La Brompton è la bici pieghevole per definizione, quella che quasi automaticamente associamo ai tragitti casa-lavoro, ai treni e alla città. Ma chi ha detto che la Brompton non possa andare ben oltre i confini urbani, trasformandosi in una compagna di viaggio capace di affrontare ogni terreno, passi alpini compresi?
E’ quello che si è chiesto Gabriele Garofalo, appassionato torinese che ha creato Bromscape, un raduno dedicato esclusivamente alle celebri pieghevoli inglesi. L’evento, che quest’anno è si è svolto tra il 18 e il 19 aprile a Pinerolo, è già arrivato alla terza edizione.
«Avevo preso una Brompton per andare al lavoro, poi ho capito che con quella bici potevo fare molto di più», ci ha raccontato Gabriele. «Ho iniziato ad allungare i giri un po’ alla volta, ad affrontare anche i passi di montagna e vedevo che ci riuscivo. In più questa cosa incuriosiva tante persone». Da lì è nata una piccola comunità di appassionati, accomunati dalla voglia di dimostrare che una pieghevole da 16 pollici può andare molto più lontano di quanto si immagini. «A quel punto ci siamo detti: perché non creare un evento per ritrovarci tutti insieme?».


Percorsi per ogni gamba
Il “molto più lontano” di cui parla ha dei chilometraggi che in questa edizione si traducono in quattro percorsi, da 50, 100, 200 e 400 chilometri. Quindi si parte da chi vuole vivere con la propria Brompton una giornata diversa, a chi sulla pieghevole cerca una vera sfida in bikepacking di più giorni, lungo le strade della Val di Susa e del Colle del Lys. L’organizzazione è quella di una manifestazione ciclistica a tutti gli effetti, con pacco gara, ristori, fotografi lungo il percorso e un base camp dove ritrovarsi prima e dopo la pedalata, con la possibilità anche di dormire in palestra.
Le prime due edizioni hanno avuto come meta il mare. Quest’anno invece il gruppo ha scelto la montagna, su diretta indicazione dei partecipanti. «Ce l’hanno chiesto in tanti e ci siamo lasciati convincere. Continueremo a cambiare itinerario ogni anno, ma la montagna ci piace e probabilmente resterà il nostro centro anche il prossimo anno».




Una comunità unita e in continua crescita
La vera particolarità di Bromscape, però, ci dice Gabriele, è l’atmosfera. Il fatto che tutti pedalino con la stessa bici cambia completamente il modo di vivere l’evento. «Non c’è chi ha il mezzo migliore o più costoso. Siamo tutti sullo stesso piano e questo fa nascere una comunità molto forte. Ci si conosce, si pedala insieme e l’aspetto umano viene fuori in modo naturale, più forte che altrove». Anche fuori dal gruppo la Brompton non passa inosservata. «Ovunque ci fermiamo la gente sorride, si avvicina e fa domande. E’ una bici che crea simpatia».
I numeri, intanto, continuano a crescere. Dai circa trenta partecipanti della prima edizione si è passati a quaranta e poi a una sessantina del 2026, con iscritti arrivati da tutta Italia ma anche da Francia, Irlanda e Regno Unito.


La Brompton, un classico che continua ad evolversi
Chiediamo a Gabriele se l’evento è aperto a tutte le pieghevoli o se è riservato soltanto alle Brompton. Scopriamo che è proprio dedicato ai possessori del modello inglese, e ci spiega il perché.
«La passione è nata attorno a questa bici, che dal 1975 continua a evolversi senza perdere mai la sua identità. Dal punto di vista tecnico è migliorata tantissimo, continuano costantemente a fare degli upgrade. Ora ci sono versioni con cambio a 12 velocità con le quali si riesce a fare tutto, a patto di essere un po’ allenati. Ma alla fine quello che fa davvero la differenza è la comunità che si è creata negli anni. Poi c’è anche il giusto grado di goliardia che ha aiutato ad aggregare un gruppo molto unito».
Per il futuro le idee non mancano. Gli organizzatori stanno pensando a una festa conclusiva per rendere ancora più speciale il weekend, magari anticipando le partenze dei giri più lunghi. E, come sempre, si sta già lavorando ai percorsi della prossima edizione. Perché una cosa dopo tre anni sembra ormai certa. Che la voglia di dimostrare che le piccole ruote 16 pollici possono regalare grandi avventure continua a crescere.







