Si ha un bel dire che l’estate sta finendo, come cantavano i Righeira. Guardando i social in questo periodo le comunicazioni di Suedtirol.info compaiono ripetutamente, come una pubblicità quasi ossessiva richiamando l’attenzione verso la possibilità di vivere una delle più belle regioni italiane attraverso la compagnia silenziosa, discreta, appagante della bici. L’Alto Adige anche a fine estate, anche con l’approssimarsi dei mesi freddi resta una meta privilegiata per il cicloturismo. La strategia digitale punta a posizionare la provincia di Bolzano come la destinazione d’eccellenza per gli amanti delle due ruote in Europa.
Si potrebbe pensare che il messaggio primario trasmesso è quello legato alla maestosità delle Dolomiti, al fascino dei suoi paesaggi. Ma chi ha un po’ d’esperienza, chi è abituato a pedalare e a fare della bici la propria compagna di vacanze lo sa. No, la campagna punta più su una solida infrastruttura organizzativa. Al centro di questa campagna si trova infatti l’integrazione tra una rete di piste ciclabili e una fitta catena di strutture ricettive e logistiche certificate dal marchio di qualità ADFC Bett+Bike. Un sigillo che garantisce servizi su misura per le esigenze dei ciclisti.


Una certificazione mutuata dalla Germania
Ma che cos’è questo certificato? Bett+Bike (letteralmente “Letto + Bici”) è il sigillo di qualità europeo per le strutture ricettive bike-friendly. E’ stato ideato oltre 25 anni fa dall’ADFC (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club), la potente Federazione Ciclistica Tedesca, per definire standard chiari e severi per l’accoglienza dei turisti su due ruote.
In Alto Adige la certificazione è stata introdotta ufficialmente grazie alla collaborazione tra IDM Sudtirol, l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV), l’Associazione degli affittacamere privati (VPS), il e l’Associazione gestori di campeggi (VCS). La presenza di questo logo all’ingresso di un hotel, di un B&B o di un campeggio indica che la struttura soddisfa specifici criteri minimi obbligatori stabiliti a livello internazionale.


Un logo che dice tante cose…
Che cosa trova chi riscontra il logo in una struttura scelta? Innanzitutto l’assenza di vincoli per un soggiorno minimo: si può pernottare anche una sola notte. Inoltre deve essere dotato di un parcheggio sicuro per le bici durante le ore notturne e avere un’area di asciugatura degli indumenti in caso di pioggia. Chi alloggia qui avrà una colazione ricca e adeguata allo sforzo fisico, ricca di carboidrati, vitamine e sali minerali.
Non mancano gli altri servizi abituali per un bike hotel: una ciclo-officina di base con attrezzi per le riparazioni rapide e pompe con manometro. Mappe dei percorsi della zona, dotate di orari dei trasporti pubblici e contatti dell’officina professionale più vicina. Per chi predilige e E-bike, sistemi di ricarica sicuri per le batterie delle biciclette elettriche, ormai pilastro del mercato cicloturistico. L’aggiunta della scritta “Sport” al marchio Bett+Bike sta a significare che la struttura è dotata altresì di una lavanderia express e menu nutrizionali speciali per le più svariate esigenze.


Tante soluzioni per una vacanza di qualità
Il messaggio che Sudtirol.info vuole trasmettere è quello di una filiera che guarda a tutto quel che riguarda una vacanza in bici per dare a chi la vive il massimo del comfort e dei servizi. Garantire una filiera logistica integrata che va ben oltre il pernottamento. In questo contribuisce fortemente anche l’intermodalità che è da anni un vanto per l’Alto Adige, prima ancora che il concetto diventasse così popolare. Treni, bus, noleggi dialogano costantemente attraverso servizi territoriali come Suedtirol.rad e Papin Sport.
Per fare un esempio, un cicloturista può noleggiare una bicicletta a passo Resia, percorrere l’intera Val Venosta e riconsegnarla nella stazione di Merano o Bolzano, viaggiando senza il peso dei bagagli grazie ai servizi di trasporto dedicati. A ben pensarci, un vantaggio enorme. Le ferrovie locali, in particolare la linea della Val Venosta e della Val Pusteria, sono dotate di carrozze attrezzate per il trasporto delle bici, rendendo l’intermodalità accessibile a famiglie, amatori e sportivi.


Le tante scelte di percorsi a disposizione di tutti
Nella sua campagna, Suedtirol.info mette in rilievo alcune destinazioni privilegiate che grazie alla bici possono essere vissute nella loro completezza. A cominciare dalla Val Venosta: è di per sé una delle mete più cliccate e condivise sui social. Si parte da Malles Venosta e si snoda lungo il fiume Adige fino a raggiungere la città termale di Merano, andando quasi sempre in discesa passando tra sterminate distese di meleti, piccoli borghi medievali come Glorenza e laghi suggestivi, primo fra tutti quello di Resia con il celebre campanile sommerso.
Un’altra direttrice fondamentale è la Pista Ciclabile della Val Pusteria, da Fortezza a San Candido andando oltre il confine austriaco a innestarsi con la Ciclabile della Drava fino a Lienz. Questo itinerario è pianeggiante, sicuro e immerso nei prati della verde Val Pusteria, dominata a sud dalle pareti rocciose delle Dolomiti. Chi ama la montagna non può prescindere dalla Ciclabile della Valle Isarco, nel tratto Brennero-Bolzano che ripercorre la vecchia linea ferroviaria dismessa, passando per la città ducale di Vipiteno, la storica Bressanone e il suggestivo borgo degli artisti di Chiusa.


C’è un aspetto sul quale la campagna promozionale avviata sui social da Suedtirol.info spinge molto: la sicurezza della qualità. Chi viaggia in bicicletta non vuole solo una stanza in cui dormire, ma un ecosistema che comprenda le specificità del proprio mezzo di trasporto a cominciare dalla preservazione del suo calore. L’Alto Adige ha saputo coniugare la precisione dello standard tedesco (dove il marchio ADFC è una garanzia da moltissimo tempo) con la tradizionale ospitalità alpina, un’enogastronomia d’eccellenza e una rete di piste ciclabili con standard di manutenzione costanti. Il tutto a vantaggio dell’economia locale.







