Eroica Dolomiti 2026Eroica Dolomiti 2026

| 9 Settembre 2026

Eroica Dolomiti, dieci anni di bici d’epoca sulle Alpi

L’Eroica Dolomiti ha festeggiato lo scorso fine settimana la sua decima edizione, nell’ormai classica location di San Candido, in Val Pusteria. Dieci anni sulle strade bianche delle Dolomiti, tra biciclette antiche, foreste di abete su cui si snodano vie militari ricche di storia. E, forse soprattutto, tra incontri che si rinnovano di anno in anno. Un traguardo importante per una manifestazione che ha portato tra le montagne più belle del mondo lo spirito di Eroica, trovando nel paesaggio e nella storia delle Dolomiti una propria identità.

Il percorso, collaudatissimo, è passato tra alcuni dei luoghi più celebri dei Monti Pallidi, come Cortina, il Passo Tre Croci, il lago di Misurina e Prato Piazza, tra panorami di roccia e di cielo che cambiano continuamente. Ma, come tutti gli eventi della famiglia Eroica, anche questo non si limita ad una semplice pedalata, seppur con bici e abiti vintage.

E’ anche fermarsi ai ristori, parlare, ritrovare vecchie conoscenze e incontrare persone arrivate da tutto il mondo. Di questi primi dieci anni, di come è nata l’Eroica più alpina, del suo rapporto con San Candido e di quello che potrebbe arrivare in futuro abbiamo parlato con Gabriel Fauster, responsabile dell’Eroica Dolomiti per l’Associazione Turistica di San Candido.

Eroica Dolomiti 2026 partenza
Il popolo dell’Eroica si è ritrovato dal 4 al 6 settembre in Val Pusteria, per la decima edizione di Eroica Dolomiti (foto Eroica Penni Martelli)
Eroica Dolomiti 2026 partenza
Il popolo dell’Eroica si è ritrovato dal 4 al 6 settembre in Val Pusteria, per la decima edizione di Eroica Dolomiti (foto Eroica Penni Martelli)
Gabriel, come è andata questa decima edizione?

E’ stato un fine settimana fantastico, anche grazie al clima particolarmente propizio di quest’estate, se si pensa che abbiamo avuto anche edizioni con qualche fiocco di neve. La mattina, andando verso Cortina, era un po’ fresco, ma fa parte dell’Eroica. Siamo arrivati a 423 partenti, il nostro record, un ottimo risultato considerato che vogliamo mantenere il nostro evento di nicchia.

Come mai?

Perché per noi è importante che l’Eroica sia, e rimanga, soprattutto un evento di incontri. Le persone devono avere la possibilità di incontrarsi più volte, dal ritiro dei pettorali all’aperitivo, fino all’arrivo. Per questo abbiamo fissato il limite a 500 partecipanti. La piazza di San Candido è piccola e accogliente, quindi il posto ideale per incontrarsi. 

Eroica Dolomiti 2026 gruppo nel fondovalle
Gli oltre 400 partecipanti hanno potuto pedalare tra i prati e i boschi dei paesaggi dolomitici, un unicum nel calendario di Eroica (foto Eroica Penni Martelli)
Eroica Dolomiti 2026 gruppo nel fondovalle
Gli oltre 400 partecipanti hanno potuto pedalare tra i prati e i boschi dei paesaggi dolomitici, un unicum nel calendario di Eroica (foto Eroica Penni Martelli)
Il vostro pubblico, vista anche la posizione geografica, immaginiamo sia molto internazionale.

Certo, quest’anno abbiamo avuto partecipanti da 26 Nazioni diverse, con circa il 50 per cento di italiani. Abbiamo avuto un gruppo numeroso dagli Stati Uniti e partecipanti dall’Inghilterra, che sono mercati molto interessanti per il nostro territorio. Gli americani, per esempio, erano 13, sono arrivati a Venezia cinque giorni prima dell’evento e poi rimarranno due settimane a San Candido. Poi scenderanno in Toscana per l’Eroica di ottobre.

Un ottimo esempio di cosa può fare il cicloturismo per i nostri territori…

E’ uno degli aspetti più belli, perché attraverso la bicicletta si possono conoscere davvero la cultura, la storia e la gastronomia di un luogo. Non si viene semplicemente qui a pedalare, ma si vive il luogo. E questo credo sia anche quello che rende l’Eroica interessante per chi arriva dall’estero.

Eroica Dolomiti 2026 paesaggio e strada sterrata
Il valore aggiunto di Eroica Dolomiti sono le strade miliari sterrate, da preservare come le strade bianche toscane (foto Eroica Penni Martelli)
Eroica Dolomiti 2026 paesaggio e strada sterrata
Il valore aggiunto di Eroica Dolomiti sono le strade miliari sterrate, da preservare come le strade bianche toscane (foto Eroica Penni Martelli)
Torniamo a voi. Cosa rende particolare l’Eroica Dolomiti?

E’ l’unica Eroica alpina. In Svizzera c’è una Nova Eroica, ma tra le Eroica classiche, quelle con le biciclette d’epoca, questa è l’unica sulle Alpi. Abbiamo grandi strade militari sterrate che salgono in quota che sono perfette per questo tipo di evento, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista storico. Noi dobbiamo cercare di mantenere queste strade, proprio come fanno in Toscana, valorizzarle.

A proposito, il percorso dev’essere abbastanza tosto da fare con le bici d’epoca. 

Sì abbiamo anche salite piuttosto lunghe. Quella verso Prato Piazza è anche l’ultima salita del percorso lungo è di circa sei chilometri con 800 metri di dislivello. E’ impegnativa, qualcuno scende e la fa a spinta, ma l’importante è arrivare. E alla fine arrivano tutti.

Il centro dell’evento è San Candido, ma non si rimane solo in Alto Adige, giusto?

Sì esatto, andiamo anche verso Cortina, il Passo Tre Croci e passiamo da Misurina, quindi entrando anche nella parte bellunese delle Dolomiti. Questo crea un bel mix di territori e culture, che secondo me arricchisce l’esperienza di chi partecipa dell’Eroica Dolomiti.

Eroica Dolomiti 2026 San Candido
San Candido ha una grande tradizione cicloturistica grazie alla ciclovia Dobbiaco-Lienz, la più frequentata d’Europa (foto Eroica Penni Martelli)
Eroica Dolomiti 2026 San Candido
San Candido ha una grande tradizione cicloturistica grazie alla ciclovia Dobbiaco-Lienz, la più frequentata d’Europa (foto Eroica Penni Martelli)
Facciamo un passo indietro. Come è nata la manifestazione dieci anni fa?

Sapevamo di avere un territorio con caratteristiche perfette, con quelle grandi strade militari che hanno una forte storia da raccontare, e dei paesaggi eccezionali. San Candido è famosa anche per la ciclabile che va Lienz, la più trafficata d’Europa, quindi avevamo già una tradizione solida in questo senso. In paese c’era un grande noleggio di biciclette e il proprietario conosceva Giancarlo Brocci, da lì è nato il contatto.

Com’è andata la prima edizione?

La prima era ad invito, abbiamo voluto fare un’edizione zero che ci è servita per capire cosa significasse far parte della famiglia di Eroica. La prima edizione ufficiale aperta al pubblico è stata nel 2018, e abbiamo avuto subito circa 130 partecipanti. Fin dall’inizio abbiamo cercato di curare al meglio i ristori, dove si trovano sempre piatti caldi con prodotti del territorio preparati al momento.

Eroica Dolomiti 2026 piazza San Candido
Il centro di San Candido, raccolto e caratteristico, è il luogo perfetto per creare gli incontri che sono il cuore di Eroica (foto Eroica Penni Martelli)
Eroica Dolomiti 2026 piazza San Candido
Il centro di San Candido, raccolto e caratteristico, è il luogo perfetto per creare gli incontri che sono il cuore di Eroica (foto Eroica Penni Martelli)
Il percorso è sempre rimasto lo stesso?

Finora sì sono rimasti sostanzialmente gli stessi, ma stiamo pensando a qualche cambiamento. Abbiamo altre strade militari che ci piacerebbe inserire, come quella verso il Cornetto di Confine, sul confine con l’Austria. Perché l’obiettivo è cercare sempre di migliorare e ampliare l’esperienza.

Abbiamo detto che San Candido era già un luogo importante per il cicloturismo. Che cosa ha portato in più l’Eroica in questi anni?

Sicuramente più internazionalità e nuovi mercati. Ma soprattutto ha creato occasioni di connessione tra la gente del posto e chi arriva da altri Paesi. Si pedala insieme, si sta insieme e si festeggia tutti insieme. L’Eroica è un evento più lento e più vasto rispetto agli altri, e proprio questa lentezza lascia spazio a quello che ci interessa davvero, gli incontri tra le persone.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE