Vuelta Espana Femenina 2026, Letizia Paternoster, donne, biomeccanicaVuelta Espana Femenina 2026, Letizia Paternoster, donne, biomeccanica

| 20 Agosto 2026

Donne in sella: sbagliato pensare di copiare gli uomini

Lavorando qualche giorno fa a un articolo per bici.PRO sui Giant Store italiani, un dato ci ha fatto riflettere. Nonostante il brand orientale abbia in catalogo bici da uomo e la gamma LIV dedicata completamente alle donne, non è raro che le ragazze cerchino di adattarsi alle bici da uomo. Se però provano i modelli costruiti espressamente per loro, poi non li mollano più.

Raccolto questo dato, ci siamo chiesti se effettivamente la morfologia femminile richieda bici particolari e se il vantaggio di tali modelli non venga adeguatamente apprezzato. Ne abbiamo perciò parlato con Alessandro Colò, ingegnere e biomeccanico, nonché ideatore del Centro Polispecialistico Body Frame di La Spezia.

«Se prima vogliamo partire dai modelli da cui è partito il ragionamento – ci ha spiegato – quello che ho trovato di differenza tra le Giant e le LIV, al pari di caratteristiche meccaniche e aerodinamiche, sono accorgimenti sulle dimensioni dei telai. Con LIV si riesce a offrire dei telai anche molto piccoli, mentre le Giant, anche prendendo la XS, arrivano a dimensioni che a volte non sono sufficienti per le donne più minute. Diciamo che le donne alte attorno a 1,55-1,60 faticano a trovare la misura sulla Giant tradizionale, per cui a loro consiglio di scegliere LIV».

La larghezza del manubrio fa scelta in rapporto alla larghezza delle spalle. Per chi gareggia ci sono limiti imposti
La larghezza del manubrio per le donne va scelta in rapporto alla larghezza delle spalle. Per chi gareggia ci sono limiti imposti
La larghezza del manubrio fa scelta in rapporto alla larghezza delle spalle. Per chi gareggia ci sono limiti imposti
La larghezza del manubrio per le donne va scelta in rapporto alla larghezza delle spalle. Per chi gareggia ci sono limiti imposti
E già questo identifica una bella parte di pubblico…

E’ il primo aspetto, legato alla statura delle donne che è inferiore a quella degli uomini, per cui se non offri loro un prodotto dedicato, puoi perdere una bella fetta di mercato. Questo almeno per il telaio…

Perché poi ci sono anche i componenti?

Esatto! Su LIV riescono a offrire pedivelle molto più corte e manubri più stretti con attacchi più corti. E questi sono altri tre dettagli che non riguardano il telaio, ma è certo che sui componenti fatichi a trovare le misure adatte nella linea dedicata agli uomini. Ovviamente continuando a parlare di donne di statura medio/piccola.

Invece a livello di angoli del telaio, avanzamento della sella o della sua inclinazione, c’è qualcosa che cambia?

Sugli angoli, la produzione di telai da donna e da uomo non cambia di molto, anzi sono quasi gli stessi. Sulle taglie più piccole, gli angoli sono più verticali, ma questo è anche normale e succede anche per i telai da uomo. Più grande fai il telaio, più inclini all’indietro il tubo reggisella. Significa che se il telaio è grande, il femore è lungo e quindi bisogna andare un po’ più indietro.

Spesso per questo non si interviene con alcuni componenti?

Esatto, è un concetto che si riesce bene a mitigare con i reggisella con offset 0 o da 20 millimetri, per cui anche l’angolo del piantone non è un grosso problema. Infatti più che sul telaio, la differenza fra uomo e donna è un’altra…

La conformazione fisica delle donne, che ha il bacino più largo, comporta una posizione arretrata e la sella più larga
La conformazione fisica delle donne, che hanno il bacino più largo, comporta una posizione arretrata e la sella più larga
La conformazione fisica delle donne, che ha il bacino più largo, comporta una posizione arretrata e la sella più larga
La conformazione fisica delle donne, che hanno il bacino più largo, comporta una posizione arretrata e la sella più larga
Qual è?

L’anatomia incide molto e la donna mediamente ha le ossa ischiatiche più larghe, quindi va a poggiarsi molto più indietro sulla sella. Inoltre serve una sella più larga e, se così non avviene, la donna tende a pedalare molto indietro e la pedalata è ancora più distesa. Questo a volte è un limite che non riesci a risolvere con i telai da uomo ed è dovuto proprio alla diversa anatomia nella zona del bacino.

Quindi anche la spinta ne risente?

Le donne hanno una spinta mediamente più arretrata, quindi l’angolo in cui si raggiunge il valore di coppia massima è mediamente un po’ più indietro nelle donne rispetto agli uomini. Dico mediamente perché non siamo tutti uguali, sia uomini sia donne, per cui possono esserci anche donne che spingono più avanti.

Il discorso di avere un appoggio più largo vale anche se si pedala con la sella più avanti?

C’è comunque bisogno di un appoggio largo, poi sposti la sella più in avanti. Esistono anche donne con il bacino stretto, per questo ho usato la parola “mediamente”, anche se l’anatomia dice che la donna ha una distanza maggiore fra le ossa ischiatiche.

Hai parlato di lunghezza della pedivella e larghezza del manubrio: anche questi legati alla statura?

La statura media delle donne è sicuramente inferiore a quella degli uomini e le spalle sono invece sempre più strette. Da qui, per quelle che corrono, nasce il dibattito sulla distanza fra le leve dei freni, per tenere a bada la loro chiusura. Negli uomini devono esserci 28 centimetri, perché le donne devono avere la stessa misura? E’ un concetto sbagliato e probabilmente in futuro sarà rivisto.

Non sono rari però i casi di donne che pedalano con la sella avanzata come gli uomini
Non sono rari però i casi di donne che pedalano con la sella avanzata come gli uomini
Non sono rari però i casi di donne che pedalano con la sella avanzata come gli uomini
Non sono rari però i casi di donne che pedalano con la sella avanzata come gli uomini
Questo fra le donne che corrono: che cosa si può dire per quelle che pedalano senza l’assillo della gara?

Che devono avere il manubrio proporzionato alle spalle, come pure l’uomo. In quel caso lasciamo stare la performance e l’aerodinamica, ma ci concentriamo sulle spalle e come sono fatte. La misura e la forma del manubrio vanno scelte di conseguenza.

Il fatto che le ragazze pedalino più arretrate fa sì che anche la posizione della tacchetta vada cambiata?

Sì, è un posizionamento relazionato anche a questo. Mediamente, più la posizione è avanzata e più la tacchetta è in punta, per cui se si arretra, va spostata indietro anche la tacchetta.

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