Craft Bike Days ItaliaCraft Bike Days Italia

| 12 Marzo 2026

Craft Bike Days Italia: l’artigianato della bici in Toscana

PIEVE A SALTI (SI) – «Non abbiamo scelto la Toscana a caso per i primi Craft Bike Days Italia. Questa è la terra del Rinascimento, la patria dell’artigianato. E’ qui che ci sono i bottegai, è qui che c’è Leonardo Da Vinci, con le sue innovazioni, visioni, scoperte, invenzioni. E i Craft Bike Days si rivolgono proprio agli artigiani della bici». Con queste parole, Pietro Lamaro di DT Swiss ha aperto questo meeting con decine di artigiani italiani nelle splendide campagne toscane.

Proprio nello sterrato al fianco del nostro agriturismo, la splendida Fattoria Pieve a Salti, 48 ore prima erano sfrecciati i campioni e le campionesse. E 24 ore prima erano sfilati gli oltre 8.000 appassionati della GF Strade Bianche. Alcune bici erano anche esposte ai Craft Bike Days Italia… tutte volutamente ancora lasciate sporche. Con quella terra ocra secca a dipingere il telaio.

Craft Bike Days Italia
Pietro Lamaro ha aperto i primi Craft Bike Days Italia, ideati da DT Swiss
Craft Bike Days Italia
Pietro Lamaro ha aperto i primi Craft Bike Days Italia, ideati da DT Swiss

La filosofia Craf Bike Days

DT Swiss è un grande brand svizzero che realizza ruote e componenti di grandissima qualità per molti costruttori. Ma mantiene anche una certa artigianalità nella sua costruzione. E non è un caso che, essendo un brand di accessori, sia poi scelto da molti altri telaisti, che siano di bici da strada, mountain bike o gravel, per allestire a loro volta le loro bici.

E allora perché non riunirli? Perché non creare un incontro, una piazza dove conoscersi, raccontarsi, scambiare idee, curiosare sui prodotti stessi? Questa formula era stata proposta all’estero sino ad ora, stavolta è stata lanciata anche in Italia e la risposta è stata ottima.

A questi Craft Bike Days in Toscana c’erano oltre 20 artigiani. Ognuno con una loro storia, con un’idea, una propria filosofia. E questa identità la si riconosceva poi sulle bici.

Microfono in mano

Tra un aperitivo, battute, cene e pranzi gustosissimi… si è anche lavorato! Scherzi a parte, i momenti di lavoro sono stati molti, intensi, ma sempre molto piacevoli e coinvolgenti. I rappresentanti dei vari brand si sono presentati. E lo hanno fatto sia dal punto di vista umano, come invitavano i ragazzi di DT Swiss, sia da quello tecnico.

Man mano che salivano sul palco e raccontavano le loro storie ci siamo resi conto in modo concreto che l’artigianato italiano è vivo. E’ la bellezza estetica e quella dell’estro, della fantasia, dell’innovazione. C’è chi cambia lavoro per passione, chi si costruisce la MTB perché continua a distruggere le sue, chi con un brevetto «campava una famiglia», testuali parole. Chi ha ereditato una ditta storica. Il risultato per tutti però è uno solo: la qualità.

Alla fine ci sono stati meeting, conferenze, punti d’incontro e dibattiti. Quale futuro per il 32″? E andrà bene anche per i telai più piccoli? Quell’ammortizzatore con tutte quelle posizioni, potrò usarlo sulle mie MTB? Oppure: l’integrazione è sempre giusta? Quindi meglio la funzionalità o la “moda”? Questo era lo spirito.

Ovviamente non sono mancate presentazioni dei brand fornitori, vedi DT Swiss, Columbus, Vittoria… Manubri, gomme con materiale green e riciclato, ruote da 32 pollici, tubi innovativi, storie dei brand e “nerd” della bici che si confrontavano durante le pause caffè.

Di generazione in generazione

Per capire meglio la filosofia dei Craft Bike Days Italia vi portiamo qualche esempio di quanto vissuto in questo ventaglio di bici che spaziavano dalle MTB alle gravel più racing, dalle prime 32″ come detto, alle sempre affascinanti fuoriserie in titanio.

«La bici è una cosa semplice – ha detto Marco Gios dello storico marchio torinese Gios, giunto alla terza generazione – e spesso la stiamo rendendo più complicata». Va detto che Gios si è presentato con una bici da corsa, ovviamente in acciaio, con i rim brake: quasi una “risposta di protesta” alle bici estreme che vediamo nei pro’ e, al tempo stesso, alle altre bici esposte.

Ancora Gios: «Una bici è due angoli e due ruote, il resto è folklore, diceva mio padre. Noi piccoli lavoriamo dove i grandi non possono, per questo lunga vita ai rim brake: oltre la metà della nostra produzione è ancora con questo standard». Tutto ciò sembrava un urlo di rivoluzione, ma è una delle tante risposte dell’artigianato. C’è anche chi vuol mantenere un certo profilo… pur proponendo nel suo catalogo bici assolutamente moderne.

In casa Grandis c’era un fantastico modello, elegantissimo, in acciaio. L’erede del fondatore, Alessandro Grandis, ha detto: «La bici che presento qui unisce tutte le soluzioni di Grandis, dalle progettazioni di mio nonno, passando per quelle di mio padre ed elementi miei, come l’integrazione, per esempio». C’è una storia, un’identità dietro queste parole e soprattutto dietro quella bici.

Craft Bike Days Italia
La gravel da 32″ proposta da Cicli Galetti. Su questo nuovo standard si è discusso parecchio
Craft Bike Days Italia
La gravel da 32″ proposta da Cicli Galetti. Su questo nuovo standard si è discusso parecchio

Una persona, una bici

O ancora: «Io ho scelto l’acciaio perché mi piace, perché è il materiale più “naturale” e io mi ci identifico. Questa bici è una rivoluzione. Ho sempre pensato che chi andasse in bici fosse un ribelle, soprattutto chi fa downhill. Questa bici è me stesso. E’ la realizzazione del mio sogno e di ciò che mi rappresenta. Ognuno ha la sua bici, specie nella DH. Vorrei utilizzare un altro tipo di acciaio ancora, ma non è facile. Ci sto passando le notti per progettarla», ha detto il giovane responsabile aretino quando ha portato sul palco dei Craft la Terra Nera.

Dalle gravel super tech in fibra a quelle con ruote da 32”, dalle bici da viaggio a quelle che sembrano vintage ma vintage non sono… ne abbiamo davvero viste delle belle. E con esse i loro creatori. Se doveste un giorno trovare qualche chicca o qualche novità sulle bici della grande distribuzione, magari qualche idea è passata proprio dai Craft Bike Days Italia.

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