THok TK02 S, linea filante nonostante i suoi 24 kg
THok TK02 S
THok TK02 S, linea filante nonostante i suoi 24 kg

L’enduro nel DNA

La prima cosa che si nota in questa Thok TK02 S è il diametro differenziato delle ruote, chiamato configurazione mullet. All’anteriore c’è un classico cerchio da 29”, mentre al posteriore uno da 27,5”. Questo rende la TK02 S pronta ad affrontare gli ostacoli, ma anche scattante in salita e agile nello stretto.
Bisogna considerare che parliamo di una bici dalla mole importante e, se ci sono accorgimenti per renderla un po’ più snella, questi vanno assolutamente sfruttati ed esaltati.

Le geometrie sono state sviluppate dal team ricerca e sviluppo di Thok e, in questo caso, la parola d’ordine è equilibrio. Cosa non facile quando si ha a che fare con l’alluminio. A proposito, quello scelto dal brand piemontese è l’alluminio 6061.

Il passaggio dei cavi è integrato e lo stesso vale per la batteria: due elementi necessari per una bici di alto livello, quale si propone di essere la TK02 S. Senza contare che non c’è solo una valenza estetica, ma anche funzionale: meno cavi significa più pulizia esterna, una visibilità migliore e meno possibilità di impigliarsi con ostacoli come rametti o rovi.

L’angolo di sterzo è di 64,5°, quindi piuttosto aperto, ma assolutamente nella norma per essere una MTB da enduro, mentre è abbastanza “dritto” il piantone. Qui l’angolo è di 77,5°, a tutto vantaggio della pedalabilità e a quando in discesa di abbassa il telescopico e ci si butta indietro con il sedere.

Escursione da 170 mm

Lo schema sospensivo è decisamente “made in Thok”. L’ammortizzatore, il RockShox Deluxe Select (230×65 millimetri), è in posizione “orizzontale”, nel senso che segue il tubo superiore del telaio. Crea una linea diretta con i foderi alti del carro, andando così a rispondere ai criteri del Thok Progressive System (TPS), appunto un’ammortizzazione molto progressiva ma reattiva, con il pivot basso che lavora appena dietro il motore.

Di fatto l’ammortizzazione è del tutto indipendente dalla trazione e questo è un vantaggio quando si spinge forte. Chiaramente serve una valida erogazione della potenza, ma questo è un altro discorso e comunque non è un problema con il motore Bosch.

All’anteriore, invece, ci si è affidati alla forcella RockShox Domain Gold R: escursione da 170 millimetri e steli da 38 millimetri. Una forcella robusta, dunque, pronta per grossi impatti e carichi importanti.

Motore e prezzo

Infine c’è la parte del motore: il Bosch Performance Line CX Gen5. Si tratta del modello di punta della casa tedesca e, a nostro avviso, ideale per la Thok TK02 S. Serviva un propulsore di qualità e appeal.

Il Bosch Performance Line CX Gen5 è abbinato a una batteria integrata da 800 Wh, che garantisce un’elevata autonomia. È comunque compatibile anche con la batteria più piccola da 600 Wh e con l’extender PowerMore da 250 Wh. La gestione del motore è affidata al comando Bosch Purion 200, con schermo a colori da 1,6”.

La TK02 debutta in due nuove livree: la White Heat e la Neon Pulse, un giallo fluo che richiama immediatamente il DNA Thok sui trail.

La TK02 è disponibile in quattro taglie (S, M, L e XL), che coprono stature da 157 centimetri fino ai 2 metri e oltre. E, grazie al nuovo allestimento, il prezzo parte da 5.490 euro. Allestimento che si avvale del gruppo Sram SX Eagle (con cassetta posteriore 11-50), reggisella telescopico X-Fusion Manic LC e freni Magura Louise Elite. Marchi affermati che fanno di affidabilità e prestazioni il loro punto di forza. Da segnalare che la guarnitura propone pedivelle da 165 mm e una corona da 34 denti. E che le gomme Maxxis, nonostante i due diametri differenti, hanno la stessa larghezza: 2,6″.

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