Rider 550 di Bryton è il punto di unione perfetto tra i bike computer GPS della fascia entry level e quelli più complessi di alta gamma. Semplice ed immediato, super leggero e gestito da una app (Bryton Active) altrettanto facile da utilizzare ed interpretare.
Da Bryton arriva un altro bel prodotto che si adatta alle esigenze di molti. Rider 550 accontenta diverse tipologie di utenza, partendo da chi usa la bici per puro piacere, ma vuole qualcosa in più dal device, fino ad arrivare a chi utilizza il computerino anche per allenamenti specifici. Lo abbiamo provato.


Quando la tecnologia diventa accessibile
Tecnologia ed innovazione sono alla base di questo segmento, quello dei bike device GPS. Uno dei cardini di Bryton è rendere i due aspetti accessibili, proponendo device di qualità e ricchi di funzioni, ma al giusto prezzo (550 è un prodotto tecnicamente superiore al Rider 17). Il nuovo Rider 550 ne è un esempio. Le sue dimensioni dicono di un computerino compatto ed appartenente alla fascia media, lungo circa 8 centimetri e mezzo, largo 5,6, con uno spessore di 1,6, il tutto con uno schermo LCD (il contrasto e la definizione sono ottime) a colori da 2,8”.
Non è dotato di schermo touchscreen, ma è presente una serie di tasti laterali, ben pronunciati e facili da attivare anche con i guanti invernali. Il valore alla bilancia è di poco superiore agli 80 grammi, significa un device molto leggero che non pesa sulla staffa frontale del manubrio. Un altro valore aggiunto da sottolineare è legato al gancio di supporto intercambiabile. Rider 550 è dotato della connessione Ant+ per le terze parti, fattore tecnico che lo rende associabile alla stragrande maggiore dei sensori esterni (anche power meter ed e-bike). C’è ovviamente anche il bluetooth per l’abbinamento allo smartphone.






Tracciamento e sicurezza
Rider 550 è totalmente compatibile con la funzione live track e group ride, ma soprattutto con i sensori luci/radar. In questo caso permette anche di fare vedere i veicoli che arrivano da tergo, includendo anche un avviso sonoro. Inoltre permette di visualizzare le notifiche smart del telefonino, messaggi e whatsapp.
In questa categoria di funzioni a noi piace inserire anche le funzioni mappali, pur non avendo in dote delle mappe precaricate. E’ comunque presente un avviso istantaneo nei pressi di incroci ed intersezioni stradali ritenute pericolose. Il vantaggio arriva dalla definizione ottimale e dalla perfetta suddivisione dei campi dati, oltre ad uno schermo che smorza buona parte dei riflessi da diverse angolazioni.




Bryton Rider 550, gli altri plus da considerare
Uno su tutti la grande autonomia. Rider 550 ha un’autonomia di base dichiarata a 37 ore. Durante la nostra prova abbiamo verificato un consumo compreso tra il 5 e l’8% ogni ora, con 4 sensori Ant+ associati, lo smartphone e l’utilizzo GPS al massimo delle potenzialità. Considerando la categoria di appartenenza si argomenta un’autonomia superiore alla media, un vantaggio per chi non ricarica il dispositivo quotidianamente e anche per chi viaggia molto.
C’è la funzione Climb Challenge (in modo da sapere il profilo dell’ascesa), anche se non è configurabile Strava Live Segment. Inoltre, per i più smanettoni, il dispositivo è compatibile con TP e quindi configura i training programmati da remoto ed importati. C’è un sensore per la luce ambientale che permette la regolazione automatica della luminosità dello schermo (a favore del risparmio di batteria).


La app Bryton, tutto passa da qui
Il fatto che un bike computer GPS abbia una app a supporto non è una novità, eppure la Bryton Active offre dei vantaggi non secondari. Ha un approccio molto semplice, immediato e non è per nulla arzigogolata nelle funzioni. Questo significa un’interpretazione immediata anche da chi non è troppo avvezzo ai dati, analisi e sovrapposizioni delle performance. Non è eccessivamente approfondita, ma neppure vuole esserlo e per le informazioni base ha tutto quello che serve.
La app è di fatto anche una vera e propria piattaforma di atterraggio del dispositivo ed un filtro di gestione. La personalizzazione dei campi dati del Rider 550 avviene tramite la app, così come gli eventuali aggiornamenti ed anche la configurazione iniziale.


In conclusione
Rider 550 è un device che fa collimare in modo ottimale l’evoluzione della categoria ed i prezzi, non eccessivi ed abbordabili da molti. 129,95 euro per la versione base (Rider 550 E) e 189,95 (Rider 550 D) per la confezione che comprende i sensori. Sono prezzi giusti a nostro parere, o meglio, sono cifre giuste ed adeguate con un eccellente rapporto qualità/prezzo.
Inoltre, ancora una volta è necessario sottolineare la facilità di configurazione di ogni parte del device, fin dalla prima accensione. Non sono obbligatorie operazioni da astronauta per rendere il dispositivo pronto all’uso e gli stessi aggiornamenti che sono richiesti tramite la app Active sono velocissimi, con perdite di tempo ridotte al minimo.







