MASSA MARITTIMA (GR) – HJC, brand coreano, torna a rilanciare il suo segmento cycling proponendo anche un casco urban. Marchio apprezzato ed ambito motorsport, al fianco dei professionisti del team francese TotalEnergies, punta ad un rilancio marcato in tutte le categorie della bicicletta.
Alla presentazione toscana avvenuta all’interno della tenuta Il Cicalino, abbiamo visto in anteprima il nuovo modello Bellus 2, una sorta di casco allround e lo urban Route. Proprio su quest’ultimo puntiamo la lente d’ingrandimento.


Casco urban al 100% con qualcosa in più
HJC Route arricchisce la categoria dei caschi urban, portando in dote un design rinnovato, più fresco e moderno che trova ispirazione (ed accostamento) dal segmento dedicato all’equitazione. L’aletta anteriore integrata ne è un esempio. Certamente il design e la forma contano, ma il secondo tema è l’integrazione. HJC Route integra infatti un led posteriore, che in base alle necessità e alle preferenze può essere rimosso. E poi c’è la visiera con il velcro, soluzione “modaiola” che vuole spingere questo casco urban anche verso un pubblico giovane.
Ovviamente l’aspetto sicurezza resta al centro di tutto. La stessa visiera sostituisce il cappellino spesso indossato tra testa e casco. Il comfort ne guadagna, così come la termoregolazione durante le giornate più calde.


Il focus principale di Route
HJC Route è stato disegnato, creato e prodotto per un utilizzatore occasionale, che pedala principalmente in un contesto urban (cittadino con soggetti differenti) che vuole sicurezza prima di tutto, che ama al tempo stesso un prodotto d’immagine e confortevole.
Route eredita in parte alcuni dettagli tecnici di Calido e Coban, i due caschi urban già inseriti nella gamma HJC, ma è decisamente più aggiornato nel design e anche nelle tecnologie. Seguendo questo filone di sviluppo, proprio Route è stato disegnato con l’utilizzo della galleria del vento, strumento che ha contribuito soprattuto a rendere funzionale la forma e tutto quello che concerne la ventilazione.




Come è fatto
La scocca rigida avvolge completamente il mold interno, dal fronte fino al retro ed in tutta la zona perimetrale. Ci sono 4 feritoie in totale, tra ingresso ed uscita dell’aria calda. Le aperture collimano con canali interni che distribuiscono la ventilazione in maniera ottimale e mirata.
Gli stessi pads interni (imbottiture), sviluppate sulla base delle Iconic+ con finitura e trattamento antibatterico permanente, diventano un simbolo in fatto di cura del dettaglio.


Un super sistema di sicurezza
E’ sostanzialmente diviso in tre parti ed è strutturato grazie alle fibbie, alla gabbia posteriore e all’archetto superiore con “ammortizzatori” Slid. Partendo da quest’ultimo è un vero e proprio inserto con quattro bracci ancorati al mold interno, su quattro lati diversi. Al centro sono posizionati “3 cuscini” ed il tutto ha l’obiettivo di stabilizzare il casco senza che questo si muova avanti, indietro ed ai lati, anche quando si percorrono tratti sconnessi (ad esempio il pavé cittadino).
La gabbia posteriore è regolabile in altezza e grazie ad un rotore che funge da regolatore di taglia. Infine ci sono le fibbie morbide e regolabili a loro volta. Interessante il prezzo di listino, 69 euro. Cinque le colorazioni disponibili e tre taglie, small (51/56), medium (55/59) e large (58/62).







