A meno di un’ora da Roma, molto meno, esiste un angolo di Lazio dove il tempo sembra rallentare. Questo angolo è in realtà un circolo quasi perfetto ed è il lago di Bracciano, con i borghi medievali affacciati sulle rive e un anello stradale poco impegnativo. Il Lago di Bracciano è una meta ideale per chi cerca una pedalata rilassante senza rinunciare a paesaggi e cultura (in apertura foto DLT Viaggi).
Il percorso regala scorci continui sul lago, attraversa uno dei territori più affascinanti della Tuscia meridionale e permette di vivere una giornata in bicicletta fra castelli, lungolaghi e buona cucina. Grazie ai collegamenti ferroviari con Roma, è anche una delle destinazioni più semplici da raggiungere in modalità bici+treno, perfetta per un’escursione in giornata.


Dal Vulcano Sabatino…
Il lago di Bracciano è il secondo lago vulcanico del Lazio per estensione e rappresenta uno degli ambienti naturali meglio conservati della regione. Come per il lago di Bolsena, visto la settimana scorsa, la sua origine risale a centinaia di migliaia di anni fa, quando il Complesso Vulcanico Sabatino cessò la propria attività lasciando spazio al grande bacino che oggi conosciamo. Le sue caratteristiche geologiche e ambientali sono raccontate dal sito del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, che tutela questo prezioso ecosistema insieme al vicino lago di Martignano.
Le acque del lago di Bracciano hanno sempre avuto un ruolo fondamentale anche per Roma. Da queste colline nascono infatti sorgenti e acquedotti che da secoli contribuiscono all’approvvigionamento idrico della Capitale. Intorno al bacino si sviluppa un paesaggio tipicamente laziale, fatto di boschi, uliveti, campagna romana e piccoli centri storici costruiti sul tufo.
L’anello è quasi completamente pianeggiante e segue una strada provinciale asfaltata con traffico generalmente contenuto, almeno non nei weekend primaverili. Purtroppo non esistono piste ciclabili dedicate, ma il percorso risulta comunque piacevole e accessibile anche a chi non è particolarmente allenato. Le continue aperture sul lago e la presenza di numerosi punti panoramici rendono la pedalata sempre varia, con la sensazione di avere l’acqua come compagna di viaggio praticamente per tutta la giornata.


Un anello facile, facile
L’itinerario misura circa 35 chilometri e si percorre preferibilmente in senso orario. Una scelta che permette di pedalare il più possibile sul lato della carreggiata vicino al lago, riducendo gli attraversamenti della strada e rendendo la pedalata più scorrevole e sicura.
La partenza ideale è dalla stazione ferroviaria di Bracciano. Bastano poche pedalate, tutte in discesa per raggiungere il lungolago, dove inizia un percorso che di fatto è del tutto pianeggiante. Il dislivello totale infatti è di appena 138 metri e si accumulano quasi tutti alla fine proprio per risalire alla stazione di Bracciano. Sostanzialmente si segue la SP4a e il gioco è fatto. Solo a Trevignano e Bracciano, poco prima della fine dell’anello, ci si tiene a destra sulle vie più piccole che costeggiano lo specchio d’acqua.
Il tratto molto affascinante è l’attraversamento di Trevignano Romano. Qui si pedala proprio sul lago stando nel centro del borgo, sotto l’ombra dei tigli. Sono poche centinaia di metri, ma sono da fiaba. Da qui la strada torna ad essere più di campagna e di verde. C’è qualche piccola insenatura con delle cannucce d’acqua che, se si fa silenzio, consente anche di fare un po’ di birdwatching.
Fino ad Anguillara Sabazia, elegante borgo affacciato sul lago con un piacevole lungolago ricco di locali e aree dove concedersi una sosta, è tutto molto facile. La provinciale è generalmente tranquilla, anche se occorre prestare attenzione nelle curve e in alcuni punti dove la carreggiata è più stretta. Il fondo è completamente asfaltato e adatto sia alle bici da corsa sia alle gravel. Anche per questo il lago di Bracciano è ideale anche con i bambini.


Nella storia di Bracciano
Se la pedalata è piacevole, le soste lo sono ancora di più. Il protagonista assoluto è il paese di Bracciano, dominato dall’imponente Castello Odescalchi, una delle fortezze rinascimentali meglio conservate d’Italia. La struttura pentagonale, con cinque torri e tre cinte murarie, domina il lago da secoli. Costruito nel Quattrocento e successivamente appartenuto agli Orsini prima e agli Odescalchi poi, oggi è visitabile e custodisce affreschi, arredi storici, giardini pensili e una terrazza panoramica che regala una vista memorabile sul lago. La tradizione racconta anche della presenza del fantasma di Isabella de’ Medici, figura entrata nella leggenda locale.
Proseguendo si raggiunge Trevignano Romano, forse il borgo più romantico dell’anello. Il centro storico sale verso i resti della Rocca, mentre sul lungolago si alternano bar, ristoranti e piccole spiagge dove fermarsi a contemplare il paesaggio. E’ questo il passaggio che prima abbiamo definito fiabesco.
Prima abbiamo accennato al birdwatching. A Bracciano non è difficile avvistare folaghe, anatre, fistioni turchi, strolaghe e nibbi. Qualcosa che potrebbe catturare parecchio l’attenzione dei bambini. Ma che senza dubbio rilassa tutti.


Una gita perfetta da Roma
Il lago di Bracciano si presta facilmente anche a un weekend. Sul sito del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano si trovano numerose strutture ricettive tra B&B, agriturismi e piccoli hotel (qui la lista). A Trevignano Romano merita una segnalazione il Glamping Village Bracciano, che offre anche il servizio di noleggio biciclette, ideale per chi arriva senza il proprio mezzo.
Se resta un po’ di tempo, vale la pena deviare verso il vicino lago di Martignano, ancora più raccolto e immerso nella natura, perfetto per chi cerca silenzio e atmosfere selvagge.
Il grande punto di forza di Bracciano resta però la vicinanza con Roma. La linea ferroviaria FL3 collega facilmente la Capitale con Bracciano e Anguillara, consentendo il trasporto della bicicletta. E’ proprio questa facilità di accesso a rendere l’anello una delle escursioni più interessanti per chi visita Roma e desidera concedersi una giornata diversa, pedalando tra natura, storia e uno dei laghi più belli del Lazio.
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