| 18 Maggio 2023

Valtellina Mtb, e-Bike e gravel: tre opportunità di vacanza

Il nostro viaggio nella Valtellina ci sta facendo scoprire tutte le sfumature e le opportunità di un territorio così propenso al mondo delle due ruote a pedali. La pianura, la collina e i mitici passi sono infatti teatro di eventi e iniziative aperte a tutti. Dai principianti agli agonisti fino a chi invece vuole vivere una vacanza diversa dal solito.

Oltre alle tranquille e affascinanti strade asfaltate da solcare con la bici da strada, la Valtellina offre un’infinità di sentieri immersi nella natura e in luoghi che altrimenti non sarebbero raggiungibili. Unico obbligo? Avere con sé una Mtb, gravel o e-Bike oppure noleggiarla nella fitta rete di noleggi spalmati sui vari itinerari. 

La Valtellina e il fuoristrada

«La mountain bike – spiega Manuel Pozzoni Marketing Manager di Turismo Valtellina – per il nostro territorio è uno dei settori di punta, essendo una destinazione di montagna. Abbiamo dai grandi eventi, come per esempio l’Alta Valtellina Bike Marathon piuttosto che la Bike Transalp ed altri eventi che sono di grande rilievo. Però in generale abbiamo una natura da scoprire tra montagne, sterrati e laghi. I sentieri ci permettono di offrire davvero moltissimi chilometri di itinerari per tutti i gusti. Proponiamo di norma anche il discorso dei bike park, da quelli più noti, come quelli di Livigno a Bormio, scendendo poi verso Madesimo e verso la Val Malenco.

«Ci sono itinerari – conclude Pozzoni – semplici e alla portata di tutti. Come i laghi di Cancano, che si trovano vicino a Bormio, in un contesto completamente pianeggiante a 2.000 metri di quota. Alcuni sono più impegnativi come quelli nel Parco Nazionale dello Stelvio. L’e-bike è un’altra opportunità che ci ha aperto ancora di più il ventaglio di utenti, con oltre 70 rifugi in Valtellina, molti dei quali sono raggiungibili su due ruote. Anche il gravel ci ha permesso di arricchire le possibilità e gli eventi, grazie ai tanti percorsi sterrati attraverso i quali ci proponiamo come una meta interessante per gli appassionati di questa disciplina. Al riguardo ci sarà un’importante evento che è la Gravel Marathon Valle Spluga».

Le e-bike trovano un luogo ideale per sprigionare i watt
Le e-bike trovano un luogo ideale per sprigionare i watt

Valtellina E-bike Festival

Il più grande evento italiano di eMtb apre la stagione valtellinese del cicloturismo. Si tratta del Melavì Valtellina Ebike Festival che conferma la sua formula vincente, fatta di escursioni, enogastronomia e atmosfera di festa, insieme a tante novità. In programma sabato 27 e domenica 28 maggio, si svolgerà nel magnifico teatro naturale di Morbegno: una bellissima cittadina medievale alle porte della Valtellina, a pochi passi dal Lago di Como. Un territorio dalle peculiarità culinarie e paesaggistiche uniche nel loro genere che conferma la sua evoluzione in campo promozionale e sportivo in vista delle prossime Olimpiadi invernali. 

Le iscrizioni alle iniziative sono aperte sul sito dedicato. Per chi ne fosse sprovvisto, è inoltre possibile richiedere il noleggio di una delle oltre 100 eBike messe a disposizione direttamente in loco. Fulcro del Melavì Valtellina Ebike Festival sarà l’eBike Village localizzato in una grande piazza a ridosso del centro storico. Questo sarà il punto di partenza e di arrivo di tutte le attività e delle competizioni, ma anche un’area espositiva dove poter vedere e testare le nuove e-Bike, partecipare a test drive di auto elettriche, assistere agli show di Bmx freestyle e molto altro.   

Vallate da scoprire una pedalata dopo l’altra
Vallate da scoprire una pedalata dopo l’altra

Wine Bike Tour

Sei itinerari ad anello con partenza e arrivo a Sondrio, immersi tra vigneti, siti culturali e splendidi paesaggi. E’ la ricetta “segreta“ per unire bici ed enogastronomia, in cui si pedala lungo i terrazzamenti coltivati a vigneto abbinando una sosta in cantina, apprezzando la bellezza paesaggistica di Sondrio e della Valtellina: ecco perché i Wine Bike Tour sono un’ottima idea per abbinare sport ed enogastronomia, ma non solo.

Sì parte direttamente da Sondrio, capoluogo di provincia, vengono proposti sei percorsi ad anello per tutti i gusti: da quelli per le famiglie, completamente pianeggianti, a quelli che si snodano nel versante delle Orobie valtellinesi, passando anche per riserve naturali, fino a quelli nel versante retico della Valtellina, nel cuore dei terrazzamenti e con la presenza di numerose case vinicole. Da non dimenticare anche il Sentiero Valtellina: percorrere anche solo un tratto dei 114 chilometri complessivi può essere un’ottima idea per scoprire Sondrio e dintorni a ritmo slow.

Il periodo migliore per fare i Wine Bike Tour? In autunno, la stagione della vendemmia, e in particolare da ottobre a metà novembre, quando i paesaggi, in primis i terrazzamenti, si colorano di diverse tonalità di giallo-arancione, regalando panorami unici e sorprendendo per la ricchezza e varietà di colori. Molti dei wine bike tour sopra proposti si intersecano con la Strada del Vino, una strada panoramica immersa nei terrazzamenti, che si snoda da Ardenno a Tirano toccando numerose cantine, ristoranti, agriturismi, botteghe e strutture ricettive che caratterizzano la Media e Bassa Valtellina. 

Gli itinerari si intrecciano nelle montagne valtellinesi tra luoghi storici e natura
Gli itinerari si intrecciano nelle montagne valtellinesi tra luoghi storici e natura

Gravel Marathon Valle Spluga

Parliamo ora della prima Gravel Marathon della Lombardia in un territorio straordinario, pieno di storia ciclistica, tradizione e accoglienza. Il territorio che la ospiterà sarà infatti la Valle Spluga. I percorsi saranno tre: Pian dei Cavalli, Montespluga e Alpe Motta. 

Divisi per difficoltà e livello di preparazione, gli itinerari oltre a far scoprire il territorio valtellinese in totale sicurezza sono anche un’occasione per misurarsi in un contesto unico. Si parte con il Basic, Alpe Motta con 80 chilometri e 1.857 metri di dislivello immersi nella natura della Valchiavenna. Si prosegue con l’intermedio di Montespluga, denominato “il percorso gravel per eccellenza“, con cui si sale fino in quota per ammirare la maestosità della vallata. Nel percorso si possono trovare le soste gourmet per assaporare le eccellenze culinarie del territorio: il tutto racchiuso in 99 chilometri e 2.321 metri di dislivello. Si chiude con il livello Extreme, Pian dei Cavalli, con la sfida più ambiziosa della giornata, per attraversare i luoghi più affascinanti della Valchiavenna: 118 chilometri per 3.349 m di dislivello. 

Divertimento e adrenalina sono due elementi fondamentali delle attività valtellinesi
Divertimento e adrenalina sono due elementi fondamentali delle attività valtellinesi

Adrenalina e divertimento

In Valtellina sono presenti diversi bike park dove poter trascorrere una giornata all’insegna dell’adrenalina e del divertimento. Vi sono tracciati per tutti i gusti: da quelli per il downhill e freeride a quelli più semplici, anche per principianti. A Livigno il Bike Park del Mottolino, tra i più conosciuti e apprezzati delle Alpi, offre ben 14 sentieri con tre livelli di difficoltà, un’area Jump, un’area North Shore e un’area slopestyle. Sempre a Livigno da non perdere il Bike Park Carosello 3000, progettato per essere accessibile a tutti i livelli di riding.

Al Bormio Bike Park, invece, vi sono sette piste da downhill, jump area e north shore: è definito come il “Gravity Park” perchè le piste partono addirittura dai 3000 m del monte Vallecetta. A Madesimo, infine, il MadeBike Park presenta percorsi di differenti livelli, come d’inverno sulle piste da sci, piste blu, rosse e nere. Completa l’offerta dei bike park in Valtellina anche quello del Palù, in Valmalenco.

Arricchisce la parte del divertimento il Sentiero Rusca. Un itinerario storico che ripercorre in parte la Strada Cavallera, rotta commerciale che collegava Sondrio col Passo del Muretto (2.562 metri), porta di comunicazione tra Valtellina ed Engadina. L’itinerario completo parte da Sondrio e arriva al Passo del Muretto: in mountain bike si può arrivare fino a Chiesa in Valmalenco e da lì in poi si può percorrere la seconda parte a piedi, prevalentemente di strade sterrate, sentieri e mulattiere, passando per San Giuseppe e Chiareggio. Lungo il percorso sono presenti diversi punti di sosta con pannelli informativi e aree gioco per bambini.

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