Continua tra la Val di Fassa e la Val di Sole il nostro viaggio nell’estate del Trentino, dopo l’editoriale e l’assaggio di Paganella, in un blend di immagini fra natura e adrenalina. Prima la valle che introduce ai grandi passi dolomitici e che ha nella mountain bike una riserva di gran lusso, al punto da organizzare la Coppa del mondo di Enduro dal 26 al 28 giugno. E poi la Val di Sole, mecca dell’agonsimo, che sull’organizzazione dei Campionati del mondo ha costruito una destinazione turistica da leccarsi i baffi (in apertura immagine Val di Sole Bikeland).
«Nel 2024 ci hanno assegnato il primo mondiale della storia – spiega William Basilico, Presidente del Comitato Organizzatore Coppa del Mondo in Val di Fassa – ed eravamo già super orgogliosi. Un obiettivo raggiunto grazie al lavoro di tutti, ai volontari e agli atleti che ci vengono a trovare tutti gli anni. Quest’anno torna la Coppa del mondo e, come l’anno scorso, abbiamo riportato la gara su due giorni. In realtà sono quattro giorni di evento perché ne abbiamo due di prove e due giorni di gara. E’ un format legato alla storia dell’enduro, pur essendo una disciplina giovane, con 250 atleti nella Coppa del Mondo e 250 atleti nella categoria Open».


Enduro e Val di Fassa
L’enduro è condivisione e voglia di vivere l’esperienza insieme. In Val di Fassa hanno puntato su questa specialità perché da questa voglia di pedalare insieme nasce la possibilità di sviluppare il prodotto bici e far conoscere il territorio.
«Negli ultimi anni, grazie all’Enduro – prosegue Basilico – abbiamo aperto 18 trail, praticabili da giugno a settembre. L’evento ha fatto da super volano per il nostro territorio come bike destination di livello mondiale, in un mix tra impianti di risalita e tratti pedalati».
Se a questo si aggiunge il traffico quotidiano di bici da strada che fanno rotta verso il Sella e il Pordoi, si capisce quanto sia importante la bicicletta sulle strade fassane. Al punto che fra i progetti ispirati alla sicurezza, la realizzazione di bike lane anche su quelle direttrici riveste un aspetto funzionale, necessario e urgente.




I mondiali in Val di Sole
I Mondiali di mountain bike in Val di Sole si svolgeranno invece dal 26 al 30 agosto e si tratterà della quarta volta dopo il battesimo del 2008.
«Ogni tanto racconto come andò quella volta – sorride Luciano Rizzi, Presidente del comitato organizzatore – per far capire cosa fosse allora la mountain bike. C’erano state 11 candidature che per motivi forse politici erano andate deserte. Noi avemmo la fortuna che in quel periodo l’Assessore regionale allo sport era Francesco Moser. Prendemmo la macchina, andammo alla sede dell’UCI e Moser, che forse era amico del presidente di allora (Patrick MCQuaid, ndr) gli chiese quanto costasse prendere il mondiale, perché dovevamo tornare a lavorare. Questa è l’inizio del nostro Mondiale 2008, preso senza mai aver organizzato una premondiale. Da lì è partita la storia».


La capitale della MTB
Da allora la mountain bike ha cambiato faccia, diventando molto più professionale. I team si presentavano alle gare con il loro camper, ora hanno il pullman e il camion officina. A fronte delle nuove necessità, la Val di Sole ha colto anche le potenzialità dell’evento come promozione territoriale, come spiega Fabio Sacco, Direttore di APT Val di Sole e Grandi Eventi Val di Sole.
«Dal 26 al 30 agosto saremo la capitale mondiale della mountain bike – spiega – con dei numeri che per una valle come la nostra sono una vera sfida. Organizzare un evento come questo in un territorio di montagna è diverso rispetto ad altri spazi e ad altre location, ma lo facciamo con grande passione, oltre che con le competenze maturate in questi anni di organizzazione.
«I titoli in palio, gli atleti, gli spettatori e i cinque giorni di gara in cui si combinano le grandi discipline della mountain bike sono il volano perché il ciclismo in generale sia non solo sport, ma uno stile di vita che racconta il modo in cui viviamo tutti i giorni il nostro territorio».


Trasporti e identità
Per i mondiali di Val di Sole, come venne fatto anche nel 2008, grazie alla collaborazione con Trentino Trasporti, si potrà raggiungere l’evento con una sorta di metropolitana di superficie, il treno della Valle di Sole, che viaggerà interrottamente ogni 30 minuti dal 27 al 30 agosto da Malè fino a Mezzana, nel cuore dell’evento.
«Questo darà la possibilità di arrivare anche dagli altri paesi della valle – spiega Sacco – raggiungendo i luoghi di gara, senza prendere l’auto. E poi riproponiamo un importante sconto del 50 per cento sul biglietto d’ingresso del sabato e della domenica per tutta la nostra comunità, per tutti i residenti in Trentino Alto Adige.
«Gli eventi sono strettamente legati a un’identità, un prodotto, una rete di percorsi e di servizi che di fatto cerchiamo ogni anno di migliorare e di sviluppare: i nostri bike park, le piste, i percorsi di alpine gravel e i percorsi di trail naturali su tutto il nostro territorio. Crediamo che la mountain bike sia fortemente legata alla nostra identità e alla nostra comunità, ma anche pensata per i nostri ospiti».







