Canyon Roadlite:ON V2XCanyon Roadlite:ON V2X

| 20 Luglio 2026

Roadlite:ON V2X, il concept di Canyon per la sicurezza urban

Qualche tempo su bici.PRO avevamo parlato di Predict, il prototipo avveniristico di Canyon pensato per rivoluzionare la sicurezza delle bici da strada. Alla fiera Eurobike di Francoforte però il brand di Coblenza ha presentato un altro modello con una filosofia simile, ma declinata all’utilizzo cittadino. Si tratta di Roadlite:ON V2X una concept e-bike urbana sviluppata con il supporto di Volkswagen che integra la tecnologia V2X (Vehicle-to-Everything). 

Nel caso di Predict il centro del progetto era un sistema di sensori e intelligenza artificiale capace di prevedere i pericoli. Con Roadlite:ON V2X Canyon ha creato invece una tecnologia che punta sulla comunicazione tra biciclette, automobili e infrastrutture.

L’obiettivo è di permettere ai diversi utenti della strada di “parlarsi” in tempo reale, riducendo così il rischio di incidenti nei sempre più complicati scenari urbani. Perché si sa che il dialogo è il segreto per ogni convivenza pacifica.

Canyon Roadlite:ON V2X
La Roadlite:ON V2X si basa sulla tecnologia Vehicle-to-Everything, a sua volta costituita da un modulo di comunicazione all’interno del telaio e da un’antenna di ricezione nel tubo sterzo
Canyon Roadlite:ON V2X
La Roadlite:ON V2X si basa sulla tecnologia Vehicle-to-Everything, a sua volta costituita da un modulo di comunicazione all’interno del telaio e da un’antenna di ricezione nel tubo sterzo

Un’e-bike che “parla” con auto e infrastrutture

Il cuore del progetto è, come accennato, la tecnologia V2X. Di cosa si tratta? Di un modulo di comunicazione integrato nel telaio e a un’antenna installata nel tubo sterzo, che permettono alla Roadlite:ON V2X di scambiare informazioni con automobili e infrastrutture compatibili ancora prima che ci sia un contatto visivo.

Tradotto in pratica, significa che quando rileva l’avvicinarsi di un veicolo, la bici avverte il ciclista tramite una speciale vibrazione nella manopola del manubrio. In questo modo si percepisce il possibile pericolo senza dover distogliere lo sguardo dalla strada. Per lo stesso motivo Canyon dice che saranno disponibili anche segnali visivi che possono essere visualizzati su dispositivi collegati alla bici, come per esempio smartphone, smartwatch o ciclocomputer.

Ma la comunicazione funziona anche nel senso opposto, cioè su auto che integrano a loro volta il sistema V2X. In questo caso un’auto può rilevare la presenza della bicicletta anche se questa è nascosta dietro un edificio, un altro veicolo, oppure sta arrivando da una strada laterale. A questo punto il sistema invia un avviso al display dell’automobile, avvertendolo del possibile pericolo.

Il dialogo però si apre anche alla città. La tecnologia V2X infatti è anche predisposta per dialogare con le infrastrutture urbane intelligenti che sono già in fase di sperimentazione in alcuni Paesi europei come Germania ed Olanda. In futuro quindi la Roadlite:ON V2 potrebbe interagire con i semafori e altri dispositivi cittadini, aprendo la strada a servizi dedicati ai ciclisti come per esempio le “onde verdi”.

Canyon Roadlite:ON V2X
Il nuovo prototipo si basa sulla Roadlite:ON, della quale eredita il design pulito dato da un telaio in carbonio con i cavi integrati
Canyon Roadlite:ON V2X
Il nuovo prototipo si basa sulla Roadlite:ON, della quale eredita il design pulito dato da un telaio in carbonio con i cavi integrati

Un concept, ma con basi reali 

Da segnalare che questo prototipo, a differenza di molti altri concept, si basa su un modello già venduto da Canyon. Roadlite:ON V2X parte infatti della struttura della Roadlite:ON, un e-bike urbana potente, leggera ed elegante. Il telaio è in carbonio, la trasmissione a cinghia e il motore (Bosch) è sul mozzo posteriore, alimentato da un batteria (Bosch anch’essa) perfettamente integrata nel tubo obliquo.

Nel caso della Roadlite:ON V2X la batteria non alimenta soltanto il motore, ma anche il sistema V2X. Tra l’altro quest’ultimo è dotato di una riserva di energia dedicata che gli permette di rimanere operativo anche quando la batteria principale è scarica. A completare il “pacchetto sicurezza” ci sono poi una luce di stop dinamica che segnala agli automobilisti le frenate improvvise e un radar posteriore, che avvisa il ciclista quando un veicolo si avvicina.

Canyon Roadlite:ON V2X
Al “dialogo” con gli altri mezzi concorre anche il radar integrato, assieme alla luce che segnala le frenate brusche
Canyon Roadlite:ON V2X
Al “dialogo” con gli altri mezzi concorre anche il radar integrato, assieme alla luce che segnala le frenate brusche

Uno stimolo per un futuro più sicuro

Importante sottolineare come però, per il momento, Roadlite:ON V2X sia un prototipo, infatti Canyon non ha comunicato né una data di commercializzazione né il prezzo di vendita. L’obiettivo del marchio tedesco, per sua stessa ammissione, è soprattutto dimostrare che la tecnologia Vehicle-to-Everything già presente su alcune auto possa essere integrata anche su una bici.

Un progetto che vuole favorire la diffusione di uno standard condiviso tra produttori di biciclette, automobili, che vada a beneficio della sicurezza di tutti, a cominciare dagli utenti più esposti ai rischi.

Come ha riassunto bene Casas Melo, ingegnere progettista di Canyon: «Roadlite:ON V2X è un invito rivolto a tutti gli utenti e le parti interessate sulle strade condivise (compresi i produttori di automobili, i gestori delle infrastrutture e gli urbanisti) ad accelerare l’implementazione di sistemi che proteggano gli utenti della strada più vulnerabili, e in particolare i ciclisti».

Canyon

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