Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)

| 15 Aprile 2026

Strada delle Mele Pinerolese, tra i frutteti della provincia di Torino


Ci sono le strade del vino e le strade dell’olio. Ma in Piemonte c’è anche la Strada delle Mele Pinerolese, un percorso ad anello che si sviluppa tra pianura e prime montagne (foto in apertura di Giorgio Gulmini). Si tratta di un lungo tracciato che coinvolge molti comuni del basso Pinerolese, con partenza dal comune di Cavour e sviluppo fino ai piedi delle Alpi. 

Noi ce lo siamo fatto raccontare dalla viva voce di chi lo conosce bene: Maurizio Cavallero, esperta guida cicloturistica che abbiamo incontrato a Padova, tra gli stand della Fiera del Cicloturismo.

«E’ un percorso che attraversa 14 comuni – inizia – per un totale di 123 chilometri tra strade asfaltate e non asfaltate, dove è possibile visitare frutteti, dimore storiche e numerosi punti di interesse fino ad arrivare ai piedi delle montagne», spiega Maurizio Cavallero, tra i promotori del progetto.

Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
La Strada delle Mele Pinerolese si snoda nella provincia di Torino (foto di Giorgio Gulmini)
Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
La Strada delle Mele Pinerolese si snoda nella provincia di Torino (foto di Giorgio Gulmini)

Mele e non solo

Il tema delle mele è il filo conduttore, ma non l’unico elemento caratterizzante. Lungo il tracciato si incontrano coltivazioni diverse, che raccontano l’evoluzione agricola del territorio. «Principalmente sono le mele, ma si attraversano anche piantagioni di mirtilli, nocciole e anche olivi, perché negli ultimi anni è stata spostata la loro coltura», racconta Cavallero, evidenziando come il paesaggio sia in continua trasformazione.

Tra i centri principali toccati dal percorso ci sono Pinerolo, Cumiana e Bricherasio, oltre allo stesso Cavour, che funge da punto di riferimento e porta d’ingresso all’itinerario. Un territorio che si presta perfettamente al cicloturismo grazie alla sua conformazione dolce, con tratti prevalentemente pianeggianti intervallati da alcune salite mai proibitive.

Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
Lungo i 123 chilometri della Strada ci sono anche tratti su piste ciclopedonali (foto di Giorgio Gulmini)
Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
Lungo i 123 chilometri della Strada ci sono anche tratti su piste ciclopedonali (foto di Giorgio Gulmini)

Servizi per e-bike

«E’ un percorso sostanzialmente pianeggiante, con qualche bella salita che lo rende comunque interessante anche per chi cerca un po’ di impegno», sottolinea Cavallero. Una caratteristica che lo rende adatto a un pubblico ampio, dalle famiglie agli appassionati più allenati, soprattutto se affrontato con una e-bike.

Proprio per favorire l’utilizzo delle bici a pedalata assistita, lungo il percorso sono stati inseriti servizi dedicati. «Ci sono punti di ricarica per e-bike e anche dei totem per la piccola manutenzione, quindi è un itinerario che si può affrontare tranquillamente anche con questo tipo di bici», spiega la guida. Un’attenzione che conferma la vocazione moderna del progetto.

Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
Una veduta aerea del tempio valdese di Luserna San Giovanni (foto di Giorgio Gulmini)
Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
Una veduta aerea del tempio valdese di Luserna San Giovanni (foto di Giorgio Gulmini)

Un progetto rilanciato

L’organizzazione del percorso è stata completamente ripensata negli ultimi anni, partendo da una base esistente ma ora rilanciata. «Esisteva già una Strada delle Mele, ma non era ben organizzata – chiarisce Cavallero – E’ stata completamente riorganizzata quest’anno grazie al bando “Bici in Comune” vinto dal comune di Cavour, che ha permesso di ri-mappare tutto il tracciato». Un lavoro necessario, considerando che il progetto originario risaliva al 2009 e che nel frattempo il territorio e le infrastrutture erano cambiati.

Oggi la Strada delle Mele è un itinerario moderno, integrato con le tecnologie digitali. Lungo il percorso sono presenti QR code che permettono di accedere a informazioni sui punti di interesse, mentre le tracce GPS sono disponibili sulle principali piattaforme. «E’ possibile scaricare la traccia e utilizzarla facilmente, con tutti i riferimenti ai luoghi da visitare», puntualizza.

Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
L’Abbazia di Santa Maria, a Cavour, risale al X secolo (foto di Giorgio Gulmini)
Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
L’Abbazia di Santa Maria, a Cavour, risale al X secolo (foto di Giorgio Gulmini)

Percorribile tutto l’anno

Uno degli aspetti più interessanti è la fruibilità durante tutto l’anno. Se la primavera e l’autunno rappresentano i momenti più suggestivi, grazie alle fioriture e ai colori del foliage, anche le altre stagioni offrono spunti particolari. «Il periodo migliore va dalla primavera all’autunno, ma in realtà è un percorso che si può fare dodici mesi all’anno: in inverno si vedono le montagne innevate, mentre in autunno i colori dei boschi sono davvero unici», racconta Cavallero.

Accanto all’aspetto naturalistico, non manca quello enogastronomico, elemento centrale di ogni esperienza cicloturistica. Il territorio offre una cucina ricca e variegata, con prodotti tipici che si possono scoprire lungo il percorso. «A Cavour, ad esempio, le frittelle di mele sono una vera eccellenza», sottolinea Cavallero, ricordando come la tradizione culinaria sia parte integrante dell’esperienza.

Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
Nella pianura tra Saluzzo e Pinerolo si innalza la Rocca di Cavour (foto di Giorgio Gulmini)
Strade delle Mele Pinerolese (foto di Giorgio Gulmini)
Nella pianura tra Saluzzo e Pinerolo si innalza la Rocca di Cavour (foto di Giorgio Gulmini)

Strutture bike-friendly

Per chi desidera fermarsi più giorni, sono presenti strutture ricettive convenzionate, alcune delle quali bike friendly, dotate di servizi specifici per i ciclisti. «Ci sono strutture dove si trovano ricoveri per le bici e punti di ricarica, pensate proprio per chi viaggia su due ruote», aggiunge Cavallero.

La Strada delle Mele del Pinerolese si propone quindi come un itinerario completo, capace di unire sport, natura e cultura in un unico percorso. Un progetto che guarda al cicloturismo come strumento di valorizzazione del territorio, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire con lentezza un’area ricca di sfumature.

Grazie alla Strada, pedalare tra frutteti, borghi e colline, significa entrare in contatto con un paesaggio autentico, dove ogni stagione racconta una storia diversa.

Strade delle Mele Pinerolese

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE