Ultrabiking Sardinia 2026, Sardegna, ultracycling (foto fornita)Ultrabiking Sardinia 2026, Sardegna, ultracycling (foto fornita)

| 31 Ottobre 2026

Ultrabiking Sardinia, un viaggio potente dentro se stessi

Si chiama Ultrabiking Sardinia, si è svolta ad Alghero dal 14 al 18 ottobre. Mille chilometri di Sardegna. Diciannovemila metri di dislivello. Novanta ore di tempo limite. Venti che l’hanno finita contro i ventiquattro del 2025, i ventotto del 2024 (distanza di 790 chilometri), i trenta del 2023, i ventiquattro della prima edizione nel 2022.

E’ una gara, ma è così estrema che definirla gara non basta. E’ il modo migliore per immergersi nei panorami della Sardegna meno battuta, come pure il modo migliore per immergersi dentro se stessi, le proprie certezze e le proprie paure. Sei da solo. Non è come nelle randonnée, non ci sono scie possibili. E quando sei da solo e hai davanti al manubrio mille chilometri, anche la percezione del tempo inizia a cambiare pedalata dopo pedalata.

Chi va in bici lo sa: alla fine comanda sempre il tempo. E’ così per i corridori del Giro d’Italia. E’ così per chi fa le granfondo e sa che ci sono dei cancelli da rispettare per non essere messi fuori classifica. E’ stato così in Bolivia per Rossella Ratto e suo marito Umberto, costretti a tappe forzate per passare di notte il confine con il Cile, pena la fine del viaggio. E’ così anche quando esci all’alba e devi scapicollarti per arrivare in tempo al lavoro. Ed è così ovviamente per chi ha partecipato a Ultrabiking Sardinia.

Giampy, il padrone di casa

Dopo la telefonata con Giampy (all’anagrafe Gianpiero Gaspari), ideatore e fondatore di Ultrabiking Sardinia, il concetto del tempo e della dimensione solitaria dell’ultracycling sono gli squarci che più ci sono restati addosso. Quello che segue non è tanto il racconto di una gara, che su bici.STYLE avrebbe poco senso, ma la voglia di capire cosa ci sia nei pensieri di uomini e donne che si mettono in bici sapendo di dover fare mille chilometri con un limite di tempo.

Il tono è allegro, l’accento è lombardo, il cuore ormai batte in Sardegna da venticinque anni. Dopo aver girato mezzo mondo, Giampy si è trasferito ad Alghero con sua moglie e nelle loro estati c’è posto quasi soltanto per il lavoro nella scuola di windsurf. All’inizio facevano avanti e indietro, da vent’anni si sono trasferiti definitivamente. Dai primi di maggio a metà ottobre comanda il lavoro, poi si comincia con Ultrabiking Sardinia.

Gli iscritti sono ribattezzati “dreamers”: serve un grande sogno per intraprendere Ultrabiking Sardinia
Gli iscritti sono ribattezzati “dreamers”: serve un grande sogno per intraprendere Ultrabiking Sardinia
Gli iscritti sono ribattezzati “dreamers”: serve un grande sogno per intraprendere Ultrabiking Sardinia
Gli iscritti sono ribattezzati “dreamers”: serve un grande sogno per intraprendere Ultrabiking Sardinia
All’inizio i chilometri erano meno.

All’inizio si chiamava soltanto UBS, dall’anno scorso è diventata UBS X, dove la X potrebbe stare per experience o anche per extreme. Da 790 chilometri è arrivata a mille con quasi ventimila metri di dislivello e va a toccare le zone più selvagge della Sardegna. Davvero sfruttiamo appieno questa regione che a livello ciclistico è eccezionale, soprattutto per chi fa ultradistanza.

D’estate non si potrebbe per il traffico?

Esatto, ma d’inverno è una delle regioni meno popolate d’Europa e di conseguenza offre scorci naturali pazzeschi in quasi totale assenza di traffico. Disegno io i percorsi, sono quelli dei miei allenamenti. So esattamente, faccio un esempio, che al chilometro 210 c’è una buca, e quando si fa il briefing con gli atleti, sono in grado di spiegargli tutto per filo e per segno.

Chi conosce l'interno della Sardegna? I più si limitano alla costa: Ultrabiking Sardinia allarga le prospettive
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Chi conosce l’interno della Sardegna? I più si limitano alla costa: Ultrabiking Sardinia allarga le prospettive
L’interno della Sardegna è un mondo a parte. La gente conosce spesso solo le spiagge, quelle che lo scrittore Savatore Niffoi definiva “il bordo della pizza”. Ma il resto è meraviglioso…

Si pedala in mezzo al verde. La scorsa settimana abbiamo avuto 28 gradi di giorno e 7 di notte. Pedalare in mezzo al verde in queste situazioni è una vera goduria. Zero traffico, perché facciamo spesso le strade terziarie, quelle dei pastori, quelle che portano nei sentierini di montagna e quindi tutti quanti sono estremamente felici.

E’ una gara dura?

Non ci sono le salite lunghe dell’Ultracycling Dolomitica, ma è un continuo saliscendi di strappi devastanti. E’ impegnativa a livello fisico e mentale. Sei costretto anche a trascorrere molto tempo da solo, lontano dai centri abitati. Ci sono dei settori dove per 50-60 chilometri sei nel nulla. Non c’è bisogno di andare in Marocco per vivere la solitudine, puoi venire anche in Sardegna.

Ultrabiking Sardinia si svolge su strade secondarie e terziarie della Sardegna più autentica: grande spot per la regione
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Ultrabiking Sardinia si svolge su strade secondarie e terziarie della Sardegna più autentica: grande spot per la regione
Ultrabiking Sardinia si svolge su strade secondarie e terziarie della Sardegna più autentica: grande spot per la regione
Ecco, hai toccato il punto. Quanto è gara secondo te e quanto è viaggio?

Partendo dal presupposto che sarebbe improprio definirla gara perché le regole impediscono di gareggiare su distanze così lunghe, la narrazione che abbiamo voluto dare sin dalla prima edizione è soprattutto quella della sfida con se stessi e lo mettiamo sempre in evidenza con i nostri post e le foto. Sono un ultracyclist e in questo caso direttore dell’evento e mi accorgo ogni volta che le soddisfazioni più belle non sono necessariamente quelle dei primi, ma quelle che arrivano a livello emozionale. Tutto ciò che c’è dietro, quindi abbracci, lacrime, tensione che si scioglie, chi arriva poco prima del tempo limite. Un’umanità pazzesca che si mette alla prova per raggiungere un obiettivo altamente sfidante.

Sulla bicicletta c’è comunque un numero…

Perché l’essere umano guarda sempre davanti per avere uno stimolo positivo. Eppure chi c’è stato lo sa: noi non celebriamo necessariamente come evento più importante la vittoria dell’anno scorso di Omar Di Felice o quest’anno di Bernard Eckl. Celebriamo lo sforzo di ognuno. Non dico che non sia una gara, ma è soprattutto una sfida con se stessi.

Ce la fanno a finire due su tre: quest'anno sono stati in venti, il record è del 2023: 30 all'arrivo
Ce la fanno a finire due su tre: quest’anno sono stati in venti, il record è del 2023: 30 all’arrivo
Ce la fanno a finire due su tre: quest'anno sono stati in venti, il record è del 2023: 30 all'arrivo
Ce la fanno a finire due su tre: quest’anno sono stati in venti, il record è del 2023: 30 all’arrivo
Forse a ricordarti che sei comunque in gara contro te stesso e contro il tempo ci sono le 90 ore di tempo limite?

E’ una vera prova ultra, senza per questo voler fare polemica. Esistono tante manifestazioni di mille chilometri, con 120 ore di limite. Chiaramente la platea si ampia tantissimo, magari anche per ragioni commerciali, perché quel limite ti dà la possibilità di fermarti davvero a dormire per 8-9 ore e di arrivare facendoti i tuoi 200 chilometri al giorno. Le 90 ore impongono un certo ritmo delle soste che non possono essere troppo lunghe, impongono allenamento e capacità di soffrire. Quindi i nostri partecipanti sono sicuramente ultracyclist e si meritano veramente la medaglia di finisher.

Quindi qualcuno non ce la fa?

Più di qualcuno. Abbiamo un tasso di DNF (did not finish, ndr) tra il 35 e il 40 per cento. Durante i briefing, un po’ per scherzare e un po’ per spaventarli, dico sempre di guardarsi intorno, perché al traguardo uno su tre non ci sarà più. Nelle prove più impegnative d’Europa, la percentuale è questa. Si esce per stanchezza, problemi digestivi, spossatezza, psiche che non regge o il problema meccanico che ci può stare.

Lo staff di Ultrabiking Sardinia è ormai rodato dalle 5 edizioni già svolte
Lo staff di Ultrabiking Sardinia è ormai rodato dalle 5 edizioni già svolte
E allora perché dal prossimo anno il limite di UBS X passa a cento ore?

Perché sto già lavorando sul nuovo percorso, che sarà un centinaio di chilometri più lungo del 2026 e di conseguenza queste dieci ore in più vanno a compensare la differenza. Andremo a toccare le montagne più importanti della Sardegna, due salite molto difficili che si percorrono in un’unica strada – si sale e scende sullo stesso versante – che daranno un ulteriore tocco di estremo.

Perché cambiare percorso?

Perché abbiamo un altissimo tasso di fedelizzazione, le persone che tornano dopo tre, quattro edizioni sicuramente amano anche scoprire altri pezzi della Sardegna. Infatti l’anno prossimo andremo nel Sud Ovest, nella regione delle Miniere, con scorci molto belli anche sulla costa.

Gli iscritti di Ultrabiking Sardinia arrivano da tutta Europa: i 28 gradi di quest'anno hanno fatto soffrire i più nordici
Gli iscritti di Ultrabiking Sardinia arrivano da tutta Europa: i 28 gradi di quest’anno hanno fatto soffrire i più nordici
Gli iscritti di Ultrabiking Sardinia arrivano da tutta Europa: i 28 gradi di quest'anno hanno fatto soffrire i più nordici
Gli iscritti di Ultrabiking Sardinia arrivano da tutta Europa: i 28 gradi di quest’anno hanno fatto soffrire i più nordici
Un evento così può anche raccontare la bellezza della regione?

Abbiamo un patrocino non oneroso della Regione Sardegna, ma questa manifestazione è nata fin dall’inizio con l’obiettivo di potersi mantenere da sé, in modo da andare avanti a prescindere dai sostenitori esterni. Negli anni per fortuna abbiamo avuto alcuni sponsor che in un modo o nell’altro ci hanno sostenuto. L’idea di legarci ancora di più a livello istituzionale c’è, perché effettivamente siamo un motivo di promozione enorme per questa terra. Tantissimi atleti che sono venuti il primo anno, poi sono tornati anche a fare le vacanze fuori stagione con la famiglia. Oppure approfittano di una manifestazione come la nostra per prolungare il soggiorno qui nella zona di Alghero.

Una zona che ben conosce i grandi eventi, giusto?

E forse proprio questo penalizza i piccoli come noi. Se fossimo in un’altra città, avremmo sicuramente un appoggio superiore. Alghero è abituata ai grandi eventi. A giugno abbiamo avuto una tappa dell’Ironman con 3.000 iscritti e 9.000 presenze da tutto il mondo. Ci sono il mondiale rally, il campionato del mondo di beach soccer, quindi una manifestazione bella come la nostra, ma con numeri sicuramente diversi, trova chiaramente meno spazio. Volendo potremmo ampliare i limiti temporali per aumentare i partenti, ma non voglio snaturarla. Da ultra atleta la mia idea è diversa e al momento la terremo in questo modo.

Le iscrizioni per essere i dreamers del 2027 sono già aperte sul sito di Ultrabiking Sardinia
Le iscrizioni per essere i dreamers del 2027 sono già aperte sul sito di Ultrabiking Sardinia
Le iscrizioni per essere i dreamers del 2027 sono già aperte sul sito di Ultrabiking Sardinia
Le iscrizioni per essere i dreamers del 2027 sono già aperte sul sito di Ultrabiking Sardinia
Divieto di scia e quindi solitudine a tutti i costi?

Sei tu con la tua bici, le tue luci e le tue borse da bikepacking. Parti e non devi andare dietro a nessuno, ti devi organizzare e risolvere tutti i problemi da solo. E’ un fatto di gambe, ma soprattutto di testa. Perché a un certo punto l’allenamento e i chilometri fatti finiscono e ti ritrovi in un’alternanza continua di crisi che devi accettare per uscire dalla crisi, vivere una fase eroica e dopo sei ore ricadere in crisi.

Sa molto di masochismo…

Questo gioco di accettare la crisi e il disagio e cercare di risolverle sostanzialmente con la testa è uno degli aspetti più belli della nostra disciplina. Se riesci a fare questo, puoi essere anche certo che nella vita di tutti i giorni diventi una donna o un uomo con i superpoteri.

Le iscrizioni per UBSX 2027 sono già aperte. Si svolgerà dal 13 al 17 ottobre. «Abbiamo chiamato i nostri iscritti Dreamers, Sognatori – ripete Giampy – perchè conosciamo bene la potenza dei sogni. E’ proprio la magia del sogno che ci spinge a pianificare un’impresa con mesi di anticipo, allenarci con costanza per poi presentarsi sulla linea di partenza pronti a fare il pieno di emozioni!».

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