Fra le Dolomiti Bellunesi c’è un luogo in cui l’estate si vive all’aria aperta, con il movimento che diventa il modo più autentico per entrare in contatto con il territorio: è Auronzo di Cadore, il paese delle Tre Cime di Lavaredo. Questo borgo bellunese si prepara a una stagione ricca di eventi internazionali e attività outdoor, confermandosi una delle destinazioni più interessanti per chi ama la vacanza attiva. E in questo scenario la bici occupa un ruolo centrale: gravel, mountain bike e strada diventano strumenti perfetti per esplorare vallate, laghi alpini e panorami unici al mondo (in apertura foto Bombassei).
Ma il ciclismo non è l’unico protagonista. Trail running, triathlon, canoa, trekking e tante attività dedicate alle famiglie trasformano Auronzo in uno stadio naturale diffuso, dove sport e turismo convivono e si fondono. Fino a qualche tempo fa ospitava anche i ritiri di squadre di calcio come la Lazio. O una gara unica di MTB quale la 3 Epic, marathon che addirittura assegnò la maglia iridata nel 2018.
Qui si va oltre il turismo di massa e certi eventi diventano occasioni per raccontare il territorio e viverlo fino in fondo, pedalando ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo oppure correndo lungo sentieri che attraversano alcune delle montagne più iconiche delle Dolomiti.


Sport e natura: DNA di Auronzo
Auronzo di Cadore si trova nel cuore delle Dolomiti Bellunesi. Da una parte il lago di Santa Caterina, dall’altra le Tre Cime di Lavaredo che dominano l’orizzonte: in mezzo, un territorio che in estate si trasforma in una palestra a cielo aperto. E’ qui che il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti punta su uno sviluppo legato allo sport, alla sostenibilità e a un turismo capace di valorizzare la montagna senza snaturarla.
L’offerta estiva è ampissima e coinvolge davvero tutti. Gli appassionati di trekking possono percorrere sentieri che conducono ai rifugi storici della zona, mentre chi ama la corsa in montagna trova pane per i suoi denti con eventi come la Lavaredo 80K, una delle prove trail più affascinanti del panorama internazionale. Il lago, invece, diventa il fulcro delle attività acquatiche con gare di canoa velocità e paracanoa che ogni anno richiamano atleti da tutta Europa.
E poi ci sono le famiglie. Il Fun Bob sul Monte Agudo, i percorsi sospesi del Tre Cime Adventure Park, la zip line sul fiume e la spiaggia attrezzata del lago permettono anche ai più piccoli di vivere la montagna in modo dinamico e divertente. Auronzo riesce così a unire sport, natura e relax, mantenendo quell’atmosfera autentica che rappresenta il suo vero punto di forza.


La bici, chiave del territorio
Se c’è però un’attività che più di tutte rappresenta l’estate di Auronzo, quella è la bici. Qui pedalare significa immergersi nelle Dolomiti attraverso strade panoramiche, forestali e sterrati molto curati e a cui proprio il mondiale marathon del 2018 diede un grande impulso. La varietà del territorio consente di vivere esperienze molto diverse tra loro, rendendo la zona ideale sia per chi cerca la sfida atletica sia per chi vuole semplicemente esplorare la montagna in sella.
La strada rimane una delle anime storiche di Auronzo. Salite leggendarie, panorami mozzafiato e la vicinanza con luoghi simbolo del ciclismo dolomitico attirano ogni estate migliaia di appassionati. Pensiamo al Passo di Sant’Antonio dove transiterà il prossimo Giro Women, al Passo Tre Croci e soprattutto alla scalata delle Tre Cime.
Ma negli ultimi anni è soprattutto il gravel ad aver trovato terreno fertile. Le strade bianche, le forestali e gli itinerari lontani dal traffico permettono di pedalare in mezzo alla natura. E lo sviluppo di molte di queste strade lo si deve proprio al progetto 3 Epic, firmato da Massimo Panighel, di qualche anno fa.
Anche la mountain bike ha un ruolo importante. I sentieri attorno al lago di Misurina, le escursioni verso i rifugi e i percorsi nel bosco offrono soluzioni sia per gli esperti sia per chi vuole approcciarsi all’off road. La rete sentieristica è pressoché infinita.


Il grande evento
Il momento più atteso dell’estate ciclistica sarà senza dubbio la GT3 Lavaredo, prova UCI Gravel World Series, in programma sabato 20 giugno 2026. Un appuntamento internazionale che porterà ad Auronzo alcuni dei migliori specialisti del panorama mondiale, ma anche tantissimi amatori pronti a misurarsi in uno scenario unico. E a guadagnarsi il pass per il campionato europeo gravel.
La gara rappresenta perfettamente l’essenza del gravel: avventura, resistenza e contatto diretto con la natura. Il percorso attraversa le Dolomiti Bellunesi alternando strade sterrate, tratti forestali e panorami spettacolari ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. Auronzo sarà il centro nevralgico dell’evento, con partenza, arrivo e villaggio dedicato agli appassionati.
Sarebbe però sbagliato intendere GT3 Gravel soltanto come una competizione. E’ un evento che coinvolge il territorio per diversi giorni, grazie agli stand, agli incontri e alle attività collaterali che inizieranno già dal giovedì precedente. E va ricordato che accanto alla prova agonistica ci sarà infatti anche la Randonnée non competitiva, percorribile pure con mountain bike tradizionali. La GT3 Gravel rappresenta infatti una vetrina internazionale importantissima per Auronzo e per tutto il territorio delle Tre Cime Dolomiti.


C’è anche il triathlon
La centralità della bici nell’estate di Auronzo emerge anche attraverso il Gravel Cross Triathlon, in programma l’11 e 12 luglio 2026. Un evento particolare e innovativo, fra i primi in Italia a unire il mondo del triathlon con quello del gravel. Un triathlon verticale che parte dal basso, dal lago di Santa Caterina, e arriva ai 2.333 metri del Rifugio Auronzo.
Quindi il nuoto nel Lago dove si specchia AUronzo. A seguire la frazione in bici lì fino al Lago di Misurina, altra perla assoluta dell’intero arco alpino, di 26 chilometri (off road). Infine da qui si va al cospetto delle Tre Cime corrrendo per 5,5 chilometri. In tutto la sfida sarà di 34, compreso quello in acqua.
Il Gravel Cross Triathlon è una formula moderna che racconta bene l’evoluzione dello sport outdoor e il crescente ruolo del gravel anche in discipline tradizionali come il triathlon. Tuttavia c’è anche la possibilità di partecipare con la mountain bike.
Ancora una volta, però, il vero protagonista resta il territorio. Il lago, i sentieri, le salite dolomitiche e i panorami delle trasformano questa gara (e anche la gravel) in un’esperienza totale. Ed è proprio questa capacità di unire competizione, paesaggio e turismo attivo che rende Auronzo una destinazione sempre più centrale nel panorama sportivo estivo italiano.







