Dopo anni di viaggi e racconti su due ruote, Life in Travel continua a proporre esperienze che uniscono avventura e scoperta del territorio. Tra queste, una delle più affascinanti è senza dubbio la ciclovacanza nei Parchi della Sicilia, un itinerario gravel che attraversa l’isola da est a ovest, da Catania a Cefalù, toccando alcune delle aree naturali più suggestive del Mediterraneo.
Il viaggio, guidato da Leonardo Corradini e dal team Life in Travel, è pensato per chi cerca un’esperienza autentica e immersiva, lontana dalle rotte turistiche più battute. Si sviluppa in otto giorni e sette notti, dal 13 al 20 giugno, con trasporto bagagli e assistenza al seguito, per permettere ai partecipanti di concentrarsi solo sulla pedalata e sul viaggio. Il costo è di 1.390 euro, con la possibilità di noleggiare bici gravel o e-bike, a conferma di una proposta accessibile a un pubblico ampio, purché dotato di una buona preparazione fisica.


Si inizia forte: Etna
Il percorso segue una linea precisa: attraversare la Sicilia interna restando il più possibile lontano dalle coste, pedalando su strade secondarie e sterrati. Si tratta di un viaggio che privilegia la dimensione del “dentro”, quella meno conosciuta dell’isola, fatta di montagne, boschi e altipiani. Non è un caso che Corradini lo descriva come un’esperienza capace di sorprendere anche chi pensa di conoscere già la regione. «E’ una Sicilia diversa da quella che si immagina – spiega – molto più selvaggia, più montana, quasi inaspettata».
Il tracciato si snoda attraverso quattro grandi aree protette: il Parco dell’Etna, la valle dell’Alcantara, i Nebrodi e le Madonie. Si parte proprio dal vulcano attivo più alto d’Europa, pedalando lungo la pista Altomontana, una strada spettacolare che gira attorno al cono etneo a quote elevate, tra paesaggi lavici e boschi. «L’Etna è sempre un’esperienza forte – racconta Corradini – perché ti trovi a pedalare su un terreno che cambia continuamente, con colori e sensazioni uniche».


I Nebrodi e le Madonie
Dall’Etna si entra nella valle dell’Alcantara, dove l’acqua ha scavato profonde gole nella roccia vulcanica, creando uno degli ambienti più particolari dell’isola. Da qui il percorso sale verso il bosco di Malabotta e i suggestivi megaliti dell’Argimusco, per poi entrare nel cuore dei Nebrodi, la dorsale verde della Sicilia. «Quella dei Nebrodi è una delle parti più belle – prosegue – perché si pedala in quota, tra pascoli e boschi, con panorami amplissimi e una sensazione di isolamento totale».
Il viaggio prosegue poi verso Gangi, uno dei borghi più belli d’Italia, e infine attraversa il Parco delle Madonie, ultimo ostacolo prima della discesa verso il mare. L’arrivo a Cefalù rappresenta il momento simbolico del percorso, dopo giorni passati nell’entroterra. «Quando arrivi al mare dopo aver attraversato tutta l’isola è una sensazione particolare – dice Corradini – perché hai davvero la percezione di aver compiuto un viaggio completo».


Dislivelli importanti
Dal punto di vista tecnico, il percorso alterna asfalto e sterrato, con una percentuale significativa di tratti gravel e dislivelli importanti, che richiedono un buon allenamento. Tuttavia, grazie alla presenza del mezzo di supporto e alla possibilità di utilizzare una e-bike, il viaggio rimane accessibile anche a chi non è un atleta, ma ha esperienza e voglia di mettersi alla prova.
Uno degli aspetti più interessanti della proposta è proprio il modo in cui viene interpretato il viaggio in bici. Non si tratta solo di pedalare, ma di vivere il territorio in maniera lenta, entrando in contatto con i luoghi e le persone. «Quello che cerchiamo sempre di fare – sottolinea Corradini – è portare le persone in posti dove magari da sole non andrebbero, facendogli vivere un’esperienza che va oltre la semplice pedalata».




La forte identità dell’isola
In questo senso, la Sicilia si presta perfettamente a questo tipo di approccio. L’isola offre una varietà di paesaggi unica, che va dai vulcani ai boschi, dalle colline ai borghi storici, con una forte identità culturale ed enogastronomica. La proposta dei Parchi della Sicilia si inserisce in una visione più ampia del cicloturismo, sempre più orientato verso esperienze immersive e sostenibili. Non a caso Life in Travel continua a sviluppare viaggi in diverse regioni italiane, con iniziative anche su Dolomiti e altre destinazioni.
Come suggerisce Corradini, in chiusura, la chiave è questa: «La bici ti permette di entrare davvero nei territori, di viverli con i tuoi tempi. Ed è lì che nasce il viaggio vero».







