In quella culla di natura, civiltà e cultura che è Bressanone, dal 17 al 20 settembre si svolgerà la bike festa Südtirol: evento che avrà nella bicicletta il filo conduttore attraverso incontri, temi, test, scoperte ed esperienze.
Teatro della scena sarà il centro storico della città. Qui sarà ospitata l’Expo Area, in cui le aziende partner esporranno modelli e novità. Accanto, in uno spazio dal nome suggestivo e ispiratore di Innovation Gallery, si racconteranno le smart cities del futuro, in cui la bicicletta può diventare il passe-partout per una mobilità realmente sostenibile; la performance, quindi le tecnologie dal design visionario e l‘ingegneria di precisione capace di proporre soluzioni intelligenti; infine il social & eco change, la dimensione in cui la mobilitá assume anche una responsabilitá sociale.
E mentre in città ci sarà spazio anche per talk, degustazioni e incontri, nei territori circostanti le biciclette saranno la chiave per scoprire strade, sentieri e realtà locali a misura di ciclista.




La bicicletta a 360 gradi
Non una fiera e neppure un festival: probabilmente un mondo da scoprire. Così per capire esattamente che cosa sia, ci siamo rivolti a Susane Wild, Communication & Marketing di Brixen Tourismus, che ci avvia lungo questa prima tappa di avvicinamento a bike festa Südtirol.
«A Bressanone – spiega – c’è stato per tanti anni il Mountain Bike Festival, un evento organizzato da una redazione tedesca di cui eravamo partner, senza alcun ruolo nell’organizzazione. Due anni fa questa collaborazione si è conclusa e così abbiamo iniziato a lavorare a un nuovo concetto. Quello che secondo noi mancava era la visione della bicicletta a 360 gradi, mentre il nuovo format rappresenta meglio Bressanone e l’Alto Adige come luogo in cui si può fare attività nella natura con la bicicletta, ma anche usarla come modo alternativo per vivere la città».


La festa si fa in quattro
La manifestazione si articola in quattro mondi di esperienza e punta a creare un’esperienza condivisa tra pubblico e brand partner: la brand festa, la ride festa, la people festa, infine la gusto festa.
La brand festa crea un’esperienza per le persone insieme ai brand partecipanti. «Vediamo i nostri partner come ambasciatori del loro marchio – spiega Werner Zanotti, Direttore di Brixen Tourismus – non come espositori classici. Che sia durante un workshop o un tour guidato, creiamo spazi per l’ispirazione, l’interazione e la messa in scena».
La ride festa mostra quanto sia diventata diversificata la bici. Che si tratti di gravel, e-MTB, bici da corsa, urbane o biciclette per bambini: nuovi percorsi portano i partecipanti dalla città lungo il fiume, attraverso i vigneti e nelle Dolomiti.
«Il nostro obiettivo è unire le persone – spiega Vera Profanter, Project Manager dell‘evento – locali e ospiti, marchi e opinioni, generazioni e interessi. Ecco perché esiste un mondo di esperienze separato per questo, che prende il nome di people festa. In workshop, conferenze, attività artistiche e giochi si crea uno scambio, con spazio per nuove prospettive. Area dei bambini, inclusione, cultura: Bressanone vive incontri e vogliamo concentrarci su questo».
E dato che l‘Alto Adige è una vera e propria terra di sapori, le delizie culinarie scorrono come un filo rosso nel mondo della gusto festa. Dalle degustazioni di vini e di mele e molte altre prelibatezze altoatesine.


Le città del futuro
Gli esempi non mancano. Parigi ha colto nella bicicletta l’occasione per una vera svolta. Le cargo bike offrono possibilità di trasporto agile e sostenibile. Per questo nell’ambito di bike festa Südtirol è nata la Innovation Gallery che si propone come uno spazio in cui saranno raccontate le idee più interessanti e i progetti già concreti.
Ci sarà Schwalbe, che ha sviluppato il suo sistema di riciclaggio degli pneumatici: li raccoglie dai rivenditori e poi li ricicla per costruire nuove gomme. Ci sarà Ortovox, che dal 1980 produce attrezzature e abbigliamento perl’attività outdoor, con una nuova linea di abbigliamento per mountain bike. In futuro vogliono puntare di più sul riciclo di tessuti.
Nel concept del nuovo evento, la bicicletta è un nuovo modo di vivere le città. Ci saranno le bici urbane, ma anche un brand che si chiama Remoove che importa modelli per accompagnare con soluzioni originali ed efficaci persone non vedenti o disabili. Con questa lettura, l’evento è diventato realmente trasversale e si rivolge a un target molto ampio: non più al solo amante della mountain bike.


Bressanone e la bici
Bressanone è inserita in un contesto naturale che sembra disegnato per soddisfare le esigenze di ogni ciclista. Dalle grandi salite dolomitiche ai trail più belli in mountain bike, passando per le strade bianche del gravel. E poi c’è la città, ugualmente a misura di bici: basta guardarsi intorno per rendersene conto. Il Comune per primo ha investito nella mobilità urbana dei ciclisti e altri progetti sono allo studio.
«E’ stato fatto un programma di sviluppo per i prossimi anni – spiega Susanne Wild – e ovviamente anche la mobilità è un punto importante del programma, comprendendo nel discorso tutti i settori, dal trasporto pubblico, ai pedoni, i ciclisti e la gestione del traffico. Per questo il Comune è nostro partner nell’organizzazione dell’evento. Perché in qualche modo la bike festa Südtirol servirà per dare una forma diversa anche alla nostra città e a confermare quanto di buono si è fatto finora».


Il cuore nel centro storico
Siete mai stati a Bressanone? Il Duomo è in chiaro stile barocco con gli interni in marmo. Il chiostro è romanico con affreschi medievali. La Torre Bianca è gotica e guarda negli occhi il Picco Plose con i suoi sentieri e le piste da sci.
Il centro storico non è enorme, ma Piazza Duomo e anche le vie dei dintorni saranno riservate alle attività e all’esposizione. Ci sarà un’area per i bambini con percorsi di abilità su misura per loro. Mentre il sabato sarà dedicato al percorso da Bressanone all’Abbazia di Novacella.
Il percorso di 7 chilometri, già esistente e frequentato a piedi o i bicicletta, è stato reso accessibile a tutti attraverso un progetto Interreg. Un percorso esperienziale senza barriere architettoniche tra il centro storico e l’Abbazia di Novacella (un’abbazia agostiniana sorta nella prima metà del XII secolo), lungo il quale si apre una nuova prospettiva sul paesaggio e sulle peculiarità culturali della regione. I visitatori sono invitati a percorrere il sentiero con consapevolezza e senza fretta.


Diverse stazioni lungo il sentiero sono dotate di codici QR e offrono accesso a contenuti audio digitali. Questi trasmettono informazioni interessanti sulla storia, la cultura e le peculiarità locali e vengono resi autenticamente vivibili grazie alle voci della regione. Ne risulta un’esperienza moderna e multisensoriale per residenti e ospiti.
Il progetto si basa sul principio del “Design for All” e si rivolge consapevolmente a un ampio pubblico, tra cui famiglie, anziani e persone con esigenze diverse. Allo stesso tempo, il percorso esperienziale contribuisce a rafforzare la mobilità dolce e allo sviluppo qualitativo dello spazio pubblico.
Con questa nuova offerta, Bressanone lancia un segnale forte a favore di uno sviluppo turistico orientato al futuro, inclusivo e sostenibile. Concetti non semplici da esportare in tutte le realtà del nostro Paese, ma virtuosi e meritevoli di considerazione per chiunque punti a città realmente a misura d’uomo.
Le Dolomiti e le osterie
E poi ci saranno le attività per chi vuole pedalare sul serio. Siamo ai piedi delle Dolomiti e sarebbe un peccato non andare a respirarne l’aria. Ci saranno tour guidati per tutte le gambe: da quelli brevi per chi vuole semplicemente testare una nuova bici, a quelli più lunghi per chi ha voglia di fare fatica e mettersi alla prova.
Strada, mountain bike e gravel: la scelta è ricca. Ci saranno gli shuttle fino ai piedi delle montagne e da lì si potranno fare giri di grande suggestione, come ad esempio il Sella Ronda.


Il denominatore comune per ogni attività sarà tuttavia la conoscenza del territorio, ma anche dei sapori, dell’universo del benessere, degli usi e delle tradizioni.
«Specialmente in autunno – conclude Susanne Wild – le osterie contadine vengono aperte per mangiare e provare il vino nuovo. Si raggiungono camminando, ma anche attraverso le ciclabili e anche questo sarà uno dei tour che inseriremo. E’ una tradizione che si chiama Törggelen, un nome molto tedesco – sorride – me ne rendo conto, ma molto tipico».
Dal 17 al 20 settembre
Bressanone è già al lavoro. Presto sapremo quali saranno gli espositori e gradualmente prenderà corpo il calendario delle attività. Per ora, se volete un suggerimento, non prendete altri appuntamenti da quel giovedì a quella domenica, dal 17 al 20 settembre: anzi, prendete le ferie. Avendo sbirciato quel che c’è in ballo e conoscendo la serietà dei nostri amici altoatesini, scommettiamo sin d’ora che sarà un grande viaggio fra tante esperienze e mille colori diversi.
bike festa Südtirol lavoro. Presto sapremo quali saranno gli espositori e gradualmente prenderà corpo il calendario delle attività. Per ora, se volete un suggerimento, non prendete altri appuntamenti da quel giovedì a quella domenica, dal 17 al 20 settembre: anzi, prendete le ferie. Avendo sbirciato quel che c’è in ballo e conoscendo la serietà dei nostri amici altoatesini, scommettiamo sin d’ora che sarà un grande viaggio fra tante esperienze e mille colori diversi.







