Nel cuore delle Tre Cime di Lavaredo, la GT3 Lavaredo si prepara a diventare uno degli appuntamenti più iconici del calendario gravel. La prova, inserita nelle UCI Gravel World Series, non è soltanto una gara, ma un’esperienza immersione tra paesaggi unici e fatica autentica. In una parola: ciclismo.
Ma soprattutto la GT3 Lavaredo è anche una porta d’accesso concreta ai grandi eventi internazionali: da qui passa infatti la qualificazione sia ai mondiali sia, dal 2026, ai campionati europei. Un mix perfetto tra performance e scoperta. Quel pizzico di sfida che rende l’evento più accattivante.


Qualifica europea
E’ proprio il sistema di qualificazione a dare alla GT3 Lavaredo un peso specifico rilevante nel panorama internazionale. Per quanto riguarda i mondiali UCI, che avranno sede a Nannup, Australia, il prossimo 10 ottobre, ogni prova delle UCI Gravel World Series assegna slot ai migliori atleti di ogni categoria: si qualifica il primo 25 per cento dei partenti effettivi, calcolati includendo anche ritirati e squalificati, ma non gli assenti. Un criterio tecnico che premia la profondità del campo gara e non soltanto i finisher. E’ inoltre prevista la qualificazione diretta per i primi tre classificati di ciascuna categoria, indipendentemente dal numero di iscritti, purché si concluda la prova.
Ma dal 2026 entra in gioco anche il nuovo sistema per gli europei, regolato dalla UEC: anche in questo caso il 25 per cento migliore per categoria, ma con il vincolo della nazionalità sportiva europea. E’ richiesta la licenza annuale con UCI ID per concorrere ai titoli continentali, mentre gli amatori possono partecipare con licenza giornaliera senza accesso alle classifiche valide per l’Europeo. Resta obbligatorio il certificato medico e la conclusione della gara. Campionati europei che, ricordiamo, si svolgeranno ad Houffalize, in Belgio, il prossimo 30 agosto.
L’evento UEC torna così in Belgio, dopo l’edizione italiana ad Avezzano della scorsa estate. Proprio per il fatto che i mondiali saranno in Australia ed è prevedibile che non tutti ci possano andare vista la lontananza, la prova continentale assume più valore.


Fra bellezze e prestazione
E’ qui che emerge la vera natura della GT3 Lavaredo: essere parte delle UCI Gravel World Series significa entrare in un ecosistema globale del gravel, dove ogni evento contribuisce a una classifica condivisa e a un percorso di crescita sportiva. Tutti gli atleti che percorrono la stessa distanza, indipendentemente dalla griglia di partenza, rientrano nella medesima classifica ufficiale. Un dettaglio non secondario, perché garantisce uniformità competitiva e trasparenza nei risultati.
E’ un circuito che mette insieme professionisti e amatori evoluti, creando un terreno di confronto diretto e autentico. La qualificazione ai mondiali diventa così un obiettivo tangibile anche per chi non corre abitualmente ad altissimo livello, ma sa interpretare al meglio una giornata perfetta.
Inoltre, l’inserimento della GT3 Lavaredo nelle UCI World Series rafforza il ruolo dell’Italia in questa disciplina. Ricordiamo che l’Italia, proprio grazie a Pedali di Marca di Massimo Panighel, ha già organizzato un mondiale. E tuttora continua a proporre eventi gravel come le prove di Marca Bianca. GT3 si affianca ad eventi già consolidati e contribuendo alla crescita del movimento gravel europeo.


Ma la natura prima di tutto
E’ però il contesto delle Dolomiti a rendere davvero unica questa gara. Con partenza e arrivo ad Auronzo di Cadore, il tracciato Long di 133 chilometri e oltre 3.100 metri di dislivello si sviluppa come una vera marathon alpina. Non un semplice adattamento, ma un percorso disegnato per esaltare le caratteristiche del gravel in alta quota: resistenza, tecnica e capacità di gestione.
Dalla salita iniziale verso il Passo Sant’Antonio fino al GPM di Danta di Cadore, la selezione è progressiva. Il cuore della gara è la lunga ascesa a Malga Klammbach, 25 chilometri fino a quota 1.929 metri, tra sterrati e mulattiere. Poi la Vecchia Ferrovia Dobbiaco–Cimabanche introduce verso il Passo Tre Croci, prima della discesa finale.
E’ un viaggio dentro le Dolomiti più autentiche: dalla Val Fiscalina alla Foresta di Somadida, fino alla Val Grande. Il fondo varia continuamente, alternando strade bianche veloci a tratti tecnici sotto il Pomagagnon. Qui il gravel diventa esperienza totale, dove la performance si intreccia con la bellezza, e ogni pedalata ha il sapore dell’avventura.
Ricordiamo che la GT3 Lavaredo si terrà sabato 20 giugno. Le iscrizioni, aperte dallo scorso autunno, costano ora 100 euro fino al 30 aprile o al raggiungimento di 1.000 iscritti. Dal 1° maggio si passa a 110 euro. Tetto massimo: 1.500 iscritti







