La Scott Summer Camp, che a inizio luglio porterà tanti giovanissimi al Massa Vecchia Bike Hotel è solo una delle tante iniziative che vengono prese in questa particolarissima struttura logistica. Davvero originale sin dalla sua nascita e nel corso di tutta la sua storia.
Siamo nel Grossetano, nel cuore della Maremma che è una delle terre che più stanno investendo sul cicloturismo, ma a Massa Marittima si è cominciato a guardare alle due ruote tanto tempo fa, per merito di un grande campione della MTB: Thomas Frischknecht.


L’idea di un campionissimo
Campionissimo delle ruote grasse, collezionatore di titoli e medaglie mondiali nella mountain bike come nel ciclocross, Frischi (com’era solito essere chiamato nell’ambiente) era spesso in Toscana e quel territorio, il connubio radicato nel sangue con il ciclismo lo toccarono nell’anima. Dal 1985 questa antica fattoria maremmana è stata trasformata in un punto di riferimento per i ciclisti.
La sua carriera, durante e dopo il periodo agonistico, l’ha portato in giro per il mondo e non era possibile dedicarsi alla gestione del bike hotel, ma gli sarebbe piaciuto e quindi è entrato come socio, continuando a fare pubbliche relazioni per quella che ha sempre ritenuto una delle aziende di famiglia, tanto è vero che il Massa Bike Hotel ha ospitato sempre grandi campioni della MTB, a cominciare dal più grande di tutti, Nino Schurter che spesso veniva ad allenarsi da queste parti. E anche oggi ospita spesso atleti in allenamento: «Proprio ieri ha chiuso qui il suo periodo di allenamenti Andri Frischknecht» racconta Ernesto Hutmacher, il titolare della struttura.


Una clientela quasi totalmente ciclistica
«Massa Vecchia è nata dalla voglia di condividere la bellezza della nostra terra attraverso lo sport – riprende Hutmacher – Nel corso del tempo (io sono qui da ormai quarant’anni) la struttura è sempre rimasta legata alle due ruote, tanto è vero che la nostra clientela è per il 90 per cento composta da ciclisti, la quasi totalità dei quali sono appassionati di MTB. E non potrebbe essere altrimenti considerando quel che offre il territorio, con i suoi fantastici sentieri».
La filosofia che Frischknecht e il suo staff hanno voluto alla base dell’hotel è offrire non solo un letto o una camera, ma qualcosa di molto più grande, un’experience capace di rimanere nella memoria e magari essere ripetuta, mettendo esattamente sullo stesso piano l’atleta professionista come l’appassionato della domenica, accomunati dal fatto di sentirsi a casa. Oggi, la struttura mantiene quell’atmosfera familiare tipica dei poderi toscani, arricchita però da servizi che nulla hanno da invidiare ai grandi centri sportivi europei.


Mille attenzioni per il biker
«Nell’hotel ci sono 43 camere in tutto, completamente attrezzate, ma soprattutto pensate per chi ama la bici – riprende Hutmacher – dalle camere singole a quelle doppie, suite, appartamenti. Ciò che rende il Massa Vecchia Bike Hotel unico nel suo genere è l’attenzione maniacale alle esigenze del biker, da questo non abbiamo mai derogato. Quindi pensiamo anche a tutti i servizi da fornire, dal deposito bici sotto stretto controllo all’alimentazione pensata espressamente per le esigenze del ciclista sia nei tempi di colazione e pranzo, sia nel contenuto. La struttura è stata una delle pioniere nel settore dei bike hotel, implementando standard che oggi sono diventati punti di riferimento».
Nello specifico l’hotel è dotato di un’area sicura per la custodia bici dove però si può anche procedere a piccole o grandi riparazioni attraverso un’officina pienamente attrezzata. La struttura è dotata di una flotta di mtb Scott di ultima generazione, sempre revisionate, pronte per essere noleggiate. Poi c’è una lavanderia sempre in funzione, l’area di lavaggio bici, uno spazio benessere con massaggi sportivi per il recupero post pedalata. E fin qui uno potrebbe dire che siamo nella media di ogni bike hotel. Ma il Massa Vecchia è molto di più… Nel suo spazio esterno si trova infatti una delle pump track più famose d’Italia, perfetta per affinare la tecnica di guida prima di affrontare i sentieri. Quanti possono dire altrettanto?


Tanto da vedere a due colpi di pedale…
«Da noi il ciclista non cerca solamente una camera, ma vuole una sorta di ecosistema che sia in grado di comprenderlo, di interpretare i suoi bisogni, di risolvere eventuali problemi tecnici ancor prima che si presentino. La maggior parte della nostra clientela è straniera, sicuramente il nome di Frischknecht ha un notevole peso specifico, ma devo dire che la presenza italiana è in continuo aumento, anche più di quella che arriva dal resto d’Europa ed è veramente una clientela globale…».
Non può mancare, in questo contesto, anche l’offerta di guide specializzate che possano pilotare la clientela verso le principali bellezze del territorio: Massa Marittima stessa, una vera città d’arte con la sua Cattedrale di San Cerbone e la singolare Fonte dell’Abbondanza con il suo affresco dell’albero della fecondità. Oppure Monte Arsenti, considerato uno dei luoghi ideali per affrontare discese mozzafiato con un panorama che arriva fino all’Isola d’Elba. O ancora il Lago dell’Accesa, approdo di una pedalata rilassante che alla fine regala anche un tuffo nelle sue acque cristalline. «Ma la cosa più bella – riprende Hutmacher – è che appena esci dalla nostra struttura, bastano 5 minuti e sei già nel bosco, a pedalare in mezzo alla natura».


Una bici, una birra ed è subito amicizia
Come si vede, il Massa Vecchia Bike Hotel non è soltanto una scelta logistica, ma un’immersione totale in uno stile di vita dedicato alla bici, esattamente com’ sempre stata la vita di Frischknecht. E’ il luogo dove, dopo l’ultima discesa della giornata, ci si ritrova tutti insieme al bar della struttura per commentare le imprese del giorno e così, attraverso la bici, stringere nuove amicizie davanti a una buona birra, assaporando con essa anche tutto quel che il territorio e un pezzo di Svizzera trapiantato in Maremma sa regalare.







