Si parla sempre di alimentazione, massaggi e sonno, ma la cura dell’atleta e del benessere più in generale non può essere ristretta a questi pochi fattori. In inverno, per esempio, è piuttosto comune soffrire di prurito alla testa e forfora, ma spesso sottovalutiamo questi sintomi, trascurando la salute del cuoio cappelluto. A tal proposito abbiamo chiesto un parere e, ovviamente, dei consigli pratici al dottor Marco Impollonia, chirurgo dermatologo.
Perché in inverno i ciclisti spesso soffrono di prurito alla testa?
Durante l’inverno molti ciclisti indossano copricapo termici sotto il casco. Questi accessori sono utilissimi contro il freddo, ma possono creare alcune criticità. Il primo fattore è il sudore. Sudare è fisiologico, soprattutto durante uno sforzo aerobico, ma il sudore ha un pH acido che, se rimane a lungo a contatto con la pelle, può risultare irritante e cresce il rischio di prurito. In condizioni normali, senza copricapo, il sudore invece evapora rapidamente senza alcun tipo di occlusione. Un secondo elemento da considerare sono le fibre sintetiche dei copricapo tecnici. Per quanto performanti, alcune possono esercitare una lieve azione meccanica irritante, dovuta allo sfregamento continuo sulla cute, soprattutto durante uscite lunghe.


Ma come mai ne soffre anche chi si allena all’aperto solo nel weekend?
Molti ciclisti in settimana si allenano indoor. Durante queste sessioni la sudorazione, che è spesso abbondante e prolungata, può portare a una sensibilizzazione di base del cuoio capelluto. Il risultato è che si arriva al weekend con una cute già irritata. Così quando si torna a pedalare con casco e copricapo, la reazione è molto più marcata e si percepiscono ancora più prurito e fastidio.
E per quanto riguarda la forfora invece?
La forfora non è altro che la normale desquamazione del cuoio capelluto. In condizioni fisiologiche è minima e poco visibile. Quando però la cute è irritata o stressata, la forfora diventa più evidente. In alcuni casi entra in gioco anche la proliferazione di microrganismi, come accade nella dermatite seborroica, una condizione abbastanza comune che può interessare cuoio capelluto e volto. In questo caso il cuoio cappelluto si infiamma, compaiono prurito e squame forforacee, spesso untuose e con piccole crosticine.
Cosa possono fare i ciclisti per prevenire questi disturbi?
Per prevenire o attenuare questi disturbi bastano semplici e buone pratiche di igiene e detersione. Bisogna lavare regolarmente i capelli, soprattutto dopo allenamenti intensi o indoor. Inoltre, consiglio di lavare spesso copricapo e sottocasco. Con l’uso, questi tessuti diventano un ambiente ideale per batteri e funghi che, a ogni utilizzo, tornano a contatto con la pelle.


Con quali detergenti lavare i copricapo?
Si consigliano detergenti adatti, preferibilmente privi di nichel, e fare una blanda disinfezione periodica con prodotti a base di cloro ossidante, soprattutto nei mesi più umidi.
Su cosa dobbiamo basarci per la scelta dello shampoo?
In presenza di forfora persistente o dermatite seborroica, lo shampoo può fare davvero la differenza. Uno dei prodotti più efficaci è sicuramente un antifungino, il chetoconazolo, che se usato con una cadenza precisa può risolvere il problema. Quelli che contengono lo zinco piritione, sono utili per il mantenimento e la prevenzione, in quanto aiutano a tenere sotto controllo la proliferazione microbica. Più in generale, chi si lava spesso i capelli deve scegliere detergenti delicati. Gli shampoo “classici” a base di tensioattivi puliscono per contrasto, ma se usati troppo frequentemente possono alterare il film idrolipidico protettivo. Un’ottima alternativa sono gli olio-shampoo o shampoo che lavano per affinità: meno schiumogeni, ma più delicati e adatti ai lavaggi frequenti.
E per il prurito?
In caso di prurito senza lesioni evidenti, possono essere utili lozioni rinfrescanti, ad esempio a base di mentolo, che danno sollievo immediato e favoriscono anche la microcircolazione. Solo in rari casi si ricorre a lozioni cortisoniche, sempre sotto controllo medico.


Queste indicazioni valgono sia per uomo che per donna?
Le regole di base valgono sia per uomini che per donne. E’ vero che l’uomo ha una maggiore predisposizione alla perdita dei capelli, ma proprio per questo dovrebbe prestare ancora più attenzione alla scelta dei detergenti e alla frequenza dei lavaggi.
In sintesi, la cura del cuoio capelluto è parte integrante della salute del ciclista. Essa non richiede gesti complessi, ma consapevolezza, igiene e prodotti adeguati. Piccole attenzioni che, allenamento dopo allenamento, fanno davvero la differenza.







