Ciclovia di Larth, nel Centro Italia un’idea diversa di cicloturismoCiclovia di Larth, nel Centro Italia un’idea diversa di cicloturismo

| 29 Settembre 2026

Ciclovia di Larth, nel Centro Italia un’idea diversa di cicloturismo

E’ a disposizione dei cicloturisti solo da qualche giorno, ma c’è già chi ha iniziato ad affrontarla e a mettersi all’opera per il conseguimento del suo brevetto. E’ la Ciclovia di Larth, un grande progetto ideato da Destinazione Orvieto che nasce proprio nella cittadina umbra, ma che coinvolge 21 comuni di tre province di Umbria, Lazio e Toscana per un totale di ben 370 chilometri. Una ciclovia certamente non comune, diversa dalle altre e che sin dal suo lancio ha smosso le acque, se si pensa che sono stati oltre 200 i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione.

La mappa della Ciclovia di Larth, che si sviluppa su quattro lati con Orvieto come epicentro
La mappa della Ciclovia di Larth, che si sviluppa su quattro lati con Orvieto come epicentro
La mappa della Ciclovia di Larth, che si sviluppa su quattro lati con Orvieto come epicentro
La mappa della Ciclovia di Larth, che si sviluppa su quattro lati con Orvieto come epicentro

Nel raccontarla bisogna partire dal presupposto che non è una ciclovia con un punto di partenza e di arrivo, ma rappresenta qualcosa di più profondo o almeno così l’ha intesa il suo ideatore, Nicola Tavolacci: «La nostra associazione aveva già creato il “cammino di Larth” intitolato a un guerriero etrusco del V secolo a.C. il cui cippo funerario è custodito presso il Museo Faina di Orvieto. Il percorso a piedi è di 60 chilometri e già quest’anno più di 4.000 persone l’hanno percorso, mediamente in tre tappe. Visto il grande successo, abbiamo pensato di fare la stessa cosa anche in bici, ma naturalmente molto più in grande».

Come si sviluppa il percorso?

L’idea che ho avuto è legata alla figura di un fiore con quattro petali, quindi uno può decidere ogni sera di ritornare al centro del fiore, Orvieto e in questo modo, facendo il bordo del petalo sono 120 chilometri a uscita oppure in alternativa senza rientrare a Orvieto, quindi percorrendo sempre il perimetro dei petali, pedala per 370 chilometri e fa la ciclovia in un’unica tappa. Questa è la Grande Ciclovia di Larth, mentre se va a percorrere ogni singolo petalo ci sono queste quattro vie che sono la Via delle Colline, la Via Etrusca, la Via Umbro Toscana e la Via dei Castelli al lago di Bolsena.

La guida della Ciclovia di Larth, disponibile presso tutti i punti informativi di Orvieto e acquistabile online
La guida della Ciclovia di Larth, disponibile presso tutti i punti informativi di Orvieto e acquistabile online
La guida della Ciclovia di Larth, disponibile presso tutti i punti informativi di Orvieto e acquistabile online
La guida della Ciclovia di Larth, disponibile presso tutti i punti informativi di Orvieto e acquistabile online
Dal punto di vista naturalistico, che cosa trovano quelli che vengono a percorrerla?

Il bello di questo percorso è che si trovano ambienti completamente diversi perché si passa dall’Oasi naturalistica di Alviano al Monte Peglia, che è patrimonio dell’UNESCO e quindi è una natura incontaminata. Poi la parte bassa della Toscana, con Monte Cetona e San Casciano dei Bagni con le sue acque sulfuree. Nel Lazio la riserva di Monte Rufeno e tutto il territorio del lago di Bolsena. Quindi uno va a attraversare dei territori con ognuno le sue peculiarità diverse.

In che cosa si differenzia questa ciclovia rispetto alle altre?

Noi abbiamo voluto prendere esempio dai cammini, anche religiosi. Lungo il percorso si possono trovare dei segnali comprensivi di un QRcode dove uno può trovare le strutture dove dormire, dove mangiare ma soprattutto dove mettere le credenziali, perché per testimoniare il completamento della ciclovia bisogna mettere tutti i timbri per ottenere alla fine l’attestato di finisher.

La Rocca dei Monaldeschi a Cervara, uno dei 10 castelli toccati dal percorso
La Rocca dei Monaldeschi a Cervara, uno dei 10 castelli toccati dal percorso
La Rocca dei Monaldeschi a Cervara, uno dei 10 castelli toccati dal percorso
La Rocca dei Monaldeschi a Cervara, uno dei 10 castelli toccati dal percorso
E’ un percorso per bici da strada oppure offroad?

Questa è un’altra peculiarità della Ciclovia di Larth: si può percorrerla sul sterrato e strade bianche, quindi con MTB o gravel, ma si può affrontare anche un percorso adiacente, che evita le strade bianche e si sviluppa su tutte strade a bassa percorrenza di auto. Tutte strade di montagna secondarie, con piccoli tratti di raccordo, ma parliamo di 1-2 chilometri.

Sembra di capire comunque che è un territorio dove ci sono comunque servizi a disposizione dei cicloturisti, sia come logistica che come enogastronomia…

Sì, c’è di tutto. Alcuni comuni hanno indicato anche i punti di ricarica per le e-bike, perché appena si è parlato di questa ciclovia si sono attrezzati con delle stazioni di ricarica per le bici elettriche e in queste stazioni si trovano anche informazioni sia storiche sia sul percorso. E’ comunque tutto riassunto in un libro che fa da guida, dove sono scaricabili anche le tracce GPX e che i cicloturisti possono trovare in tutti i punti d’informazione turistica.

La Ciclovia di Larth si sviluppa su due tracce distinte, una per MTB o gravel e l'altra per le bici da strada
La Ciclovia di Larth si sviluppa su due tracce distinte, una per MTB o gravel e l’altra per le bici da strada
La Ciclovia di Larth si sviluppa su due tracce distinte, una per MTB o gravel e l'altra per le bici da strada
La Ciclovia di Larth si sviluppa su due tracce distinte, una per MTB o gravel e l’altra per le bici da strada
Quali sono le principali attrazioni culturali che vengono toccate dal percorso?

E’ davvero difficile elencarle tutte perché sono un’infinità e per questo la Ciclovia di Larth va assaporata piano, è lo spunto ideale per una bella vacanza in bici da affrontare in qualsiasi periodo. C’è Civita di Bagnoregio con la sua unicità, c’è l’oasi di Alviano, Le Tane del Diavolo e i 10 castelli, che sono già un richiamo tutto da scoprire con i borghi annessi dove ci sono oppure le costruzioni solitarie. Ci sono 4-5 siti archeologici, poi si attraversano tre laghi: Alviano, Corbara e Bolsena. E tanto altro, senza naturalmente dimenticare Orvieto stessa, con il Duomo e tutto il suo centro storico.

Civita di Bagnoregio, uno dei punti più iconici toccati dalla Ciclovia di Larth
Civita di Bagnoregio, uno dei punti più iconici toccati dalla Ciclovia di Larth
Civita di Bagnoregio, uno dei punti più iconici toccati dalla Ciclovia di Larth
Civita di Bagnoregio, uno dei punti più iconici toccati dalla Ciclovia di Larth
La ciclovia è già percorribile?

Sì, basta comprare la guida e scaricare la traccia e si può percorrere tutto l’anno, non ci sono punti inaccessibili in alcune stagioni. Ora il nostro impegno primario è la sua promozione, bisogna farla conoscere in Italia e all’estero perché è davvero un patrimonio del nostro Paese che va visto da vicino.

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