Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte (foto Yari Ghidone)Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte (foto Yari Ghidone)

| 20 Agosto 2026

Assietta Bikepacking Trail, avventura permanente in alta quota

L’Assietta Bikepacking Trail, nato come evento da affrontare in una data prestabilita, è diventato recentemente un’esperienza permanente, da organizzare liberamente durante i mesi in cui l’alta quota delle Alpi Piemontesi è accessibile. Due gli anelli disponibili, da 200 e 315 chilometri, accomunati dal passaggio sulla spettacolare Strada dell’Assietta (foto in apertura di Yari Ghidone) e da una formula che prende spunto dai grandi cammini: traccia GPS, credenziale, checkpoint e diploma finale.

Dietro all’Assietta Bikepacking Trail c’è Andrea Collino, organizzatore di Pinerolo che ha costruito il progetto partendo dalla propria conoscenza delle montagne tra Val Chisone e Val di Susa. «L’Assietta Bikepacking Trail è stato per anni uno di quegli eventi che si fanno in data unica – spiega -, il classico trail in bikepacking da affrontare in uno o più giorni, a seconda di come uno lo vuole fare. Avevo però molte richieste per spostarlo in altre date e alla fine abbiamo deciso di trasformarlo in un percorso permanente».

A dirla tutta, la manifestazione è nata come versione più leggera (sic!) del 20K UltraTrail, una prova tra le più dure d’Europa, sorta nel 2016, tanto ardua quanto amata da chi riesce a portarla a termine. Curiosamente, anche il 20K ora è diventato un percorso permanente.

Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
Andrea Collino, è l’organizzatore dell’Assietta Bikepacking Trail e del 20K UltraTrail
Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
Andrea Collino, è l’organizzatore dell’Assietta Bikepacking Trail e del 20K UltraTrail

Percorsi da 200 e 315 chilometri

La nuova formula lascia al ciclista maggiore libertà. Si acquista la credenziale, si riceve la traccia GPS e si può programmare autonomamente il viaggio, studiando soste e pernottamenti. Lungo l’Assietta Bikepacking Trail bisogna raccogliere i timbri previsti ai checkpoint e, una volta completato il percorso, si ottiene il diploma. «Abbiamo deciso di lasciare due percorsi – continua Collino -, quello classico da 315 chilometri e uno più corto da 200. Funziona un po’ come il Cammino di Santiago: vai all’ufficio turistico, prendi credenziale e targhetta, fai il giro e raccogli i timbri. Alla fine, con la credenziale completata, ricevi il certificato».

Non esiste nemmeno una partenza obbligatoria. Essendo un anello, si può cominciare da diversi centri attraversati dalla traccia, tra cui Pinerolo, Susa, Bardonecchia, Sauze d’Oulx, Cesana, Sestriere e Pragelato. La finestra utile va indicativamente da luglio all’autunno. Prima, sulle quote maggiori, la neve rende impraticabile il tracciato. E anche in estate bisogna ricordarsi che si pedala in ambiente alpino, superando quota 2.500 metri.

Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
Una front può dare più sicurezza rispetto alla gravel, la quale è bene abbia coperture da almeno 45 millimetri
Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
Una front può dare più sicurezza rispetto alla gravel, la quale è bene abbia coperture da almeno 45 millimetri

Ancora tre chiusure al traffico

Il cuore di entrambi i percorsi è, giocoforza, la Strada dell’Assietta.la cui costruzione è iniziata nel 1888 anche se la zona era già stato teatro di battaglia nel 1747 tra il Regno di Francia e quello di Sardegna. Sono circa 30 chilometri in alta quota, in gran parte sterrati, che, fino al 31 agosto, il mercoledì e il sabato vengono chiusi al traffico motorizzato. «Per fortuna hanno preso la decisione di chiuderla almeno per due giorni a settimana – esulta Collino -. E’ la parte principale e più panoramica della Strada dell’Assietta: si parte da Pian dell’Alpe, si sale oltre i 2.500 metri e poi è tutto un saliscendi attraverso diversi colli fino al Col Basset, sopra Sestriere».

Infatti non bisogna però immaginare una strada di cresta sostanzialmente pianeggiante. Dopo la salita iniziale continuano strappi e cambi di pendenza e Collino indica nel Genevris, con circa due chilometri intorno al 10%, uno dei passaggi più impegnativi.

Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
Secondo Collino, settembre è il mese migliore per godersi l’Assietta, percorribile fino ad ottobre
Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
Secondo Collino, settembre è il mese migliore per godersi l’Assietta, percorribile fino ad ottobre

Sui Monti della Luna

E’ al Col Basset che le due versioni dell’Assietta Bikepacking Trail si separano. Chi percorre l’anello da 200 chilometri scende verso Sestriere e tornerà poi sulla parte comune della traccia. Il lungo prosegue invece in Val di Susa, raggiunge Bardonecchia e sconfina in Francia.

Tra i luoghi più particolari ci sono i Monti della Luna, raggiunti passando da Briançon. Qui strade sterrate e single track attraversano un paesaggio d’alta quota quasi privo di alberi, tra laghetti e vecchie fortificazioni. «I Monti della Luna – chiarisce l’esperto – hanno questo nome proprio perché sembra di essere sulla Luna. E’ un paesaggio molto particolare, con un misto di sterrati e single track tra i laghetti. Si parte dalla Francia e si ritorna in Italia passando dal Lago dei Sette Colori».

Si scende poi verso Capanna Mautino e Cesana prima di risalire a Sestriere. Nel percorso trova spazio anche un’altra strada entrata nell’immaginario del ciclismo italiano: il Colle delle Finestre, affrontato salendo da Susa.

Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
I tratti dell’Assietta e dei Colli della Luna sono i più isolati. Per il resto i servizi non mancano
Assietta Bikepacking Trail, gravel, mtb, strada militare, Piemonte
I tratti dell’Assietta e dei Colli della Luna sono i più isolati. Per il resto i servizi non mancano

Gomme generose

L’Assietta Bikepacking Trail rimane un itinerario impegnativo. Per il lungo si parla di circa 7.500 metri di dislivello e Collino suggerisce tre giorni ai ciclisti ben allenati, quattro a chi vuole concedersi più tempo per fotografie e soste.

La MTB resta la soluzione preferita dall’organizzatore, anche se il viaggio è affrontabile con una gravel adeguatamente equipaggiata. «Io preferisco la mountain bike – confessa – perché sulle strade militari una forcella fa sempre comodo. Si può fare con la gravel, ma secondo me bisogna avere almeno gomme da 45 millimetri, meglio ancora da 50. Non andrei con una gravel race e gomme da 38: si può fare, ma non è la bici giusta».

Ma soprattutto la prima cosa da tenere in considerazione è l’abbigliamento. «Devi avere estate e inverno, perché il clima è alpino e può cambiare in cinque minuti. Puoi passare dai 30 gradi a un temporale con grandine e 5 gradi».

La “secret fountain”

Nonostante i paesaggi d’alta montagna, l’Assietta Bikepacking Trail non obbliga a trascorrere giornate completamente isolati. La traccia attraversa località turistiche come Bardonecchia, Briançon, Cesana, Sestriere e Sauze d’Oulx, dove è possibile trovare alloggi, negozi e servizi.

I segmenti nei quali serve maggiore autonomia sono soprattutto la Strada dell’Assietta e i Monti della Luna. «E’ una zona che sembra più remota di quanto effettivamente sia – puntualizza Collino -. E’ vero che sulla Strada dell’Assietta non ci sono fontane, ma dopo 15 chilometri c’è il rifugio in cui trovi anche la Coca-Cola… Forse i Monti della Luna sono ancora più isolati anche perché a salire da Briançon c’è una sola fontana, che però è nascosta dalla strada e per questo l’ho indicata con un waypoint sulla traccia, col nome di “secret fountain”: non si vede ma si sente l’acqua scorrere».

Per il resto si passa attraverso cittadine dove trovi dal minimarket alla farmacia all’assistenza. «I punti più remoti richiedono tre o quattro ore: bisogna avere una minima scorta di acqua e qualcosa da mangiare, ma non si resta isolati per una giornata intera».

E’ proprio questo equilibrio a caratterizzare il progetto: alta montagna, strade militari, dislivello e bikepacking, senza trasformare necessariamente l’esperienza in una prova estrema. E con la nuova formula permanente ciascuno può scegliere periodo e ritmo, aspettando magari quelle giornate di settembre che Collino continua a considerare le più belle per pedalare sull’Assietta. «A settembre – conclude –, se trovi la giornata giusta, hai le luci e i paesaggi migliori. Chi ha fatto questo percorso è sempre rimasto entusiasta e soprattutto molti stranieri non si aspettano di trovare sulle nostre montagne una cosa del genere».

Assietta Bikepacking Trail

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