MISANO ADRIATICO (RN) – L’International Bike Festival di Misano come primo grande palcoscenico per presentarsi al pubblico italiano ed europeo. Pardus ha scelto IBF per rendere visibile un progetto appena partito nel Vecchio Continente, ma alle spalle ha una realtà industriale già consolidata in Cina. Il marchio punta sul carbonio, su biciclette dall’impostazione sportiva e su un rapporto tra prestazioni e prezzo con cui provare a conquistare spazio in un mercato particolarmente competitivo.
A raccontare il progetto è Enrico Fidelfatti, managing director di Pardus Europe Srl. «Pardus – spiega – è un brand premium cinese. In Cina è riconosciuto come uno dei marchi premium sia dal punto di vista tecnologico sia per quanto riguarda l’immagine».


Si parte dalla fibra Toray
Uno degli elementi sui quali Pardus costruisce la propria identità è il controllo della produzione. L’azienda parte dalla fibra Toray e realizza internamente i fogli di carbonio, utilizzando resine sviluppate secondo le proprie specifiche. Da questi vengono prodotti i telai, che in Cina arrivano fino all’assemblaggio della bicicletta completa.
Per l’Europa è stato scelto invece un modello differente. «Importiamo il telaio – continua Fidelffatti – e abbiamo una fabbrica di assemblaggio delle bici in Italia e una in Polonia, dove montiamo le nostre biciclette per poi distribuirle sul mercato europeo».
Il quartier generale continentale si trova a Padova e concentra vendita, amministrazione, marketing e assistenza post-vendita. A questo si aggiunge una rete di una trentina di agenti impegnati nei diversi mercati europei e nel rapporto diretto con i dealer.


IBF, il primo passo
La presenza a Misano assume quindi un significato particolare. E’ la prima partecipazione di Pardus all’IBF e coincide con la fase iniziale della strategia di espansione europea. «Dal punto di vista del prodotto – afferma – siamo sicuri di avere biciclette performanti. Il nostro obiettivo principale adesso è rendere Pardus famosa in Europa. Vogliamo partecipare agli eventi, avere una grande squadra che corra i grandi giri e degli ambassador importanti che rendano il prodotto vicino al cliente finale. L’International Bike Festival è il primo evento con cui ufficializziamo la nostra presenza sul mercato europeo ed è il primo di una lunga serie».
Alcuni ambassador sono già attivi in diversi Paesi, tra ex professionisti come Bo Hamburger e rider con una presenza importante sui social. L’obiettivo è far conoscere le biciclette attraverso chi le utilizza, prima ancora di costruire notorietà soltanto intorno al marchio.


Cambio di percezione
Per Pardus la tempistica dell’ingresso in Europa non è casuale. Secondo Fidelfatti, negli ultimi anni è cambiata profondamente la percezione dei prodotti tecnologici provenienti dalla Cina. «Due anni fa per me sarebbe stato impossibile fare questo processo, perché il cliente considerava ancora il prodotto cinese come economico ma di scarsa qualità. Oggi, grazie a quello che sta succedendo nell’automotive, negli smartphone, nelle videocamere, nei droni… il cliente europeo ha capito che in Cina non c’è soltanto un prezzo accessibile: ci sono tecnologia, innovazione e performance».
Una trasformazione che Pardus vuole sfruttare proponendosi a un ciclista attento più alle caratteristiche effettive della bici che alla notorietà del logo sul tubo obliquo. «Abbiamo visto clienti che possedevano biciclette di brand molto famosi scegliere la nostra e darci feedback entusiasmanti. Il cliente europeo oggi può essere disposto a rinunciare a un marchio già conosciuto per avere un prodotto altrettanto performante a un prezzo più ragionevole».
Fidelfatti cita anche il caso di un importante rivenditore di Copenaghen, già concessionario di marchi prestigiosi, che dopo aver ricevuto dodici biciclette Pardus ne ha vendute cinque nella prima settimana, chiedendone subito altre trenta.


E-Cyclone, la e-MTB all mountain
All’IBF trova spazio anche la E-Cyclone, la proposta Pardus nel segmento delle e-MTB. La scelta è stata quella di non sviluppare un mezzo estremamente specialistico, ma una full suspension all mountain capace di mantenere una certa versatilità. «Con il nostro primo prodotto abbiamo scelto di non essere né troppo trail né troppo enduro. E-Cyclone è una bici versatile, con un design semplice ma performante, leggera e con la giusta rigidità».
La configurazione presentata abbina telaio full carbon, batteria da 800 Wh, trasmissione Shimano Deore e sospensioni RockShox, con un prezzo indicato da Fidelfatti intorno ai 5.000 euro. Una dotazione attraverso la quale Pardus vuole rendere immediatamente riconoscibile il proprio posizionamento: componentistica conosciuta, telaio in carbonio e prezzo competitivo.
Nonostante la versatilità dichiarata, E-Cyclone resta però una vera mountain bike e richiede capacità di guida adeguate. «E’ una bici per chi va già in MTB. In salita, anche grazie al motore, sono capaci quasi tutti, ma in discesa bisogna saper guidare. Non è una trekking per tutti: è sicuramente una bici performante».
Da Misano comincia dunque la sfida europea di Pardus. Il prodotto c’è già, la struttura distributiva sta prendendo forma e il quartier generale è italiano. La parte più complessa sarà quella che Fidelfatti indica senza giri di parole: trasformare un nome ancora poco conosciuto in Europa in un marchio capace di conquistarsi una propria identità.







