Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian SbaragliScuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli

| 17 Gennaio 2026

A Castelfiorentino una scuola di ciclismo: per promuovere la bici tra famiglie e ragazzi

Una scuola di ciclismo nel cuore della Toscana, a Castelfiorentino, un luogo dedicato ai più piccoli dove coltivare la passione per la bicicletta e imparare. I protagonisti della storia vanno dai sei ai dodici anni e sono i bambini e i ragazzini della Società Ciclistica Castelfiorentino. A guidare questi giovanissimi pedalatori c’è un team di quattro persone, tra di loro lavora anche Kristian Sbaragli, ex ciclista professionista che a fine del 2025 ha chiuso una carriera lunga tredici stagioni. Una vita nella quale la bicicletta è stata un riferimento saldo e centrale per la crescita di Sbaragli. 

«La squadra è della categoria giovanissimi – racconta Sbaragli – per chi non mastica di gare parliamo appunto di bambini con età compresa tra i sei e i dodici anni. E’ una categoria molto ampia e diversificata ma molto stimolante. Con questi ragazzi c’è un rapporto interessante e particolare che parte dalla curiosità e la voglia di imparare cos’è il ciclismo, ma c’è tanto altro intorno».

Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli
La scuola di ciclismo tenuta da Sbaragli (qui a destra) vuole insegnare ai più piccoli i fondamentali della bici senza guardare alla competizione
Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli
La scuola di ciclismo tenuta da Sbaragli (qui a destra) vuole insegnare ai più piccoli i fondamentali della bici senza guardare alla competizione

Cambiare

A Castelfiorentino la scuola di ciclismo esiste da tanti anni, lo stesso Kristian Sbaragli è passato da queste parti prima di diventare un ciclista di professione. Nel frattempo però le cose sono cambiate, ad esempio la bicicletta è diventata un mezzo che accompagna i ragazzi durante tutto l’anno, cosa non banale quando si parla di imparare ed entrare in confidenza con essa. 

«Adesso l’aspetto della multidisciplina – prosegue Sbaragli – ovvero di pedalare utilizzando biciclette diverse (mountain bike, strada e ciclocross, ndr) è molto più marcato rispetto a quando ero io dall’altra parte. Prima la bicicletta la si prendeva a marzo e la si lasciava a ottobre. Ora i ragazzi possono godersi la bici molto più a lungo grazie alle diverse discipline presenti. Questo aspetto è fondamentale per tenersi allenati e creare un gruppo unito».

Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli
All’interno della scuola c’è spazio anche per attività alternative, come la palestra, luogo in cui giocare e comunque appredenre
Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli
All’interno della scuola c’è spazio anche per attività alternative, come la palestra, luogo in cui giocare e comunque appredenre
La bicicletta è sempre stato uno strumento di aggregazione, è cambiata nel tempo?

Grazie alla mountain bike, e non parlo di agonismo ma della classica biciclettina che ogni bambino ha in garage, non tanto. L’aspetto diverso è legato al fatto che molti di loro, anche i più grandi, non sanno pedalare bene. Magari questa famosa bicicletta in garage ce l’hanno ma non la usano, ed è questo che noi vogliamo fare come scuola di ciclismo. 

Spiegaci meglio, per favore…

Non ci interessa il lato agonistico, vogliamo avvicinare i bambini e i ragazzi a questo mezzo per far scoprire loro la sua bellezza e il senso di libertà. Molti dei nostri iscritti vengono da noi senza la voglia di fare le gare, ma incuriositi dal voler provare a pedalare. Magari perché utilizzano la bici per spostarsi in paese o al mare durante le vacanze.

Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli
La mountain bike permette di pedalare in sicurezza e lontani dal traffico, un ottimo modo per avvicinare i più piccoli alla bici
Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli
La mountain bike permette di pedalare in sicurezza e lontani dal traffico, un ottimo modo per avvicinare i più piccoli alla bici
Insomma, la bici è ancora il primo mezzo che regala la libertà e la prima indipendenza?

Esatto. Tanti bambini vengono alla nostra scuola perché l’idea di andare in bici piace e imparare rimane qualcosa che si porteranno dietro per tutta la vita. Pedalare è il primo modo che si ha per allontanarsi in sicurezza. E chi rimane affascinato poi torna a casa e chiede ai genitori una bici un po’ più bella per provare a fare cose diverse.

Sempre con uno sguardo alla sicurezza?

A livello genitoriale, sono padre anche io, riconosco che il ciclismo e la bici siano mezzi esposti a dei pericoli, soprattutto quando si pedala su strada. Tuttavia quando si parla di ragazzi piccoli, quindi come i nostri che hanno dai sei ai dodici anni, abbiamo modo di farli pedalare in spazi verdi e aree sportive protette.

Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli, Natale
Una scuola di ciclismo che lavora tutto l’anno permette di creare un gruppo coeso, qui i ragazzi di Castelfiorentino in una pedalata natalizia
Scuola Ciclismo, Castelfiorentino, Kristian Sbaragli, Natale
Una scuola di ciclismo che lavora tutto l’anno permette di creare un gruppo coeso, qui i ragazzi di Castelfiorentino in una pedalata natalizia
Prima o poi in strada ci si deve andare…

Vero. Purtroppo siamo un Paese in cui c’è questa continua “guerra” tra ciclisti e automobilisti. Viviamo di schieramenti che si contrappongono ed è una cosa che non giova a nessuno. Quello che mi sento di dire è che una scuola di ciclismo deve insegnare ai ragazzi a utilizzare questo mezzo in maniera responsabile. Capire che si tratta di un mezzo di trasporto e che in strada non si è da soli, ma ci sono altri soggetti: auto, pedoni…

Si parte dal rispetto delle regole?

E’ fondamentale, infatti da quest’anno come Società Ciclistica Castelfiorentino porteremo avanti un progetto che vuole portare la bici nelle scuole. Andremo negli istituti del nostro territorio e parleremo della bici in tutti i suoi aspetti: dall’aspetto atletico al contesto urbano. Sarà un progetto interattivo che partirà in primavera, dove alla lezioni teoriche seguiranno quelle pratiche. Crediamo che se un bambino impara a conoscere la strada e i suoi utenti in futuro sarà un adulto più responsabile e consapevole.

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