A inizio settembre, a Londra, c’è in programma un campionato mondiale di ciclismo molto particolare. C’è chi ci arriva per vincere e chi semplicemente per divertirsi, ma il format della gara è lo stesso per tutti. La bicicletta è piegata, appoggiata a terra. Al via bisogna correre verso il proprio mezzo, aprirlo il più velocemente possibile e lanciarsi sul circuito. Un po’ come succede alla 24 Ore di Le Mans, ma con un dress code decisamente diverso.
Qui infatti si gareggia rigorosamente in giacca e cravatta (per gli uomini) oppure con abiti eleganti (per le donne) e, perché no, qualche travestimento originale. Questo campionato mondiale di ciclismo molto particolare infatti è il Brompton World Championship, che riunirà a Londra sabato 5 settembre centinaia di appassionati della bici pieghevole più famosa al mondo da ogni angolo del globo.
Per il 2026 cambierà la sede, che si sposterà al Lee Valley VeloPark, all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park. Un impianto simbolo del ciclismo britannico, nato per le Olimpiadi del 2012 e ancora oggi l’unico al mondo a riunire nello stesso complesso pista, BMX, strada e MTB.


Un’invenzione (geniale) che da 50 anni non smette di farsi amare
La scelta della capitale inglese come sede dell’evento è tutt’altro che casuale. E’ proprio lì che nel 1975 Andrew Ritchie immaginò una bicicletta pieghevole osservando dalla finestra del suo appartamento la vicina Brompton Oratory, la chiesa che avrebbe poi dato il nome al marchio. Da quell’intuizione nacque un mezzo destinato a cambiare il modo di muoversi in città (e non solo).
Le prime due edizioni del Brompton World Championship a dire la verità si disputarono a Barcellona, nel 2006 e nel 2007, ma dall’anno seguente si trasferì definitivamente nel Regno Unito, dove l’evento ha (ri)trovato la sua casa naturale. La gara conserva ancora oggi lo stesso format di cui abbiamo parlato all’inizio. Come detto si parte con le biciclette richiuse e una corsa in stile Le Mans, si apre il mezzo e via, cinque giri di un circuito di circa 2 chilometri, per un totale di 10. Prima ci sono da affrontare le batterie, chi le supera disputa poi le finali che mettono in palio il titolo di Campione Mondiale Brompton.
A rendere tutto diverso dalle altre competizioni, oltre al mezzo, è l’abbigliamento. Ogni capo tecnico in lycra è assolutamente bandito, in favore di un’eleganza british che ben si sposa con la filosofia Brompton. Ma sono benvenuti anche cappelli, papillon e costumi fantasiosi, perché il divertimento fa parte della competizione tanto quanto il cronometro.


Londra il centro, ma spazio anche al resto del mondo
«L’evento principale rimane sempre a Londra», ci ha spiegato Isabelle Costantini, responsabile di Brompton Italia. «Il marchio è nato qui ed è qui che ogni anno si ritrovano gli appassionati per i campionati del mondo ufficiali».
OItre al trasferimento al Lee Valley VeloPark, per il 2026 ci sarà un’altra novità, la prova a staffetta. Per la prima volta saranno ammesse anche squadre composte da due, tre o quattro persone che si alterneranno sul circuito, in una gara pensata per coinvolgere ancora di più amici, colleghi e gruppi di appassionati. «Vogliamo che sia una prova aperta a tutti», ci ha raccontato Costantini. «C’è chi parte con l’obiettivo di vincere e chi vuole semplicemente condividere una giornata diversa. Entrambi rappresentano perfettamente lo spirito del Brompton World Championship».
Se Londra resta il punto di riferimento, quello che mette in palio i titoli ufficiali, il format continua a viaggiare anche fuori dai confini britannici. Soltanto quest’anno il circuito del Brompton World Championship ha fatto tappa negli Stati Uniti, all’interno del Sea Otter Classic in California, e successivamente a Singapore. Entrambi gli appuntamenti sono stati un grande successo, a riprova dell’affetto che c’è ovunque per la geniale invenzione di Andrew Ritchie.


Appuntamento per il 2027 in Italia
Anche l’Italia è ormai entrata stabilmente nel calendario, con le edizioni organizzate a Torino nel 2023 e a Roma nel 2025. Il prossimo è già in programma per il 2027, ci annuncia Costantini. «In Italia registriamo ogni anno tra i 100 e 150 partecipanti. L’interesse continua a crescere e stiamo già lavorando per riportare il Brompton World Championship in una nostra città il prossimo anno. Appena avremo l’ufficialità del luogo lo comunicheremo».
Il 5 settembre a Londra saranno assegnati i due titoli mondiali, maschile e femminile, ma come accade da ormai vent’anni il risultato agonistico è soltanto una parte dell’evento. Il vero cuore della giornata è ritrovarsi tra persone che condividono la stessa passione, conoscersi, divertirsi. E dimostrare che una bicicletta pieghevole può essere molto più di un mezzo per andare al lavoro. Per chi ad inizio settembre volesse passare un fine settimana londinese di sport, condivisione ed eleganza, le iscrizioni al Brompton World Championship sono ancora aperte a questo link.







