Castro Legend CupCastro Legend Cup

| 13 Aprile 2026

Dal giallo al verde, come cambia la Castro Legend Cup a primavera

Si avvicina di gran passo la Castro Legend Cup, la prova di MTB tra le più importanti del Sud. Ma stavolta si corre in primavera. Altro contesto, altro ambiente… E’ una grande opportunità per vivere questo scorcio di Salento con altre vesti e altri colori.

Giuseppe Maggiore, patron della Castro Legend Cup, ci accompagna in questo viaggio che solo sei mesi fa appariva in modo del tutto differente. Eh già, perché in virtù di un’importante modifica ai calendari nazionali e internazionali sono passati solo sei mesi dalla precedente edizione. Questo perché nel 2028 la Castro Legend Cup assegnerà il titolo europeo Marathon e la UEC aveva chiesto alcune garanzie in merito.

Castro Legend
Vegetazione fitta e anche colorata. Domenica sarà un vero spettacolo pedalare alla Castro Legend Cup
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Vegetazione fitta e anche colorata. Domenica sarà un vero spettacolo pedalare alla Castro Legend Cup

Dal giallo al verde

Ma veniamo al nocciolo della questione. Il bello dell’evento, il contorno, il pedalare in natura. Dall’autunno alla primavera, cosa cambia dunque? Invece com’è farla in primavera?

«Cosa cambia? Molto direi – spiega con la solita passione Giuseppe Maggiore – se il tracciato più o meno è quello, cambiano i colori. A ottobre veniamo dall’estate che è calda e torrida e da una costa spesso bersagliata dagli incendi. Quindi vediamo più passaggi secchi, scorci arsi dal sole. Il paesaggio è giallo, ora invece domina il verde. Stiamo assistendo a un’esplosione di colori, di fiori… La maggior parte del tracciato si svolge su ampi campi, prati direi, e questi esprimono al meglio il concetto di primavera, più di un bosco».

Maggiore, che è del settore, parla di fiori particolari. Fiori riconosciuti dal Parco Costa Otranto, Leuca e Bosco di Tricase.
«Penso all’alisso di Leuca, l’Aurinia leucadea, al cumino di Grecia, al garofanino salentino… Sono piante iscritte nella lista rossa regionale o nazionale addirittura, perciò sono tutelate. Ora ci sono, mentre in autunno hanno finito il loro ciclo di vita. Sono un vero colpo d’occhio e col sole si accendono».

Castro Legend, doppia valenza

E pensate che proprio perché con la Castro Legend Cup si va in luoghi più selvaggi, dove domina la natura e dove non tutti i punti sono facili da raggiungere, ecco che l’evento assume una doppia valenza: quella della gara in sé e quella al servizio proprio del Parco e della natura. E il motivo principale sono proprio i fiori e la macchia mediterranea. Sentiamo il perché…

«Proprio perché certe specie botaniche sono “attenzionate” – prosegue Maggiore – certe autorizzazioni per l’evento ci sono state concesse valutando questi aspetti di impatto ecologico. Tant’è vero che è stato un iter istruttorio molto lungo. Quando noi presentiamo un tracciato, dobbiamo andare a giustificare determinati passaggi. Ebbene, proprio perché per raggiungere determinati punti dovevamo ripulire alcuni tratturi o sentieri, ci sono stati concessi particolari permessi. In soldoni, grazie alla Castro Legend Cup si è fatto un lavoro che altri enti avrebbero fatto a maggio e giugno. Quindi strade ripulite, pulizie varie, frangifuoco… tutti interventi propedeutici alla prevenzione degli incendi».

Insomma: faccio la Marathon, però alla fine creo pure un servizio per la comunità. E Maggiore conferma: «I sentieri del Parco non sono mai stati praticabili così come lo sono in questo periodo. E come quest’anno in particolare. Non solo, ma abbiamo reso anche un servizio agli escursionisti, a chi fa trekking. Qui passa il Cammino del Salento, che d’ora in poi inizia a essere molto battuto. E lo stesso vale per i cammini religiosi che si sviluppano proprio in quella zona».

Castro Legend Cup
Percorso perfetto secondo con la primavera. I tracciati in programma sono tre: Marathon da 66 km, Classic da 59 km ed Escursionistico da 35 km
Castro Legend Cup
Percorso perfetto secondo con la primavera. I tracciati in programma sono tre: Marathon da 66 km, Classic da 59 km ed Escursionistico da 35 km

Percorso super

La primavera, il verde, l’azzurro del mare… i profumi del Salento. Ma c’è anche l’aspetto più tecnico, quello della guida. E in questo caso come cambia tra l’affrontare la gara a ottobre e ad aprile?

«Adesso il percorso è perfetto – dice Maggiore – è molto scorrevole, guidarci è uno spettacolo. E’ goduria. E’ divertimento puro. Quest’anno ci sono state tante precipitazioni, fortunatamente, perché di solito abbiamo sofferto l’aridità. Invece usciamo da un inverno piovoso e la terra si è riempita d’acqua. Ma qui da noi asciuga molto facilmente, drena bene e ci sono davvero condizioni ideali per spassarsela in MTB. Niente fango, niente polvere…».

E un tuffo al mare? La Castro Legend si disputa al termine di questa settimana, quindi domenica 19 aprile. Tra l’altro davvero sei mesi spaccati rispetto all’edizione d’autunno, il 19 ottobre. Maggiore dice che un’altra peculiarità del momento è quella del bagno al mare.

«Un tuffo al mare? decisamente meglio adesso. Qui sono già due domeniche che sono tutti al mare! L’acqua è ancora un po’ freschina, però al sole si sta bene».

Tutto dunque è pronto nella splendida Castro. Siamo a una trentina di chilometri a sud-est di Lecce. Gli iscritti non mancano, nonostante il caro benzina, che tanto sta incidendo sulla media degli eventi. E non mancano neanche le tante squadre dei pro’. Sarà come sempre un vero spettacolo, incastonato tra tutti i punti più belli di quel lembo di Salento affacciato sul Mar Adriatico. Qui l’evento va oltre la gara, è una vera occasione per vivere e respirare un territorio dalla fortissima identità.

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