L’ispezione europea sulle piste di Livorno. Esame superato…L’ispezione europea sulle piste di Livorno. Esame superato…

| 17 Giugno 2026

L’ispezione europea sulle piste di Livorno. Esame superato…

Nei giorni scorsi i responsabili dell’European Cyclists’ Federation hanno compiuto un sopralluogo a Livorno, per analizzare e valutare lo stato di salute della ciclabilità in terra labronica. Non si tratta di un caso isolato, perché la visita fa parte del progetto CycleRight che punta a monitorare le infrastrutture di più città del Vecchio Continente e la loro transizione verso una mobilità più sostenibile.

I membri della commissione europea arrivati a Livorno per valutare la sua ciclabilità
I membri della commissione europea arrivati a Livorno per valutare la sua ciclabilità
I membri della commissione europea arrivati a Livorno per valutare la sua ciclabilità
I membri della commissione europea arrivati a Livorno per valutare la sua ciclabilità

Per entrare più a fondo su questa sorta di esame abbiamo chiesto lumi a chi prima di tutti doveva rispondere alla commissione, l’Assessora alla Mobilità del Comune Giovanna Cepparello: «L’obiettivo era testare direttamente le nostre piste ciclabili valutando anche il contesto urbano e paesaggistico al pari dell’intero sistema di spostamento all’interno della città. Il report ha messo in evidenza come Livorno sia un esempio per la la sua base di connettività fra le varie zone».

Come era nata questa “visita”?

E’ un progetto che coinvolge più Paesi, qui sono arrivati responsabili da Polonia, Belgio e Malta che hanno verificato sul posto, pedalando, lo stato di salute della città dal punto di vista della mobilità sostenibile. Io sono intervenuta anche al convegno che è stato fatto in Provincia, proprio nell’ottica di scambiarci informazioni sulle buone pratiche eventualmente da poter seguire e replicare anche in altri contesti.

Giovanna Cepparello, Assessora alla Mobilità del Comune di Livorno
Giovanna Cepparello, Assessora alla Mobilità del Comune di Livorno
Giovanna Cepparello, Assessora alla Mobilità del Comune di Livorno
Giovanna Cepparello, Assessora alla Mobilità del Comune di Livorno
L’iniziativa è venuta dalla parte europea o erano stati chiamati direttamente da Livorno?

E’ un progetto che coinvolge la provincia di Livorno e altre province europee, era una visita di studio che poi verrà replicata anche nelle altre città. Io stessa a settembre andrò in Belgio, proprio perché l’idea è quella di andare e scoprire che cosa si fa in giro per l’Europa. Quando sono venuti da noi hanno preso le biciclette a noleggio e hanno fatto il giro della Ciclovia Tirrenica, l’infrastruttura ciclabile più grande che abbiamo.

Che risultanze si sono avute e che pareri vi hanno dato?

Sono rimasti molto favorevolmente colpiti dalle nostre strutture ciclabili. C’era l’assessore alla mobilità di La Valletta a Malta, che mi ha chiesto come abbiamo fatto a fare delle piste ciclabili anche in quelle strade a discapito di posti auto, perché ci hanno detto che da loro è una cosa quasi impossibile, hanno proprio una grossissima insurrezione popolare ogni volta che toccano un solo parcheggio. Ci siamo scambiate informazioni su come gestire i rapporti con i cittadini in questi casi.

Nell'ambito della visita della commissione si è svolto in Provincia un convegno sul rapporto tra Livorno e la bici
Nell’ambito della visita della commissione si è svolto in Provincia un convegno sul rapporto tra Livorno e la bici
Nell'ambito della visita della commissione si è svolto in Provincia un convegno sul rapporto tra Livorno e la bici
Nell’ambito della visita della commissione si è svolto in Provincia un convegno sul rapporto tra Livorno e la bici
Anche da voi è così difficile?

Quando al cittadino vai a cambiare la sua routine è naturale che tu abbia delle reazioni. Noi abbiamo fatto molti investimenti proprio sulle infrastrutture ciclabili, in sei anni abbiamo raddoppiato le piste portandole a più di 40 chilometri, perché se noi vogliamo che le persone vadano in bicicletta bisogna dargli il modo di andarci in maniera sicura senza problemi. Inoltre abbiamo cercato di promuovere la mobilità sostenibile con iniziative come le domeniche in bicicletta, Bimbinbici fatta dalla Fiab in collaborazione con noi, abbiamo provato a incrementare il numero delle rastrelliere in giro per la città. Perché spesso i cittadini ci dicono: «io vorrei andare in bicicletta, ma poi non so dover lasciarla»…

La cittadinanza si sta evolvendo dal punto di vista della mobilità sostenibile?

Sì, molto. Abbiamo dei dati veramente molto incoraggianti sul trasporto pubblico, che ci dicono che dal 2023 al 2025 il numero di passeggeri del trasporto pubblico è aumentato del 23 per cento, quindi questo è un risultato che per noi è veramente ottimo. Non abbiamo dati sui ciclisti, ma presto installeremo un contabiciclette su un tratto molto centrale della Ciclovia Tirrenica, proprio per avere un monitoraggio anche su questo. La sensazione però è che ci siano molte più persone che vanno in bicicletta proprio perché chiaramente le piste ciclabili attirano e ti portano a muoverti su due ruote.


La Ciclovia Tirrenica è parte integrante del tessuto ciclistico di Livorno e collega la città alla vicina Pisa

La Ciclovia Tirrenica è parte integrante del tessuto ciclistico di Livorno e collega la città alla vicina Pisa
La Ciclovia Tirrenica è parte integrante del tessuto ciclistico di Livorno e collega la città alla vicina Pisa

La Ciclovia Tirrenica è parte integrante del tessuto ciclistico di Livorno e collega la città alla vicina Pisa
Dal punto di vista turistico, la parte cicloturistica nel complesso livornese ha un ruolo importante?

Sì, assolutamente. E lo avrà sempre di più, perché la Ciclovia Tirrenica è un’infrastruttura che collega l’inizio del Romito, che è il nostro tratto di mare più panoramico, fino al Calambrone, da cui parte il tratto pisano della stessa Ciclovia Tirrenica, che permette al ciclista di arrivare fino a Pisa. Quindi ha una potenzialità turistica incredibile, perché porterà i turisti che vengono a fare il mare, per esempio nei campeggi che abbiamo, a poter prendere la bicicletta e ad andare direttamente a Pisa.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE