Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)

| 9 Agosto 2026

In Trentino completata la ciclabile tra Val di Fiemme e Val di Fassa

La rete ciclabile del Trentino aggiunge un tassello importante. Infatti, con l’inaugurazione del nuovo tratto tra Fontanazzo e Penia, in Val di Fassa, è stato completato il collegamento ciclabile tra la Val di Fiemme e la Val di Fassa, rendendo possibile pedalare in sicurezza da Molina di Fiemme fino a Canazei, per un totale di 48,3 chilometri.

Un’infrastruttura attesa da tempo che va ad arricchire una rete provinciale che supera ormai i 500 chilometri di ciclovie e che, nel solo 2025, ha fatto registrare oltre 3 milioni di passaggi. L’ultimo segmento inaugurato misura circa 6,5 chilometri e collega in modo continuo Fontanazzo, Campitello di Fassa, Canazei, Alba e Penia, eliminando l’ultima interruzione della Ciclovia delle Valli di Fiemme e Fassa (CV-TN05).

Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Completato l’ultimo tratto a nord, in Trentino si può pedalare da Molina di Fiemme sino al comprensorio di Canazei (foto PAT)
Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Completato l’ultimo tratto a nord, in Trentino si può pedalare da Molina di Fiemme sino al comprensorio di Canazei (foto PAT)

Nel cuore delle Dolomiti

A sottolinearne l’importanza è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti (foto PAT in apertura), presente al taglio del nastro insieme agli amministratori locali e ai tecnici che hanno seguito la realizzazione dell’opera. «Con il completamento di questo tratto – ha detto Fugatti – compiamo un passo importante verso un obiettivo più ampio: costruire una rete ciclabile capace di unire le nostre valli. Il collegamento tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme si inserisce in una visione di lungo periodo, che punta a estendere i collegamenti fino al Garda e alla Vallagarina, valorizzando il Trentino come un territorio a misura di ciclista».

Il nuovo tratto nel Trentino rappresenta infatti molto più di una semplice pista ciclabile. Inserito in uno dei comprensori turistici più frequentati delle Dolomiti, consente di attraversare due vallate simbolo del ciclismo alpino sfruttando un percorso protetto che corre prevalentemente lungo la sponda destra del torrente Avisio, toccando i principali centri abitati e offrendo un’alternativa concreta sia per il tempo libero sia per gli spostamenti quotidiani.

Secondo la Provincia, la diffusione sempre maggiore delle biciclette a pedalata assistita sta infatti rendendo la ciclovia un’infrastruttura utilizzata non solo dai cicloturisti, ma anche da studenti e lavoratori negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.

Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Il presidente Fugatti al taglio del nastro. l’investimento per gli ultimi 6,5 chilometri è stato di 2,14 milioni di euro (foto PAT)
Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Il presidente Fugatti al taglio del nastro. l’investimento per gli ultimi 6,5 chilometri è stato di 2,14 milioni di euro (foto PAT)

Trampolino per Sella e Pordoi

Il completamento della ciclovia del Trentino assume un significato particolare anche per chi ama la bicicletta in montagna. Da Canazei, infatti, è possibile raggiungere in sicurezza alcune delle salite più iconiche delle Dolomiti. «Basti pensare che grazie alle bike lane si possono raggiungere in sicurezza anche i passi Pordoi e Sella – ha evidenziato Fugatti -. Questo intervento ha un’importante valenza turistica e sportiva: si tratta di un’opera che guarda anche al futuro e prepara il Trentino all’appuntamento dei Mondiali di Ciclismo del 2031».

La nuova infrastruttura rafforza quindi l’offerta dedicata agli appassionati delle due ruote, offrendo un collegamento continuo tra il fondovalle e alcune delle mete più celebri del ciclismo internazionale.

Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Lo scenario è quello unico delle Dolomiti. E da Canazei si possono attaccare il Passo Pordoi e il Passo Sella (foto PAT)
Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Lo scenario è quello unico delle Dolomiti. E da Canazei si possono attaccare il Passo Pordoi e il Passo Sella (foto PAT)

Parapetti in larice

L’intervento, realizzato dal Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia attraverso l’Ufficio Infrastrutture Ciclopedonali, ha richiesto un investimento complessivo di 2,14 milioni di euro. Particolare attenzione è stata dedicata sia alla sicurezza sia all’inserimento paesaggistico dell’opera. Il tracciato privilegia infatti percorsi dedicati lontani dal traffico veicolare e attraversa i centri abitati mediante nuovi attraversamenti rialzati, pensati per rallentare le auto e aumentare la sicurezza di ciclisti e pedoni.

Anche sotto il profilo estetico sono stati scelti materiali naturali, come il legno di larice utilizzato per i parapetti dei nuovi ponti sul rio Duron e sul rio Antermont, in modo da armonizzare l’infrastruttura con il paesaggio dolomitico. I lavori hanno inoltre interessato alcune opere complementari, tra cui la sistemazione dell’area sportiva di Gries con la realizzazione di un nuovo campo polivalente.

Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Per i turisti del Trentino ma anche per i locali che possono lasciare a casa l’auto (foto PAT)
Completamento Ciclovia Val di Fiemme Val di Fassa, Canazei, Trentino (foto Provincia Autonoma di Trento)
Per i turisti del Trentino ma anche per i locali che possono lasciare a casa l’auto (foto PAT)

Anche lo sci di fondo

La nuova ciclovia non sarà utilizzata soltanto nella stagione estiva. Durante l’inverno, infatti, il tracciato faciliterà l’allestimento della Marcialonga, evitando la realizzazione di soluzioni provvisorie, e nei periodi di chiusura delle piste ciclopedonali in quota potrà essere impiegato anche come percorso per lo sci di fondo.

Un’infrastruttura quindi pensata per essere vissuta dodici mesi all’anno e che conferma la strategia della Provincia autonoma di Trento: sviluppare una rete ciclabile sempre più continua, capace di collegare vallate, centri abitati e grandi itinerari turistici, offrendo un servizio concreto sia alla comunità locale sia ai tanti ospiti che ogni anno scelgono le Dolomiti per le proprie vacanze su due ruote.

Provincia Autonoma di Trento

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