L’esperienza del bikepacking è un viaggio unico, che ci porta a scoprire il territorio con uno sguardo completamente nuovo, pedalando immersi nella natura e assaporando ogni dettaglio del percorso, lo abbiamo raccontato giusto pochi giorni fa con il supporto di Giulia Baroncini. Tuttavia, proprio questa libertà può nascondere delle insidie, soprattutto quando non siamo sufficientemente preparati. L’alimentazione, infatti, è uno di questi fattori critici: una crisi di fame o una mancanza di idratazione possono trasformare un’avventura in una vera e propria penitenza.


La scelta degli alimenti
Quando ci prepariamo a un viaggio di bikepacking, dobbiamo tenere conto di diversi aspetti per scegliere con cura gli alimenti da portare. Prima di tutto, gli snack devono essere compatti, con un’alta densità calorica, in modo da fornire energia senza occupare troppo spazio. Inoltre, è fondamentale che siano cibi a lunga conservazione o che non abbiano bisogno del frigorifero: per questo è meglio evitare frutta fresca, optando invece per biscotti, cracker, cioccolato e frutta secca, sia oleosa che disidratata.
Diversamente da uno sportivo agonista, che basa il rifornimento sugli zuccheri, nel bikepacking l’intensità della pedalata è generalmente moderata consentendo ai nostri muscoli di ottenere energia sia dai grassi che dai carboidrati.


Cibo e tipo di percorso
Per valutare quali alimenti portare è essenziale considerare: il percorso, la nostra preparazione atletica, il clima e le strutture che incontreremo. Se abbiamo poco spazio nel bagaglio e possiamo contare su supermercati, bar o ristoranti lungo il tragitto, allora non avremo bisogno di grandi scorte, se non acqua e magari un paio di snack semplici, come barrette energetiche o qualche banana.
Al contrario, se il tragitto è più isolato e non ci sono molte possibilità di approvvigionamento, allora dobbiamo puntare su cibi molto energetici. In questo caso i grassi diventano protagonisti, soprattutto nelle tappe meno impegnative, nelle quali noci, mandorle, arachidi, barrette a base di frutta secca, biscotti o cioccolato, se il caldo lo permette, possono essere un’ottima scelta.
Anche le barrette proteiche possono essere un valido alleato, perché ci garantiscono una buona quantità di calorie in poco spazio, sostenendo la muscolatura anche quando il carico di allenamento diventa estremo.


Il pranzo al sacco
Se ci troviamo in una situazione di autosufficienza parziale, un accorgimento utile è quello di procurarsi, prima della partenza, del pane con dell’affettato, meglio se sottovuoto, del tonno in scatola o del formaggio stagionato da consumare per il pranzo lungo il tragitto. Nonostante li mangeremo nel giro di un paio d’ore, bisogna comunque fare attenzione alla conservazione. Inseriamoli nella borsa meno esposta al sole e magari più al vento. Se le temperature sono alte, più di venti gradi, allora dovremmo valutare di portare con noi una piccola borsa termica, per garantire la minima sicurezza alimentare.
Organizzare in anticipo un pranzo al sacco simile, accompagnato magari da crostatine o biscotti, può garantire un’energia costante fino al momento della cena, che potrà essere più ricca e adeguata alla fine della giornata. In questo modo, bilanciamo le nostre risorse e ci adattiamo al meglio alle condizioni del viaggio.


Sali minerali e liofilizzati
Un altro fattore cruciale è l’idratazione: spesso, lontano dalle strutture, l’acqua è scarsa. Per questo, è fondamentale portare con sé compresse effervescenti di sali minerali, così da poterle aggiungere alla borraccia riempita con l’acqua trovata lungo il tragitto, magari da fontanili o da ruscelli, dopo adeguata filtrazione.
Infine, in condizioni di completa autosufficienza è indispensabile inserire pasti liofilizzati che, con poca acqua, possiamo reidratare. In questo modo è facile garantirsi un apporto calorico di almeno 2000 Kcal al giorno, generalmente considerate essenziali per sopravvivere in questi contesti, anche se non sufficienti.
In conclusione, è importante ricordare che non esiste un alimento universale che vada bene per ogni situazione di bikepacking. Ogni viaggio è diverso e la scelta degli alimenti deve essere adattata al percorso, al clima, al soggetto e alla sua preparazione atletica, alla durata delle tappe e alle strutture disponibili. Tuttavia, una regola fondamentale rimane: portare sempre con sé alimenti ad alta densità calorica, che siano facili da conservare anche senza frigorifero. In questo modo, ci garantiamo energia, praticità e un supporto fondamentale per vivere ogni tappa con serenità.







