Qualche giorno fa abbiamo presentato gli eventi di Into Prealps per questa stagione, a cominciare dalla Fracanzana Gravel, una social ride di 45 chilometri con partenza e arrivo a Montebello Vicentino.
Dopo essere slittata di una settimana a causa del maltempo, la pedalata si è svolta regolarmente domenica scorsa, primo febbraio, in una bella giornata di sole. Dunque abbiamo ricontattato Roberto Pellizzari per farci raccontare com’è andata la prima delle dodici pedalate del progetto “IP365, un anno in gravel”.


Roberto, quindi com’è andata la vostra prima uscita?
Molto bene, posso dire che siamo contentissimi. Nel senso che nonostante il rinvio abbiamo comunque raggiunto il massimo degli iscritti, anzi di più. Alla partenza eravamo in 53, rispetto ai 50 che accettiamo normalmente. Oltre al meteo che è stato finalmente dalla nostra parte, è andata bene anche per quanto riguarda la location al bike hotel Fracanzana.
Ne abbiamo parlato anche qui poco tempo fa, è stato apprezzato dai partecipanti?
Assolutamente sì. Per esempio il fatto che ci fosse un ampio parcheggio, tutti i servizi come il bagno a disposizione prima della pedalata. In più la direzione dell’hotel ha offerto a tutti la colazione e prima di partire hanno preso le ordinazioni per il ristoro finale. Abbiamo messo a disposizione i 5 euro dell’iscrizione e ognuno ha scelto quello che desiderava.


Quindi anche da parte dei gestori è stata un’esperienza positiva?
Sono rimasti molto contenti, perché hanno avuto conferma di tutto quello che gli avevamo raccontato nei mesi scorsi. Gli avevamo promesso 50 persone in un evento ben strutturato e così è stato. Una bella soddisfazione anche per noi, anche perché organizzeremo la parte bike dell’inaugurazione ufficiale del bike hotel a giugno. Ma dopo l’evento di domenica ci hanno già chiesto di pensare ad un’altra iniziativa prima dell’estate.
Cosa farete per l’inaugurazione?
Una sorta di bike fest di una giornata. Gli spazi sono molto grandi, quindi chiameremo degli espositori locali, faremo dei workshop e ci saranno diverse pedalate per tutti i gusti, sia su strada che gravel. Sarà anche una giornata per provare tutti i servizi dell’hotel dedicati ai cicloturisti.


Torniamo all’evento di domenica. Com’era il percorso?
Il primo tratto era lungo una ciclabile che passa per la piazza di Montebello, un tratto pianeggiante della Monaco-Venezia. Poi abbiamo iniziato la salita verso il castello di Soave, dove c’era qualche breve tratto tecnico di sentiero, ma sempre fattibile in gravel. Lassù abbiamo fatto una piccola pausa nel centro del paese prima di tornare verso sud. Poco prima dell’arrivo abbiamo affrontato un ultimo strappetto fino a Villa Da Porto, detta anche La Favorita, che più di qualcuno ha sentito sulle gambe. In generale è stato un bel mix tra pianura e brevi ascese e tra sterrato e asfalto.
Le tempistiche che vi eravate immaginati sono state rispettate?
I primi sono arrivati anche in anticipo, attorno a mezzogiorno. Altri hanno avuto qualche piccolo problema tecnico, ma sono stati assistiti dai nostri accompagnatori e sono comunque arrivati tutti entro le 13, come previsto. All’hotel ci avevamo preparato delle grandi tavolate e la maggioranza è rimasta a lungo per godersi il ristoro e il terzo tempo.


Quindi lo spirito è rimasto quello dell’anno scorso?
Abbiamo ritrovato la stessa community molto affiatata, erano rappresentate sei delle sette province del Veneto, ed ha partecipato di nuovo un nostro affezionato amico da Ferrara. L’età media è sopra i 35 anni, ma abbiamo degli estremi direi notevoli: il più giovane ha 14 anni e il più anziano 83 e va anche forte… In generale abbiamo visto confermate le sensazioni del 2025, gli iscritti si ripresentano di volta in volta, riceviamo molti complimenti. Significa che siamo sulla strada giusta.
Il prossimo evento?
Sarà il 21 febbraio e si chiama Brenta Gravel Ride Adventure. Partiremo da Nove, poco sotto Marostica, e percorreremo la destra del Brenta lungo diversi single track fino a Piazzola sul Brenta. Da lì risaliremo per la sponda sinistra del fiume per tornare a Nove, ricalcando anche un tratto del tracciato del primo mondiale gravel. In tutto una sessantina di chilometri con pochissimo dislivello. Le iscrizioni sono già aperte, e abbiamo già diverse registrazioni, nonostante manchi ancora diverso tempo. Diciamo che ormai la macchina di Into Prealps è ormai completamente in moto.







