TALLINN (Estonia) – La seconda parte del nostro viaggio attraverso i territori del Mar Baltico in compagnia di MSC Crociere ci porta all’interno delle tre Repubbliche Baltiche. Lasciata alle nostre spalle la sorprendente Danzica è il momento di risalire a bordo di MSC Magnifica in direzione Klaipeda, Riga e Tallinn. Tre tappe in altrettanti giorni, alla scoperta di Lituania, Lettonia ed Estonia.
Abbandonata l’affollata Danzica, con il suo agglomerato urbano ricco di punti d’incontro, ciclabili cittadine, storia e natura, è il momento di guardare a un lato più calmo e diverso di questo viaggio. Si parte con Klaipeda, cittadina portuale lituana che in passato è appartenuta alla Prussia, per poi passare sotto il controllo francese alla fine della Prima Guerra Mondiale. Il porto e la città furono poi parte delle conquiste della Germania nazista e successivamente della Repubblica Socialista Sovietica Lituana.






Tra antico e moderno
Il nostro itinerario nella città di Klaipeda parte, come sempre, dal porto. Punto di riferimento commerciale e turistico, soprattutto per il Nord Europa. L’evoluzione storica della Lituania si rispecchia perfettamente nell’architettura cittadina, con il centro storico, a pochi metri dal porto, che ancora conserva tratti tipici dell’epoca prussiana.
Anche a queste latitudini la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto più gettonati, lo si capisce guardando le case. Infatti appena usciti dal centro città, oltre alle piste ciclabili, si trovano parecchi palazzi con biciclette appoggiate sui balconi o in bella vista dentro casa.




La bici a 360 gradi
Una sensazione che ci portiamo dietro durante i nostri tre giorni all’interno delle Repubbliche Baltiche è che la bicicletta qui sia diventato un mezzo di svago e di trasporto, senza distinzioni. Le vie interamente ciclabili ai lati delle strade, oppure immerse nella natura, sono arterie che collegano diversi punti ma anche ritrovo di sportivi e amanti dell’attività fisica. Nell’area residenziale di Riga, in Lettonia, ci perdiamo (metaforicamente) lungo il fiume e nel suo silenzioso scorrere. La modernità e l’asfalto delle ciclovie ci fanno capire come queste siano nuove, ma perfettamente integrate, all’interno del tessuto cittadino.
Angel, uno dei Bike Leader di MSC Bike Adventours, ci racconta che da queste parti è venuto un anno fa per visionare e percorrere più chilometri possibile, al fine di disegnare gli itinerari che stiamo percorrendo. Anche per lui l’aspetto più sorprendente del viaggio è stata la scoperta di zone capaci di integrare la bici in maniera del tutto naturale.




Cultura
Quella della ciclabilità e più in generale della mobilità sostenibile è una cultura che si deve imparare a conoscere e tramandare. La bicicletta, in molti Paesi, rappresenta il primo mezzo capace di regalarci la libertà e l’indipendenza. Quanti di noi, da piccoli, inforcando la propria bicicletta non è andato alla scoperta di ciò che c’è oltre una curva, e poi quella successiva. Pedalare rimane un gesto di libertà, silenziosa e per questo tanto apprezzata e apprezzabile.
Un aspetto che ci ha colpiti è la cultura della bicicletta che abbiamo visto a Klaipeda, dove in uno dei tanti parchi all’interno della città abbiamo visto dei bambini pedalare e imparare a muovere i primi passi. Pochi metri indietro, invece, una pump track era presa d’assalto da ragazzi più grandi.
La bicicletta non è un qualcosa che si inserisce nella cultura di un Paese senza un piano d’azione condiviso, serve la volontà di cambiare davvero.







