Trovador, quando la bicicletta è narrazione e fantasiaTrovador, quando la bicicletta è narrazione e fantasia

| 22 Luglio 2026

Trovador, quando la bicicletta è narrazione e fantasia

La bicicletta è prima di tutto una passione. La bici in tutte le sue forme è qualcosa che non passa di moda, evolve e cambia, si modifica così come si modificano le richieste di chi è ciclista da tanto tempo e chi ciclista lo è appena diventato.

Le biciclette Trovador non sono semplici strumenti, ma narrano una storia, danno forma ad emozioni e sono una pagina scritta che incontra arte, narrazione per l’appunto e bicicletta.

Alla base c’è la semplicità della bicicletta

«Nasce tutto dalla passione – racconta Carlo Gregorini di Trovador – un progetto che in realtà è partito qualche anno fa e che ha preso una forma solo nel 2025, anno di fondazione di Trovador. Per noi la bicicletta è semplicità, è più style e meno performance, è divertimento e la voglia di restare un po’ bambini.

«Le bici Trovador – prosegue Gregorini – si sviluppano con due temi principali mescolati tra loro, ovvero la bicicletta come manufatto artistico che utilizza gli standard solo dove questi sono necessari. Trovador, ovvero il trovatore, colui che narra le storie e per noi ogni bicicletta è uno storytelling».

La visione di Trovador

Un’azienda che nasce ufficialmente nel 2026 grazie ad alcuni appassionati con interpretazioni differenti della bicicletta. Trovador realizza bici uniche che hanno un comune denominatore, ovvero il telaio in alluminio 6061. La lega perché è un materiale che piace, è il giusto compromesso tecnico e diventa la giusta base di un prodotto dove ogni livrea è espressione di cultura.

La bicicletta è vista come lo strumento perfetto per dare forma a se stessi, alle proprie emozioni ed al viaggio. Le bici Trovador adottano la tecnica di wrappatura per le livree cromatiche, la stessa utilizzata anche in ambito automobilistico. Le personalizzazioni hanno come base un catalogo ed i prodotti Laser Wave e Sarawak Tiger sono molto più che un punto di partenza.

Laser Wave

La livrea cromatica riporta in modo diretto agli anni 80, alle epoche laser e cyberpunk, a quella che si chiamava musica elettronica e questa bicicletta diventa un vero tributo a quegli anni. GR 116 T Laser Wave è una limited edition. Tubazioni in alluminio e forcella in un blend tra alluminio e carbonio. Trasmissione Shimano Sora con 9 pignoni e doppi plateau anteriore, ma soprattutto il manubrio dritto. Il prezzo è di 2750 euro.

«E’ una vera bici da corsa mascherata – ha detto Gregorini – mascherata perché il manubrio dritto la rende un po’ più comoda, pedalabile e sfruttabile da un range più ampio di utilizzatori che non siano esclusivamente gli stradisti. Il manubrio dritto rende la GR 116 T ben contestualizzata anche nell’ambiente urbano».

Sarawak Tiger

La livrea di Sarawak Tiger prende spunto dall’arte malese e non è solo una decorazione. E’ un linguaggio, è identificazione ed è il modo di usare la bicicletta cavalcando le emozioni, tra introspezione e mondo reale. In casa Trovador è anche definita come la “gravellina”, perché sfocia in parte in un contesto gravel.

Sono una testimonianza di questo alcuni componenti, come ad esempio la piega manubrio e parte della trasmissione GRX RX600 1×11 (con monocorona). Il prezzo di questa bici è di 3.300 euro.

Trovador

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