Cinque Terre GranfondoCinque Terre Granfondo

| 2 Maggio 2026

Cinque Terre Granfondo: l’evento che unisce natura e ciclismo

Il 26 aprile scorso si è svolta la prima edizione della Cinque Terre Granfondo, con partenza da La Spezia e un percorso che ha abbracciato interamente le Cinque Terre. Un segnale verso una Liguria sempre più vicina al ciclismo e alla bicicletta, sia essa da strada o fuoristrada. I pedali e gli eventi ad essi collegati aumentano, e tra i volti di questa Cinque Terre Granfondo c’è quello di Alessandro Colò, che abbiamo imparato a conoscere su queste pagine grazie al suo studio di biomeccanica, al quel ci siamo affidati per diversi consigli e spunti. 

«In realtà questa granfondo – racconta lo stesso Colò – esisteva già, ed è andata in scena fino al 2019. Si chiamava GF Città di La Spezia, ed era organizzata da un altro gruppo. Nel 2025 altri ragazzi del Tigullio l’hanno voluta riproporre in una chiave differente, ricalcando però alcune parti del percorso vecchio».

Tra natura e bici

La Cinque Terre Granfondo è organizzata dai ragazzi di Officina E20, un gruppo di appassionati che da quest’anno ha voluto riportare il ciclismo e la bicicletta, ma in generale un evento sportivo capace di unire le persone, a La Spezia. 

«In realtà questa è la seconda edizione – ci racconta Patrick Nastasi, presidente di Officina E20 – perché nel 2025 avevo organizzato in totale autonomia una granfondo con partenza e arrivo a Sestri Levante. Quest’anno, invece, ci siamo spostati a La Spezia, dove ha la sede la società e dove abbiamo trovato il supporto del comune cui fanno capo a livello geografico le Cinque Terre. Con la nostra granfondo tante persone sono tornate a pedalare e andare in bici all’interno di questo territorio, perché lo sport deve essere proprio questo. L’obiettivo è far conoscere questi paesaggi e farli vivere a tutti, portando anche la gente del luogo che a volte sembra quasi dimenticarsene».

«La Cinque Terre Granfondo – continua – è uno dei pochi eventi che attraversa diverse aree Patrimonio dell’UNESCO. E per noi questo è motivo di orgoglio».

Cinque Terre Granfondo
Il percorso della Cinque Terre Granfondo misurava 106 chilometri
Cinque Terre Granfondo
Il percorso della Cinque Terre Granfondo misurava 106 chilometri

Ritmi diversi

Ciclismo e territorio è un binomio antico come questo sport, l’unico capace di valorizzare in maniera totale i luoghi che attraversa, facendoli apprezzare a chi ha modo di pedalare al loro interno.

«Il percorso della granfondo – ci dice ancora Patrick Nastasi – ha abbracciato tutto il territorio delle Cinque Terre. Partendo da La Spezia e attraversando i paesini a picco sul mare, chiaramente siamo passati anche nell’entroterra, con la salita di Bracco e il Passo Termine. Abbiamo previsto, all’interno della stessa giornata, anche una cicloturistica di 54 chilometri, con la quale chi voleva pedalare senza lo stress della competizione ha potuto apprezzare i paesaggi e i panorami davvero unici delle Cinque Terre».

«Un altro aspetto per noi importante – conclude – è l’aver fatto coincidere la granfondo con La Spezia Outdoor. Si tratta di una manifestazione dedicata agli sport all’aperto, un segnale che voleva far capire che non esiste solo l’evento ciclistico, ma che diverse manifestazioni possono convivere e aiutarsi reciprocamente, invogliando anche i partecipanti a portare degli accompagnatori».

Cinque Terre Granfondo
Non solo la pedalata, ma anche tanti eventi collaterali per far vivere la città
Cinque Terre Granfondo
Non solo la pedalata, ma anche tanti eventi collaterali per far vivere la città

Pedalare

Le caratteristiche morfologiche e geografiche del territorio delle Cinque Terre si sposa perfettamente con l’intenzione di valorizzarne le bellezze e i passaggi naturalistici, a tutto questo si sono ispirati coloro che hanno disegnato e provato il percorso. 

Le Cinque Terre sono uno dei punti di maggior attrazione turistica e ciclistica di questa parte di Liguria, una caratteristica dovuta a una serie di eventi e fattori legati alla morfologia del territorio. Territorio, per l’appunto, che Alessandro Colò conosce molto bene visto che ha portato su queste strade anche il Giro della Lunigiana (corsa a tappe della categoria juniores di rilievo internazionale, ndr). 

«A livello di pedalabilità – ci racconta Alessandro Colò – le Cinque Terre offrono tanto dislivello ma panorami unici. In pochi chilometri si sale e ci si trova su terrazze naturali dalle quali si può ammirare La Spezia e la costa. Le potenzialità paesaggistiche si sposano anche con quelle delle strutture, infatti molti alberghi stanno diventando bike friendly. Quello legato alla bici è un turismo in grande espansione anche da noi, complice il fatto che nelle Cinque Terre il traffico è pochissimo, visto che chi viene a visitarle preferisce muoversi in treno. Aspetto che rende possibile pedalare e godersi il paesaggio anche lontani dagli eventi organizzati».

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